Per ascoltare l’audio di oggi, 23 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/229 (2181)
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A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).
Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Ieri, sabato, il palestinese Sharif al-Hasanat è stato assassinato da un drone israeliano che ha colpito la sua casa a Deir al-Balah. Diverse altre persone sono rimaste ferite in attacchi separati, nell’ambito di una serie di violazioni israeliane contro i civili in tutta la Striscia di Gaza.
Bombardamenti di artiglieria hanno causato il ferimento di una donna nel campo profughi di Nuseirat.
Nella Striscia di Gaza centrale, l’artiglieria israeliana ha bombardato aree a nord-est del campo profughi di Bureij, mentre le forze israeliane hanno continuato a sparare nelle vicinanze delle aree orientali della Striscia.
Le aree meridionali di Khan Younis sono state teatro di intensi spari dai veicoli militari israeliani, in concomitanza con bombardamenti di artiglieria contro aree a sud-ovest della città.
L’artiglieria israeliani ha colpito il quartiere di Al-Amal, a ovest di Khan Younis, causando danni materiali.
Nella città di Al-Qarara, a nord di Khan Younis, le forze israeliane hanno lanciato razzi sopra la città.
Le violazioni israeliane si sono estese a Gaza City, dove i bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le aree a est del capoluogo.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Il terrorismo coloniale ebraico inasprisce i suoi attacchi nella provincia di Betlemme, prendendo di mira i terreni agricoli. Ulivi secolari e vigneti del villaggio di Minia sono stati sradicati, con i bulldozer, da gruppi di coloni armati protetti dall’esercito. I soldati sono intervenuti soltanto quando i palestinesi hanno cominciato a lanciare pietre contro i coloni. Azioni simili sono state compiute in 23 località palestinesi, con occupazione di terre, incendi di raccolti e creazione di avamposti coloniali sulle terre agricole.
Le 3 famiglie di Qusra sono ancora assediate per il 15esimo giorno consecutivo, ma per la stampa nostrana non fano più notizia. L’esercito e i coloni vietano l’ingresso di cibo, acqua e medicinali. Sono stati ricacciati indietro i tecnici del comune che volevano ripristinare la linea elettrica distrutta dai coloni terroristi. Tra i 13 palestinesi assediati ci sono due bambine, una di 4 anni e l’altra di 18 mesi.
Ieri, sono state compiute dall’esercito israeliano 37 attacchi contro città e villaggi palestinesi della Cisgiordania e Gerusalemme est occupate.
I rastrellamenti hanno portato in carcere 53 attivisti.
Libano
Bombardamenti israeliani in tutto il sud libano. Accompagnati da demolizioni di case e edifici. Ieri, Israele ha usato bombe al fosforo per colpire la città di Nabatie el-Fawqa, munizioni vietate internazionalmente in zone civili. Ma Israele se ne infischia della legge internazionale.
Secondo l’Agenzia nazionale di stampa libanese, l’esercito israeliano ha compiuto una forte esplosione anche nella città di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil. L’esplosione fa parte delle operazioni militari israeliane per distruggere la vita nel sud Libano, tra cui raid aerei, bombardamenti di artiglieria, demolizioni e fuoco di mitragliatrice.
Secondo l’agenzia libanese, le esplosioni hanno preso di mira le città di Haddatha, Beit Yahoun e Aita al-Jabal, in concomitanza con il fuoco di artiglieria diretto verso le valli circostanti.
Anche Al-Mansouri, Majdal Zoun e Beit al-Sayyad sono state colpite da bombardamenti ed esplosioni. L’agenzia ha riferito che la continua distruzione a Beit al-Sayyad non ha lasciato “una sola casa intatta”.
Siria
Un drone israeliano ha colpito con un missile un’auto a Beit Jinn, nella zona rurale di Damasco. Sono rimaste feriti diversi civili. Israele è padrona dello spazio aereo siriano e si comporta come la Germania degli anni ’40 del secolo scorso. Il governo siriano si limita ai comunicati di condanna.
Non è il primo attacco israeliano contro la Siria. Venerdì, le forze israeliane hanno invaso la parte occidentale della città di Al-Rafid nel governatorato di Quneitra, nel sud-ovest della Siria, e all’alba di mercoledì le forze israeliane hanno preso d’assalto una città nel governatorato di Quneitra e arrestato due persone.
È importante ricordare che la città di Beit Jinn e i suoi dintorni, nella campagna di Damasco, sono stati soggetti a numerosi attacchi e incursioni israeliane negli ultimi mesi, tra cui attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e movimenti di terra, il più importante dei quali è stato un attacco alla fine di novembre scorso che ha provocato l’uccisione di 13 persone. L’attacco più grave è avvenuto nel nord della Siria, quando l’aeronautica di Tel Aviv aveva colpito una base militare nella provincia di Idlib, a 300 km del confine. È stata distrutta una pista dell’aeroporto militare Al-Dhohour, in disuso dalla caduta del regime degli Assad. Il pretesto di Netanyahu era quello di colpire le interferenze della Turchia, che secondo la versione israeliana stava rimettendo in funzione la base con la partecipazione di militari turchi. Un falso per coprire il militarismo egemonico di Israele.
USA/IRAN
L’amministrazione statunitense sta alimentando le aspettative riguardo alle previste sanzioni contro l’Iran, scommettendo che la combinazione di un blocco navale e di pressioni economiche potrebbe spingere Teheran ad accettare un accordo. Trump, però, insiste sul fatto che concentrarsi sull’economia in questa fase non esclude opzioni militari.
A Washington, ambienti della stesa amministrazione stanno sollevando dubbi sull’efficacia di questa politica, soprattutto visti i legami economici tra l’Iran e la Cina, il principale partner commerciale di Teheran e il maggiore importatore del suo petrolio, e interrogativi sul fatto che le sanzioni possano colpire le istituzioni finanziarie cinesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran.
Da Teheran arrivano minacce alle monarchie del Golfo. “Chi partecipa a queste sanzioni sarà considerato un nemico”, ha detto il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza iraniano.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 8 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 23 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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[…] [Anbamed] NL 2181 – 23 agosto 2026 [Anbamed] NL 2180 – 22 agosto 2026 […]