Per ascoltare l’audio di oggi, 28 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/234 (2186)
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Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 168 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza

Fonti degli ospedali di Gaza hanno riferito che quattro palestinesi sono stati uccisi in raid aerei israeliani su Gaza City e Khan Younis, ieri giovedì. Ciò avviene mentre il ministro della guerra israeliano Yisrael Katz ha minacciato di intensificare la risposta al lancio di aquiloni e palloni dalla Striscia di Gaza, prevedendo anche l’evacuazione dei residenti dalle aree da cui vengono lanciati. L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha criticato le minacce israeliane di evacuare alcune zone di Gaza a causa degli aquiloni dei bambini, definendole inaccettabili alla luce degli obblighi del diritto internazionale in materia di protezione dei civili.
Negli ultimi sviluppi, una fonte dell’ospedale Al-Shifa ha riferito che un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano che ha preso di mira una tenda adibita ad alloggio per sfollati a ovest di Gaza City.
In precedenza, una fonte medica aveva riferito che un raid aereo israeliano aveva colpito un palestinese in bicicletta vicino alla zona industriale di Gaza City. Un altro palestinese è morto per le ferite riportate in seguito a un attacco di un drone sul tetto di un’abitazione nel campo profughi di Shati, a ovest della città.
A Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, fonti mediche hanno riferito che un palestinese è stato ucciso e altri feriti in un raid aereo israeliano che ha preso di mira una tenda adibita a rifugio per sfollati nella zona di al-Mawasi, a ovest della città.
Un nostro contatto ha riferito che un drone israeliano ha effettuato un raid aereo nella zona di Ansar, a ovest di Gaza City.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
In Cisgiordania, due donne e una ragazza di 14 anni hanno riportato ferite al viso e alla testa quando le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco con munizioni vere contro un veicolo che trasportava diverse donne nella città di Al-Karmel, a sud di Hebron.
Inoltre, diversi palestinesi hanno subito danni a causa dell’irruzione delle truppe di occupazione nel villaggio di Al-Lubban Al-Sharqiya, a sud di Nablus.
In un altro episodio di violenza da parte dei coloni, Ziad Saeed Ghazal ha riportato ferite e contusioni all’addome dopo essere stato aggredito a est di Betlemme.
Sotto la protezione delle forze di occupazione, i coloni hanno continuato a perpetrare i loro attacchi sistematici contro i cittadini nativi e le loro proprietà in Cisgiordania. I coloni hanno proseguito l’espansione e i lavori di costruzione nell’avamposto di Ash Ghrab, a est della città di Beit Sahour. Hanno trasportato case mobili con grossi camion e le hanno installate all’interno dell’avamposto, issando bandiere israeliane lungo le strade della zona come atto di provocazione.
Corpi in ostaggio
Un ragazzo palestinese minorenne, di 15 anni, assassinato dall’esercito israeliano nel 2025 a Toubas, il suo corpo è stato preso in ostaggio da allora. Le autorità di occupazione israeliane hanno deciso solo ieri di rilasciare la salma del quindicenne Jadallah Jihad Jumaa Jadallah, dal campo profughi di al-Far’a a Toubas.
La decisione di rilasciare il corpo è giunta dopo che era stato trattenuto dal 16 novembre 2025, giorno del suo assassinio, avvenuto quando le forze israeliane lo hanno ucciso durante un raid nel campo, perché lanciava pietre.
La continua detenzione della salma del ragazzo per tutto questo periodo è una forma di sadismo dei generali israeliani, perché ha privato la famiglia del ragazzo del diritto di dargli l’ultimo saluto e di seppellirlo. La decisione di rilasciare la salma è arrivata dopo un lungo iter legale durato mesi, volto a ottenere la restituzione del corpo.
Secondo la stampa israeliana, l’esercito di Tel Aviv detiene in ostaggio 1700 corpi di palestinesi assassinati durante le operazioni militari a Gaza e Cisgiordania.
Libano
Ieri, giovedì, l’esercito israeliano ha lanciato una serie di raid aerei su diverse città del Libano meridionale, uno dei quali ha causato la morte di una giovane sposa e il ferimento di altre persone. L’attacco è coinciso con un’incursione delle forze israeliane, accompagnate da carri armati e bulldozer militari, nella città di Mays al-Jabal. Israele ha avanzato il pretesto che i raid aerei erano una risposta al lancio di due droni da parte di Hezbollah.
Fonti locali hanno riferito che aerei israeliani hanno effettuato nuovi raid aerei sulle città di Mansouri, Baraachit e Nabatieh al-Fawqa, oltre a un raid aereo sulle alture della zona di Ali al-Taher. Colline strategiche che Israele malgrado la mobilitazione di ingenti forze non è riuscito a conquistare per la strenua resistenza libanese.
Israele
Con l’avvicinarsi delle elezioni, il ministro delle finanze israeliano, il fascista Smotrich, ha annunciato un piano di ebraicizzazione delle regioni a maggioranza palestinese all’interno di Israele, Negev e Galilea. Ha annunciato che farà come la “rivoluzione” attuata nella Cisgiordania occupata, dove la costruzione di insediamenti israeliani ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni.
“Oggi vi presento il piano del Partito Sionista Religioso per giudaizzare il Negev e la Galilea: la rivoluzione che abbiamo condotto in Giudea e Samaria (Cisgiordania), la condurremo nel Negev e in Galilea, su vasta scala”, usando il nome biblico della Cisgiordania.
Il suo partito ha anche pubblicato sui social un video generato dall’intelligenza artificiale che mostra due uomini arabi palestinesi che urlano e piangono per il piano proposto.
Il Negev, nel sud di Israele, e la Galilea, nel nord, sono densamente popolati da cittadini palestinesi, gli arabi di Israele.
La maggior parte della minoranza araba in Israele si identifica come palestinese, sia perché è rimasta in Israele, sia perché discende da coloro che vi rimasero dopo la cacciata degli autoctoni e la fondazione dello Stato di Israele nel 1948. Rappresentano circa il 21% dei 10,2 milioni di abitanti del Paese.
Smotrich ha affermato che l’obiettivo è “aggiungere un milione di ebrei al Negev e alla Galilea, costruire 50 nuovi insediamenti e decine di fattorie, espandere gli insediamenti esistenti e fornire centinaia di migliaia di unità abitative”. Ha aggiunto: “Cancelleremo i piani sconsiderati nelle città arabe che si sono impossessate di terreni destinati agli insediamenti e che minacciano la presenza ebraica nella regione”.
“Democrazia” dell’Apartheid.
Siria/Israele
Il vice inviato delle Nazioni Unite in Siria, Claudio Cordone, ha dichiarato ieri, giovedì, che il Golan è territorio siriano occupato ai sensi del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Assemblea generale, sottolineando la necessità che la diplomazia prevalga e che i negoziati procedano nel quadro del diritto internazionale.
Durante una sessione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla situazione in Siria, Cordone ha espresso la sua preoccupazione per le dichiarazioni di ministri israeliani che parlano una presenza militare israeliana a tempo indeterminato sul territorio siriano.
Tre giorni fa, infatti, il ministro della guerra israeliano, Katz, ha visitato le regioni del sud della Siria e ha affermato che non lasceranno il Jebel Sheikh (Monte Hermon) o la zona di sicurezza in Siria finché permarranno minacce contro di loro.
Secondo il funzionario delle Nazioni Unite, la continua presenza israeliana a est della linea del cessate il fuoco viola la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e contraddice l’accordo di separazione delle forze del 1974. Ha sottolineato che l’attività militare israeliana continua nel sud della Siria, comprese incursioni di terra, perquisizioni domiciliari e distruzione di proprietà, soprattutto a Quneitra e nel bacino di Yarmouk.
Qatar/IRAN
Il ministro degli esteri di Doha ha fatto visita ieri a Teheran, dove si è incontrato con il ministro Araqchi. Il Qatar sta tentando di ravvicinare le posizioni di Iran e Usa verso un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Una mediazione interessata, perché l’economia dei paesi arabi del Golfo è colpita nel nervo vitale: le esportazioni di petrolio e gas. Oltre alle frasi di prammatica della diplomazia, non si evince nessun passo in avanti. L’Iran condizione la riapertura di Hormuz alla fine dell’aggressione statunitense e non a una tregua limitata nel tempo.
Il gruppo dirigente iraniano si aggrappa a questo strumento di pressione per salvarsi. Le vie alternative a Hormuz hanno bisogno di almeno 3 anni per essere completate e l’economia mondiale e regionale non possono aspettare un così lungo tempo per risolvere la questione degli approvvigionamenti di materie energetiche, fertilizzanti e derrate alimentari.
Iraq
Il governo iracheno ha annunciato di aver sventato un tentativo di fabbricazione di droni a Baghdad e ha ribadito il proprio impegno ad attuare la decisione di limitare il possesso di armi entro la fine di settembre.
Il portavoce del Servizio di Sicurezza Nazionale iracheno, Arshad al-Hakim, ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno sventato un tentativo di fabbricazione di droni nella capitale, Baghdad, e ha sottolineato gli sforzi in corso per rafforzare la sicurezza delle frontiere.
Ha aggiunto, durante una conferenza stampa tenutasi giovedì, che il governo ha stanziato 15 miliardi di dinari (11,5 milioni di dollari) per lo sviluppo delle infrastrutture ai valichi di frontiera di Rabia, al-Walid e Safun, e che le forze di frontiera continuano a presidiare i confini con telecamere termiche e barriere di cemento.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 13 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 28 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: Clicca per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Al 26 agosto 2026 siamo a 168 bambini e bambine di Gaza adottati/e a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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