Per ascoltare l’audio di oggi, 04 settembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/241 (2193)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano  

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).

Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 169 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, venerdì, un palestinese è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti dalle forze di occupazione israeliane a nord di Khan Younis.

Nostri contatti hanno confermato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco a nord di Khan Younis, provocando la morte di un palestinese e il ferimento di altri tre.

Hanno inoltre aggiunto che veicoli militari israeliani stavano sparando con mitragliatrici pesanti a est di Khan Younis.

Ieri, almeno un palestinese è rimasto ucciso e altri feriti, quando un drone israeliano ha preso di mira un gruppo di civili a ovest di Gaza City.

I nostri contatti hano riferito che droni israeliani hanno lanciato almeno due missili contro un gruppo di civili vicino all’edificio dell’Unione delle Chiese in via Al-Thawra, nel quartiere di Al-Rimal, a ovest della città. L’attacco ha provocato un morto e diversi feriti. I feriti sono stati trasportati all’ospedale Al-Shifa, dove alcuni versano in gravi condizioni.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Deportazione e pulizia etnica a Gaza

Dopo le gravissime dichiarazioni del ministro della guerra, Katz, un altro ministro israeliano ha annunciato il suo programma per la deportazione dei palestinesi di Gaza, “entro 7 anni e su base volontaria”, ha detto Ben Gvir.

Il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit (Potere Ebraico), presenterà al pubblico un piano chiamato “Disimpegno 710” (un velato riferimento al 7 ottobre), basato su quella che definisce “emigrazione volontaria dei palestinesi” da Gaza. “Per convincerli a fare le valige, bisogna rendere loro la vita un inferno”, ha detto in un comizio, in mezzo agli applausi dei suoi fans.

Secondo le rivelazioni trapelate, il piano prevede che 250.000 palestinesi lascino Gaza nel primo anno (una media di 685 persone al giorno), 1,11 milioni entro tre anni e circa 1,86 milioni entro sette anni. Bin Gvir proporrà al prossimo governo la creazione di un ministero israeliano per la “libertà di movimento dei palestinesi”. Bontà sua! La Hasbara israeliana abbonda nell’uso della neolingua.

Israele aveva già avuto colloqui con diversi Paesi sull’accoglienza dei palestinesi provenienti da Gaza, ma questi sforzi non hanno avuto successo. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu aveva informato i membri del suo gabinetto di sicurezza sui contatti avuti con Paesi africani, tra cui Etiopia, Congo e Somaliland, per convincerli ad accogliere i palestinesi da deportare da Gaza.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!

13esima puntata: La scuola dei sogni e della speranza

Dopo che la guerra ha privato gli studenti di Gaza del sogno di completare gli studi, la preside Ahlam Abdel-Aati è intervenuta e ha restituito loro la possibilità di studiare, in assenza di aule e in mezzo alle distruzioni, in una scena che riflette una determinazione eccezionale e incarna un simbolo di resilienza, sfidando le dure condizioni imposte dalla guerra. La speranza di un futuro migliore è stata la motivazione che ha spinto lei, gli insegnanti volontari, i genitori e gli studenti ad andare avanti. La “Scuola dei Sogni/Ahlam” (Ahlam in arabo significa “sogni”), composta da 8 tende, porta un messaggio al mondo: il popolo palestinese, nonostante le difficoltà, è capace di ricostruire il futuro e costruire percorsi di speranza.  Leggi tutto!

==========================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Un giovane palestinese è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze militari israeliane vicino alla Porta di Damasco, nella Gerusalemme occupata, nelle prime ore di oggi venerdì.

Secondo la solita versione fotocopia israeliana, i militari hanno aperto il fuoco contro l’uomo perché sospettavano che avesse tentato di accoltellarne uno, provocandogli gravi ferite e la successiva morte sul posto. L’identità del defunto non è stata ancora resa nota. Testimoni palestinesi sul posto hanno riferito che nelle mani della vittima e nelle vicinanze del luogo, dove è caduto sanguinante, non c’era nessun coltello. E la vittima è stata lasciata sanguinante senza soccorsi, fino al decesso.

Deportazione e pulizia etnica in Cisgiordania

“Le ragazze delle colline”

Nel giro di poche settimane, un’area collinare a sud-est di Jenin, precedentemente spianata e bonificata, si è trasformata in un insediamento con case mobili e famiglie che hanno iniziato a trasferirsi.

Il 31 agosto 2026 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’insediamento “Noa”, alla presenza di ministri israeliani e del capo del Consiglio regionale della “Samaria”, Yossi Dagan, appena sei giorni dopo l’arrivo delle prime roulotte. Le prime carovane, infatti, sono arrivate al sito di “Noa” il 25 agosto. I media israeliani hanno riferito che il sito è stato allestito a sud delle colone illegali di Ganim e Kadim dopo mesi di preparazione per la creazione di un nuovo insediamento. L’obiettivo è collegare i due insediamenti territorialmente e stringere lo spazio vitale per gli abitanti nativi nei villaggi palestinesi.

La creazione di Noa rientra in una decisione approvata dal governo israeliano il 25 marzo 2026, relativa alla creazione o alla regolamentazione di 34 insediamenti in Cisgiordania.

Secondo il movimento israeliano Peace Now, che ha affermato che la decisione non è stata pubblicata ufficialmente e ha basato i dettagli su notizie dei media israeliani, il pacchetto comprende 24 nuovi insediamenti, oltre a 10 avamposti per i quali si sta promuovendo la legalizzazione.

Qusra

27esimo giorno di assedio. Decine di coloni hanno attaccato il villaggio a sud-est di Nablus, lanciando pietre contro gli abitanti prima di entrare in una casa e barricarsi all’interno, mentre erano presenti dei palestinesi. L’esercito israeliano ha arrestato uno degli aggressori. Il portavoce militare ha dichiarato che il sospettato è un diciannovenne proveniente da una colonia della Cisgiordania settentrionale, aggiungendo che è sotto interrogatorio e che chiederanno al tribunale di prolungare la sua detenzione. Questo sviluppo è avvenuto dopo le ripetute critiche dell’ambasciatore Usa in Israele, che ha definito gli aggressori come terroristi. Sotto le pressioni Usa, il criminale di guerra ricercato, Netanyau, ha dichiarato che queste azioni “danneggiano la reputazione di Israele sulla scena internazionale”. Guardate bene, la preoccupazione di Netanyahu non è l’uccisione e la deportazione dei palestinesi, ma per la reputazione di Israele, il paese genocida.

USA/Iran

L’UE avrebbe preso la decisione di partecipare all’assedio economico e finanziario di Teheran, avviato dalla Casa Bianca. Non è stato dichiarato da Bruxelles, ma dal ministro del tesoro USA, Scott Bessent, sul suo account social. La modalità di rendere pubblica la decisione è al quanto strana. La commissione europea perché non ha comunicato in prima persona la scelta di far cadere la zappa sui propri piedi? Il maggior danneggiato delle sanzioni USA, infatti, è proprio l’Ue, oltre all’Iran.  

La propaganda elettorale dell’amministrazione Trump vuole dare l’immagine di controllo sulla situazione e che nel golfo non c’è guerra e il blocco di Hormuz non è vero, fornendo dati e statistiche che non stanno né in cielo né a terra. “Le esportazioni di petrolio sono quasi allo stesso livello della fase precedente la guerra”, dice Trump su un posto social, corredato di improbabili schede statistiche.

Le sanzioni Usa, ad ogni caso, si stano facendo sentire a Teheran. La moneta locale, il rial, è scesa ai minimi storici nel mercato nero. Con la conseguente inflazione ed aumento dei prezzi.   

Libano

Il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, ha dichiarato che Israel ha preso il controllo sulle colline di Alì Taher, dopo intensi bombardamenti.

Non ci sono conferme da parte libanese, né del governo, né di Hezbollah.

Israele ha annunciato la liberazione di 5 ostaggi civili libanesi rapiti dal suo esercito in sud Libano, dopo che è risultato che loro erano civili e non sono combattenti di Hezbollah. Ma al momento della consegna tramite l’Unifil, è arrivato un solo ostaggio. Sugli altri Tel Aviv tergiversa, non si sa quando li libererà. Una tattica di ricatto per la ripresa delle trattative, annunciate per la prima settimana di questo mese, ma saltate a causa dei continui attacchi sanguinari israeliani in Libano, comprese le distruzioni di intere città e villaggi.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Amnesty International chiede alle autorità israeliane di scarcerare immediatamente il dottor Hussam Abu Safiya e tutte le altre persone palestinesi, compreso il personale sanitario, detenute arbitrariamente. Nel frattempo, si chiede di garantire che sia protetto dalla tortura e da altri maltrattamenti, incluso il prolungato isolamento, e che abbia accesso urgente a cure mediche adeguate durante la detenzione. Firma!

Il dottor Hussam Abu Safieh ha riferito al suo avvocato: “Le guardie carcerarie mi privano deliberatamente del sonno, facendo rumore e usando altoparlanti durante la notte.

Sono stato aggredito dopo una precedente visita del mio avvocato e le guardie mi hanno minacciato per impedirmi di rivelare informazioni sulle condizioni della mia detenzione.

Sono costantemente soggetto ad aggressioni fisiche da parte delle guardie carcerarie israeliane.”

Presidio 9/9 contro il DDL Bavaglio

Oltre 200 associazioni, comitati e organizzazioni sindacali hanno aderito al presidio maratona contro il DDL 1004. In tantissime città si stanno organizzando, in contemporanea, presidi locali.

Mercoledì 9 settembre, alle ore 13:00, a Roma, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del cosiddetto “DDL Bavaglio”, che equipara l’antisionismo all’antisemitismo e criminalizza ogni critica a Israele ed al genocidio in atto. È un DDL pericoloso perché minaccia la libertà di parola e colpisce giornalisti, insegnanti e studenti e i movimenti contro la guerra e per una Palestina libera. Centinaia di associazioni hanno firmato l’appello e si realizzeranno, in moltissime città, delle maratone di mobilitazioni in contemporanea con l’iniziativa nazionale a Roma.

Il 9 settembre riprende il dibattito, in parlamento, sul discutibile DDL

Anbamed ha aderito.

Approfondisci!

Cultura

A Venezia, domani sabato sarà proiettato il film “Citizen Ossama” del regista gazzawi Ahmad Hassouna. leggi!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 20 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 04 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2193 – 04 settembre 2026 [Anbamed] NL 2192 – 03 settembre 2026 [Anbamed] NL 2191 – 02 settembre 2026 [Anbamed] NL 2190 – 1° settembre 2026 […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *