Per ascoltare l’audio di oggi, 30 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/236 (2188)
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Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 168 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Mentre si intensificano le discussioni in Israele sulle imminenti elezioni, l’esercito israeliano ha intensificato i suoi attacchi aerei e terrestri nel fine settimana sulla Striscia di Gaza e sul Libano meridionale. Il sangue libanese e palestinese per garantire consenso a Netanyahu.
Un’altra giornata di sangue palestinese, ieri, a Gaza.
Una persona uccisa e diverse altre ferite in un raid aereo israeliano in via Al-Trans, nel quartiere di Al-Amal a Khan Younis.
Un drone israeliano ha sganciato una bomba esplosiva dietro l’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza.
Due palestinesi uccisi e diversi feriti sono stati causati da un raid aereo israeliano contro una motocicletta nel quartiere di Tel Al-Hawa, a sud di Gaza City.
Sono state prese di mira ieri le strutture sanitarie.
Il magazzino di forniture mediche all’interno dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa è stato bombardato con missili lanciati da droni.
Sono stati segnalati feriti in seguito a un secondo attacco di un drone israeliano contro una tenda all’interno dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah.
Le forze di occupazione israeliane hanno lanciato un raid aereo dietro il reparto maternità all’interno dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah.
Bombardamenti di artiglieria hanno colpito aree a nord-ovest di Rafah.
Due palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco israeliano nella Striscia di Gaza: uno nella zona di Al-Satar Al-Gharbi, a nord di Khan Younis, e l’altro nel campo profughi di Nuseirat. Un martire e diversi feriti, uno in condizioni critiche, a seguito di un raid aereo israeliano contro una bicicletta elettrica, nel quartiere di Tel al-Hawa.
Intensi bombardamenti di artiglieria israeliani a sud di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Il numero totale di vittime ricoverate negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 48 ore è di 10 uccisi e18 feriti.
Dal falso cessate il fuoco (11 ottobre 2025): 1.313 uccisi e 4.361 feriti.
Dall’inizio dell’aggressione, il 7 ottobre 2023: 73.449 uccisi e 174.472 feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

All’alba di oggi, le truppe di occupazione hanno fatto irruzione nella città di Nablus, avviando un rastrellamento casa per casa e con posti di blocco, perquisendo le auto. I soldati hanno lanciato pallottole da guerra contro i giovani che lanciavano pietre.
Ad El-Bira, la Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che i suoi equipaggi hanno soccorso due persone ferite da proiettili, un ragazzo di 15 anni alla schiena e un giovane alla gamba, durante un raid nel campo di Al-Amari, e le hanno trasportate in ospedale.
I coloni ebrei arrivati da ogni dove non hanno freni. I coloni hanno aggredito le sorelle Mona e Alia Mahmoud Hamed (rispettivamente di 75 e 65 anni) mentre raccoglievano fichi nella loro proprietà. Le hanno picchiate violentemente, provocando loro lividi e tagli, e hanno rubato i loro cellulari e le chiavi dell’auto.
In un altro episodio, coloni terroristi, protetti dalle forze di occupazione israeliane, hanno attaccato la periferia occidentale del villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah. Hanno fatto pascolare le loro pecore nella zona e hanno tentato di fare irruzione in una casa, ma sono stati affrontati con il lancio di pietre dagli abitanti nativi.
La troupe dell’emittente televisiva Usa “NBC” è stata ieri vittima di un violento attacco da parte di decine di coloni a Jalud, a sud di Nablus.
Qusra
Oltre 100 coloni hanno attaccato i residenti che avevano tentato di raggiungere la loro casa nella città, circondando l’abitazione.
Le forze di occupazione hanno lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti contro i residenti all’interno della casa, invece di allontanare gli aggressori.
Poi, le forze di occupazione hanno impedito a un’ambulanza di raggiungere i feriti.
Per il 22° giorno consecutivo, le forze di occupazione e i coloni continuano ad assediare tre case palestinesi nella zona di Ras al-Ain a Qusra, a sud di Nablus, imponendo restrizioni ai residenti ed espressamente manifestando il tentativo di sfrattare le famiglie e impossessarsi delle loro terre.
L’attacco di decine di coloni ebrei israeliani contro le case assediate a Qusra, a sud di Nablus, è avvenuto senza che l’esercito intervenga per bloccarli. Uno degli assediati palestinesi, in una telefonata, ha denunciato: “I coloni continuano ad attaccare le nostre case senza alcun intervento da parte dell’esercito di occupazione. Siamo noi a essere puniti dall’esercito di occupazione con l’assedio, non i coloni. Rimaniamo nel timore di nuovi attacchi da parte dei coloni, senza alcuna protezione”.
Il trucco propagandistico della Hasbara israeliana è quello delle condanne a parole dei coloni estremisti, ma non muovere un dito per fermarli. L’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, un grande amico di Israele, sugli eventi di Qusra ha detto senza veli: “Dichiarazioni importanti, ma devono seguire azioni concrete.”
Libano
Netanyahu ha bisogno di scatenare una guerra su larga scala, per annullare le elezioni in Israele ed evitare la sconfitta e la conseguente incriminazione nei processi per corruzione. In libano è stata notata una recrudescenza degli attacchi militari, soprattutto attorno alle alture di Alì Al-Taher. Nostri contatti hanno raccontato che le forze di occupazione israeliane hanno bombardato, per il quarto giorno consecutivo, le alture di Ali al-Taher con proiettili al fosforo nel Libano meridionale.
L’artiglieria israeliana ha ripreso a bombardare la città di Mansouri.
Un aereo da guerra israeliano ha effettuato un raid tra le città di Yater e Sarbin.
L’Agenzia Nazionale di Stampa Libanese ha riferito che le forze di occupazione hanno demolito una casa di riposo per anziani nella città di Houla, nel distretto di Marjeyoun.
Israele
Netanyahu, secondo molti commentatori della stampa israeliana, potrebbe annullare le elezioni innescando una guerra su uno o più fronti. Maariv scrive. “L’esercito è consapevole dell’intenzione dei leader della coalizione di innescare un nuovo conflitto prima delle elezioni, sia in Cisgiordania che a Gaza. Cosa faranno il Capo di Stato Maggiore e i generali quando si troveranno a dover condurre una guerra in cui le reali esigenze di sicurezza non sono chiare? Dietro tutti gli sforzi del governo per riaccendere il conflitto in un settore si cela un’idea inquietante: per il Primo Ministro, queste elezioni non riguardano il futuro del Paese, ma la sua libertà e il suo futuro personale. Netanyahu vede i risultati dei sondaggi, comprende la portata dei rischi che sta correndo e nulla nel suo comportamento finora suggerisce che non ricorrerà a misure di sicurezza per rinviare le elezioni.
A Gaza, il cosiddetto “terrorismo degli aquiloni” potrebbe fornire al governo un pretesto per ordinare all’esercito di lanciare un’operazione di terra su larga scala. Il fatto che finora gli aquiloni lanciati da Gaza siano stati ritrovati in Israele senza materiale esplosivo o incendiario non ha impedito a tutti i media, non solo a quelli statali, di adottare la narrativa del terrorismo degli aquiloni”.
Boicottaggio-BDS
-In seguito alle pressioni dell’opinione pubblica e alla revoca della censura, una biblioteca australiana ha rimesso sugli scaffali il libro “Come propagandare il genocidio”. La biblioteca Waverley di Sydney, infatti, ha rimesso in vendita il libro del giornalista Adam Johnson dopo averlo rimosso a seguito di una denuncia pubblicata su un sito web ebraico. La decisione è arrivata dopo una petizione firmata da circa 2.500 persone e l’intervento della Biblioteca di Stato del Nuovo Galles del Sud. Johnson ha considerato la decisione una vittoria per la libertà di espressione, criticando il continuo rifiuto del consiglio comunale di spiegare i motivi della rimozione del libro.
-A Taranto, gli sportivi tunisini hanno gridato “Palestina libera”. La gioia della qualificazione non ha fatto dimenticare Gaza: i giovani calciatori tunisini hanno issano la bandiera palestinese a Taranto. I giocatori della nazionale tunisina Under 21 hanno issato la bandiera palestinese durante i festeggiamenti per la qualificazione alla finale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in un messaggio pubblico di solidarietà dal campo.
-Gran Bretagna e Irlanda in un solo giorno: protesta davanti a un negozio che vende prodotti israeliani e un’altra davanti a una banca che finanzia un’azienda israeliana. Attivisti sono entrati nuovamente nel negozio Home Bargins in Gran Bretagna per ricordare al pubblico il boicottaggio dei prodotti israeliani e hanno recitato la poesia “Se devo morire” di Rifat Arir. Contemporaneamente, attivisti in Irlanda hanno circondato una filiale della banca AIB, a Carlow, per protestare contro un contratto da 1,2 milioni di euro con SNYK, una società fondata da ex ufficiali israeliani dell’Unità 8200.
-Settimane prima del suo lancio: artisti internazionali chiedono alla Mostra del Cinema di Venezia di issare la bandiera palestinese e di porre fine alla normalizzazione con il genocidio.
Artisti internazionali, tra cui Roger Waters, Annie Ernaux e Guy Pearce, hanno firmato una lettera aperta chiedendo alla Biennale e alla Mostra del Cinema di Venezia di issare la bandiera palestinese durante tutto il festival e di adottare “misure concrete” contro il genocidio. I firmatari hanno sottolineato che Israele non ha interrotto le sue atrocità nonostante un cessate il fuoco “fittizio” e ha esteso le sue operazioni in Cisgiordania, Siria, Libano e Iran.
Letteratura araba
Venti anni fa, è morto al Cairo il grande scrittore Nagib Mahfuz. Ha lasciato un’eredità letteraria inestimabile, per la sua particolare attenzione al tessuto sociale del Cairo e dell’Egitto e per la sua riflessione sui rapporti umani. Un misto tra fratellanza sociale e sufismo, che hanno respinto ogni forma di estremismo. È stato contrastato dalla Fratellanza Musulmana negli anni ’50, per il suo romanzo “I ragazzi del nostro quartiere”, pubblicato a puntate su Al-Ahram, ma mai uscito in un libro in Egitto fino alla morte dell’autore nel 2006 (ma pubblicato a Beirut e diffuso clandestinamente in Egitto).
Il premio Nobel per la letteratura del 1988 lo ha innalzato all’area letteraria internazionale. In Italia, al momento dell’assegnazione del premio Nobel (1988), non era stato mai pubblicato un suo romanzo. Soltanto due racconti in antologie della letteratura araba. https://www.anbamed.it/2026/08/30/nagib-mahfuz-la-memoria-storica-dellegitto-moderno/
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 30 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto ieri, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Al 26 agosto 2026 siamo a 168 bambini e bambine di Gaza adottati/e a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
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