Per ascoltare l’audio di oggi, 29 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/235 (2187)

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 168 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Un drone israeliano ha sganciato una bomba su un gruppo di bambini che stavano riempiendo delle borracce all’incrocio di Al-Sanafir, nel quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza City.

Carri armati israeliani hanno aperto il fuoco sulle zone orientali di Khan Younis;

Veicoli militari israeliani hanno sparato sulla parte orientale del quartiere di Al-Tuffah, a nord-est di Gaza City;

L’esercito israeliano ha condotto un’operazione di demolizione a nord del campo profughi di Al-Bureij e bombardamenti di artiglieria hanno colpito le zone settentrionali del campo;

Una persona uccisa e diversi feriti sono giunti all’ospedale Al-Shifa dopo che le forze israeliane hanno preso di mira una tenda nella zona di Al-Mashahra, a est di Gaza City;

Il giovane, Hassan Al-Deiri, è stato ucciso dopo che le forze israeliane hanno colpito i dintorni della moschea di Al-Istijaba, nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City.

In totale, ieri, sono stati cinque i palestinesi uccisi, che i loro corpi sono giunti negli ospedali di Gaza a seguito delle continue violazioni israeliane, che non sono cessate dall’alba di ieri.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Athena Rayburn, Direttrice Esecutiva dell’Associazione delle Agenzie Internazionali per lo Sviluppo:

▪️ Israele impedisce l’ingresso di personale medico specializzato e nega l’accesso a generi alimentari di base come angurie e cipolle, adducendo una “politica umanitaria” non pubblicata.

▪️ L’esercito israeliano sposta quotidianamente la cosiddetta “linea gialla”, privando i residenti dell’accesso ad almeno 85 punti di approvvigionamento idrico, nonché a scuole e ambulatori.

▪️ Il Consiglio di Pace sta fallendo; ha ulteriormente consolidato la presenza illegale di Israele.

▪️ Il numero dei martiri palestinesi ha raggiunto circa 1.300 dall’entrata in vigore del cessate il fuoco.

▪️ Le azioni di Israele costituiscono una violazione diretta dei suoi obblighi incondizionati ai sensi dell’articolo 59 della Quarta Convenzione di Ginevra.

▪️ Il mandato del Consiglio di Sicurezza per il “Consiglio di Pace” viene utilizzato per nascondere le continue pratiche di Israele che violano i diritti dei palestinesi e i principi più elementari del diritto internazionale umanitario.

▪️ Invita il Consiglio di Sicurezza a usare i suoi poteri per indagare e inviare con urgenza una missione a Gaza: “Venite a vedere con i vostri occhi, lo status quo non può diventare la ‘nuova normalità’”.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it

per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Jenin come Gaza. Autorità generale israeliana per gli affari civili: “Tre palestinesi sono stati uccisi da un drone israeliano a Jenin; i loro corpi sono stati sequestrati”. Brigate Al-Qassam hanno confermato l’assassinio del combattente Qais al-Bitawi e dei suoi compagni Ahmed Yaqoub e Basel Turkman in un bombardamento contro la loro casa, nelle campagne a sud di Jenin.

Grandi forze dell’esercito di occupazione si sono dirette verso il campo profughi di Qalandiya, a nord di Gerusalemme occupata.

Quattro cittadini della città di Arraba, a sud di Jenin, sono rimasti feriti in un attacco dei coloni.

Diversi palestinesi sono rimasti feriti durante un’incursione delle forze di occupazione, accompagnate da gruppi di coloni, nel villaggio di al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah. Violenti scontri sono scoppiati quando giovani palestinesi hanno affrontato l’attacco dei coloni arrivati da ogni dove. Le forze di occupazione arrivate in soccorso degli aggressori hanno aperto il fuoco con munizioni vere contro i nativi.

Anche gli alberi non si salvano dalla furia dei coloni ebrei israeliani. I coloni hanno abbattuto e vandalizzato 450 alberi di guava da frutto e distrutto parte delle reti di irrigazione e la recinzione che circonda i terreni agricoli a Khirbet Farasin, che appartiene alla città di Ya’bad.

Per il ventesimo giorno consecutivo, l’occupazione continua l’assedio di tre case nella città di Qusra, a sud di Nablus.

Libano

In Libano, il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha lanciato un duro attacco all’approccio del governo libanese, sostenendo che i negoziati “non hanno fermato la guerra, ma l’hanno legittimata”, e li ha definiti “una resa senza alcuna concessione”. Ha inoltre annunciato il rifiuto da parte del partito dell’accordo quadro e delle zone sperimentali.

Un funzionario del ministero degli esteri di Beirut ha rivelato che i negoziatori israeliani sfuggono alle richieste della delegazione libanese e rimandano qualsiasi azione a dopo le elezioni in Israele. La stampa israeliana rivela rapporti dell’esercito che sostengono il fallimento delle zone sperimentali pilota e quindi non ci saranno altri ritiri.

Ieri, aerei da guerra israeliani hanno lanciato un raid sulla città di Mansouri, nel Libano meridionale. Un altro attacco aereo israeliano ha preso di mira l’area tra le città di Haddatha e Haris.

Veicoli militari israeliani sono entrati nella città di Houla, nel Libano meridionale, tra il fuoco delle mitragliatrici e il bombardamento di diverse case da parte dei carri armati in avanzamento.

Il Ministero della Salute libanese ha riportato un bilancio totale di 4.352 morti e 12.318 feriti a seguito dell’aggressione israeliana contro il Libano.

Israele

La campagna elettorale israeliana scopre le vergogne, non solo del governo, ma anche dell’opposizione.

Eisenkot, il cosiddetto anti-Netanyahu e favorito nei sondaggi: “Il piano degli accordi di Oslo per uno Stato palestinese è pericoloso, è un errore. Sono completamente d’accordo con la colonizzazione in Cisgiordania”.

Naftali Bennett, un altro capo dell’opposizione, ha dichiarato: “Sono favorevole alla costruzione di insediamenti nell’area E1 perché collega Gerusalemme e Ma’ale Adumim, e abbiamo bisogno di contiguità con Israele, soprattutto tra Gerusalemme e Ma’ale Adumim.

Chiunque si opponga a uno Stato palestinese dovrebbe sostenere gli insediamenti nell’area E1. E io certamente li sostengo”.

Il più pulito, tra i politici israeliani, ha la rogna.

Sanzioni Usa contro Iran

Gli Stati Uniti hanno intensificato la pressione economica sull’Iran imponendo nuove sanzioni. Il Dipartimento del Tesoro ha dichiarato di aver individuato reti, intermediari e canali utilizzati da Teheran per contrabbandare petrolio ed eludere le sanzioni. Il Segretario del Tesoro statunitense ha inoltre promesso di tagliare “ogni ancora vitale fonte di approvvigionamento economico” per l’Iran.

In risposta, il Ministero degli Esteri iraniano ha definito l’isolamento economico un “crimine internazionale contro l’umanità” e ha invitato i Paesi ad astenersi dall’attuare le sanzioni statunitensi.

Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran riaprirà lo Stretto di Hormuz se Washington rispetterà gli impegni assunti con il Memorandum d’intesa. Ha chiesto la revoca dell’embargo e delle sanzioni, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la fine degli attacchi israeliani contro il Libano.

Le misure di Washington trovano l’opposizione di Cina, Russia e Corea del Nord.

A cadere nei tentacoli di Washington la filiale di Abu Dhabi della banca egiziana Misr, accusata di facilitare le operazioni finanziarie iraniane.

Pakistan

Accordo di cooperazione militare con Kuwait. I due paesi hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione militare e di difesa congiunta durante la visita a Islamabad del ministro della guerra kuwaitiano Sheikh Abdullah Al-Sabah, giovedì 27 agosto. Fonti pakistane hanno descritto l’accordo come un’estensione dell’intesa di cooperazione in materia di difesa firmata tra i due Paesi nel 2023.

Sebbene il nuovo accordo rientri ufficialmente nel quadro della cooperazione militare tradizionale, la sua tempistica solleva diversi interrogativi, soprattutto perché giunge a meno di un mese dalla firma dell'”Accordo della Mecca” tripartito che ha riunito Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, e in un momento in cui la regione del Golfo sta assistendo a una ridefinizione di alcuni aspetti del suo sistema di sicurezza, alla luce dell’aggressione Usa contro l’Iran e la risposta di Teheran con gli attacchi ai paesi arabi vicini.

Boicottaggio-BDS

Il ministro irlandese per la cooperazione internazionale, Neil Richmond, ha dichiarato che il suo Paese sta cercando di dare una risposta europea unitaria all’escalation israeliana nella Cisgiordania occupata, sottolineando la necessità di estendere le sanzioni contro Israele e i coloni e di vietare l’ingresso di beni e servizi provenienti dagli insediamenti nell’Unione europea.

Richmond ha esortato l’Unione Europea ad agire con una sola voce nei forum multilaterali, tra cui il continuo sostegno ai palestinesi, il riconoscimento dello Stato di Palestina e il reintegro della soluzione dei due Stati in cima all’agenda internazionale.

Cultura palestinese

Oggi, sabato, alle 18:00 (ora Roma), si terrà un webinar internazionale: Un tributo alla memoria dell’artista palestinese Suleiman Mansour, recentemente scomparso. per approfondire e iscriverti!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 29 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, oggi Sabato 29 AGOSTO Ore 18:00 Casadeipensieri2026 (collegamento online con Gaza), sarà presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) Sarà in collegamento video l’autrice: Majd Al-Assar, con: Alessandro Castellari | Conduce: Anne Drerup |

Interprete e commento: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni).

Chi è interessato a seguire online la diretta, può contattare la redazione Anbamed.

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Al 26 agosto 2026 siamo a 168 bambini e bambine di Gaza adottati/e a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza.  

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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