Per ascoltare l’audio di oggi, 21 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/227 (2179)

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Escalation di aggressioni israeliane, per il terzo giorno, contro la popolazione di Gaza. Ancora ieri, il numero delle vittime è stato a due cifre, dopo le stragi di martedì e mercoledì.

Aerei da guerra israeliani hanno colpito una motocicletta nel campo profughi di Nuseirat. Una persona uccisa è stata trasportata all’ospedale Al-Awda dopo un raid aereo israeliano che ha colpito una motocicletta nel campo profughi di Nuseirat.

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha segnalato due feriti a causa del fuoco israeliano a Beit Lahia.

Fonti mediche hanno riferito di almeno due uccisi e diversi feriti nei raid aerei israeliani sul centro della città di Gaza.

Dieci uccisi e 15 feriti sono giunti ieri negli ospedali di Gaza a seguito dei raid aerei israeliani sulla città di Gaza e sul campo profughi di Nuseirat.

Il bambino Ahmed Ramzi Aqel è morto per le ferite riportate quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulle tende degli sfollati a Beit Lahia.

Le forze di occupazione hanno condotto un’operazione di demolizione di abitazioni tra Khan Younis e Deir al-Balah.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it

per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Dopo gli attacchi militari, anche l’intimidazione politica. Ieri mattina, le forze armate israeliane hanno arrestato Ashraf al-Tawil, ministro per gli affari di Gerusalemme dell’Autorità Palestinese, nella sua abitazione a Silwan. Poi è stato rilasciato su cauzione.

Ieri, giovedì, le forze di occupazione israeliane e i coloni hanno continuato le loro violazioni contro i palestinesi e le loro proprietà. Le forze di occupazione hanno arrestato almeno 37 palestinesi, ne hanno feriti altri 19, hanno demolito due case e strutture agricole e hanno trasformato alcune abitazioni in avamposti militari. Nel frattempo, i coloni hanno continuato i loro attacchi contro i palestinesi e le loro proprietà, in concomitanza con raid, incursioni e rastrellamenti in diversi governatorati. Le forze israeliane hanno impedito alle ambulanze di raggiungere i palestinesi feriti dopo gli attacchi compiuti dai coloni. 

Le autorità carcerarie di Tel Aviv hanno inoltre emesso provvedimenti di detenzione amministrativa nei confronti di 42 detenuti, tra cui nuovi provvedimenti e rinnovi, per periodi di durata variabile.

Questa mattina, alcuni coloni ebrei armati hanno dato fuoco a un’abitazione a Khallat al-Farra, a ovest di Yatta, appartenente al cittadino Bassam al-Nawaj’ah, mentre la sua famiglia di cinque persone dormiva. I familiari sono riusciti a mettersi in salvo, ma la casa è andata completamente distrutta dalle fiamme.

Nella sola giornata di ieri, le aggressioni dei coloni contro diverse comunità palestinesi sono state 17. Nel mese di luglio si sono registrati 798 attacchi da parte dei coloni, mentre dall’inizio dell’anno il totale ha raggiunto quota 4.286. Gli attacchi di luglio hanno provocato la morte di sette cittadini, oltre a 440 atti di distruzione di proprietà e di spianamento di terreni, 67 atti di confisca e furto di proprietà palestinesi, e lo sradicamento, la distruzione e l’avvelenamento di 5.027 alberi, tra cui 3.241 ulivi.

Terrorismo israeliano

L’attivista Fathi Khazem è stato assassinato, all’alba di oggi, con un colpo di arma da fuoco a casa sua, mentre i soldati stavano svolgendo un rastrellamento a Jenin.

Per coprire il suo crimine, l’esercito di Tel Aviv come al solito ha addotto, come causa dell’assassinio, il preteso tentativo di Khazem di accoltellare i soldati. Sempre lo stesso pretesto.

Fathi Khazem è un colonnello palestinese in pensione, che non ha mai nascosto la sua opposizione all’occupazione israeliana e la sua critica ai cedimenti dell’autorità nazionale palestinese. Nel gennaio 2023 ha subito un tentativo di avvelenamento da parte dell’esercito israeliano durante una fase di arresto amministrativo.

Campi di concentramento israeliani

Le forze YAMAS (sono unità tattiche speciali e in borghese/infiltrate della polizia di frontiera israeliana, subordinate alla polizia d’Israele e coordinate con i servizi di sicurezza dello e le forze armate) hanno fatto irruzione nel carcere di Damon e hanno portato tutte le detenute fuori dalle loro celle nel cortile.

Le forze di repressione hanno ammanettato le detenute, bendato loro gli occhi e costretto a sdraiarsi a faccia in giù sul pavimento, lasciandole in questa posizione per circa un’ora.

Durante l’operazione, le forze di repressione hanno confiscato dalle celle vestiti, biancheria intima, shampoo, scarpe, medicinali e tutti gli effetti personali.

L’operazione di repressione è stata accompagnata dall’isolamento di diverse detenute a causa della diffusione della scabbia e del deterioramento delle condizioni sanitarie all’interno del reparto.

Quanto accaduto a Damon costituisce una campagna sistematica di abusi contro le detenute, che si svolge in condizioni umanitarie e sanitarie deplorevoli.

Libano

L’Agenzia nazionale di stampa libanese ha informato di due uccisi e due feriti nell’esplosione di un ordigno improvvisato (IED) piazzato dall’esercito israeliano vicino al terrapieno tra le città di Mayfadoun e Zawtar al-Sharqiyah. Uno dei feriti è deceduto, portando il totale a tre martiri e un ferito.

Media libanesi affermano che i bombardamenti di artiglieria israeliani hanno preso di mira ieri Mansouri, Majdal Zoun e le valli circostanti.

L’esercito di occupazione ha effettuato un bombardamento alla periferia della città di Mays al-Jabal.

Ministero della Salute libanese ha comunicato che 4.348 uccisi e 12.307 feriti è il numero delle vittime dell’aggressione israeliana contro il Libano dal 2 marzo.

USA/IRAN

Adessi Washington mette in guardia anche i paesi amici. “O con noi o con loro”. La Casa Bianca vuole stringere la corda contro l’economia iraniana con un’azione globale, “per far cadere il regime dall’interno”.

Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bisent ha dichiarato che Washington ha comunicato ai suoi alleati la necessità di scegliere tra sostenere gli sforzi americani per isolare economicamente l’Iran o opporsi a tali sforzi. “O siete con noi o contro di noi”, ha affermato Bisent in un’intervista. Ha inoltre esortato la Cina ad “allinearsi al piano”, aggiungendo che alcune discussioni con Pechino è preferibile che si svolgano a porte chiuse.

Il Segretario del Tesoro statunitense ha spiegato che queste misure costituirebbero “il più grande isolamento economico coordinato della storia mondiale”. Ha aggiunto che la guerra economica che Washington intende intraprendere contro l’Iran mira a spingere il regime iraniano verso il collasso.

Siria/Kurdistan

Il comandante delle Forze Democratiche Siriane (SDF), Mazloum Abdi, ha confermato, ieri giovedì, il completamento dell’integrazione delle istituzioni civili e militari curde nell’apparato statale siriano. Questo segna la fine di una fase significativa nella storia dei curdi, che, dopo lo scoppio del conflitto, aspiravano all’autonomia. L’annuncio è giunto dopo mesi di difficili negoziati tra i curdi e le autorità siriane, a seguito della firma, il 31 gennaio, di un accordo che prevede la graduale integrazione delle istituzioni di autogoverno curde nello Stato.

Abdi ha dichiarato: “Da ora in poi, iniziamo una nuova fase”. Ha aggiunto: “La nostra lotta continuerà finché i diritti legittimi del nostro popolo non saranno sanciti nella Costituzione”. Questo annuncio giunge dopo anni in cui i curdi hanno guidato la lotta contro lo Stato Islamico e, in seguito allo scoppio del conflitto nel 2011, hanno istituito un’amministrazione autonoma con istituzioni civili e militari organizzate.

Flashmob negli aeroporti italiani

Flash mob con lo slogan “Palestina libera” e contro l’arrivo di voli in Italia da Israele si è tenuto ieri mattina all’aeroporto di Elmas, in contemporanea con Verona e Milano, mentre nel pomeriggio altre due manifestazioni hanno avuto luogo a Fiumicino e Venezia. “Siamo qua perché a gaza si sta consumando un genocidio – ha dichiarato Maria Elisabetta Pini, del presidio permanente per la Palestina – e perché il governo italiano continua a garantire attraverso rotte aeree e accordi in essere la normalizzazione dei rapporti con lo stato che lo sta compiendo”.

BDS

Entrati con passaporti stranieri… Tre soldati israeliani espulsi da una palestra a Bali. Il proprietario della palestra di Ubud si è rifiutato di servire i soldati dopo che questi avevano maltrattato il personale, dicendo loro: “Non serviamo israeliani”. I soldati erano entrati in territorio indonesiano, utilizzando passaporti stranieri.

A Barcellona… Proteste per il boicottaggio di Starbucks e Carrefour

Decine di manifestanti si sono seduti sulle panchine di una filiale di Starbucks, scandendo slogan a sostegno della Palestina e gridando “Boicottate Carrefour, boicottate Starbucks”, in segno di condanna per la fornitura di pacchi alimentari ai soldati israeliani da parte di Carrefour.

Sotto pressione per il boicottaggio… Il servizio sanitario britannico fa marcia indietro sulla formazione su Palantir

Il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) del Regno Unito ha annullato i suoi piani di formazione per il personale sulla piattaforma dati di Palantir in seguito alle polemiche suscitate dai rapporti dell’azienda con Israele. L’agenzia rivedrà il suo contratto da 330 milioni di sterline con l’azienda il prossimo anno, in seguito alle richieste di rescissione da parte della Commissione per la scienza e la tecnologia e dell’Associazione medica britannica.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 6 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 21 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza.

Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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Grazie per l’ascolto e a domani.

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