Per ascoltare l’audio di oggi, 08 settembre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/245 (2197)
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Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 169 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri è stata un’altra giornata di continue aggressioni israeliane contro i civili di Gaza.
-Daoud Muqata’a, di sei anni, è deceduto a causa delle ferite riportate settimane fa in seguito a un attacco delle forze israeliane nella zona di Zarqa, nel quartiere di Tuffah.
-Subhi al-Batrikhi è morto per le ferite riportate la scorsa notte in un bombardamento che ha colpito un nodo di comunicazione a ovest di Gaza Città.
-Un raid aereo israeliano ha colpito Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
-I pescatori As’ad Muhammad Abu Riyala (16 anni) e Ibrahim Azzam Bakr (22 anni) sono rimasti feriti in seguito a un attacco navale israeliano al largo della costa di Gaza Città.
-Un’ambulanza ha trasportato una salma dalla zona di al-Satar al-Gharbi a Khan Younis. La persona è stata colpita da un drone israeliano.
Secondo il rapporto giornaliero del ministero della sanità, sette persone uccise ieri e trenta i feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it per leggere l’appello
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Un palestinese è stato ucciso, ieri lunedì, da colpi d’arma da fuoco sparati dai soldati israeliani nella città di Qabalan, a sud di Nablus.
Il ministero della Salute ha informato che Mahmoud Muhammad Arabi Mohsen, 34 anni, è deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane a Qabalan, nel governatorato di Nablus. Il suo corpo è stato successivamente sequestrato dai soldati israeliani.
Nostri contatti hanno descritto l’operazione di rastrellamento come un attacco militare, non tra due eserciti, ma contro civili non armati. Veicoli militari israeliani hanno fatto irruzione nella città lunedì mattina e hanno aperto il fuoco contro Mohsen all’interno della sua abitazione, uccidendolo.
Un bulldozer israeliano ha poi raso al suolo l’area intorno alla casa di Mohsen, isolandola di fatto e impedendo ai residenti di entrare o uscire.
Le forze israeliane hanno sparato pallottole contro chiunque si azzardasse a camminare per le strade della città e vicino alle scuole, causando diversi feriti tra cittadini e studenti, che gridavano slogan contro l’occupazione militare e per una Palestina libera.
Nella stessa zona, un civile israeliano è stato accoltellato da un palestinese, che è riuscito a fuggire su un’auto. L’uomo è stato ricoverato e secondo la stampa israeliana le sue condizioni sono stabili.
Qusra

Lo scorso 9 agosto è iniziata l’aggressione dei coloni ebrei e dell’esercito israeliano contro le tre famiglie di Qusra. Sono passati 31 giorni e tuttora le tre famiglie sono assediate, non possono né uscire, né ritornare alle loro case. L’esercito ha rafforzato la sua presenza nella zona, con l’arrivo di nuove truppe, non per bloccare gli attacchi dei coloni, ma per impedire ai bambini palestinesi di andare a scuola.
Una delle famiglie palestinesi ha anche la cittadinanza statunitense. Soltanto questo dato ha legato le mani a Netanyahu, che tra l’altro è stato costretto a condannare a parole gli attacchi dei coloni, sostenuti dal suo governo e dalle azioni dell’esercito.
I media dei benpensanti nostrani continuano imperterriti nel silenzio su questo caso.
Libano
Si intensifica l’aggressione israeliana contro la popolazione libanese. Da venerdì sono continui, senza sosta, i bombardamenti aerei, con drone e con l’artiglieria. In tre giorni sono stati 27 le persone uccise, tra le quali anche bambini. Tel Aviv parla solo di obiettivi militari anche quando le vittime sono famiglie, con donne e bambini e le strutture distrutte sono case di abitazione.
La guerra in libano è funzionale alla campagna elettorale di Netanyahu, perché trova il consenso della maggioranza degli israeliani.
Il presidente libanese, Aoun, e il premier Salam si sono agitati e hanno fatto appello a Washington di fermare l’aggressore, parlando di violazione dell’accordo quadro, ma la Casa Bianca non si è degnata neanche di rispondere.
Yemen
È una guerra su tutti i fronti tra le forze governative e le milizie Houthi. Con il sostegno dell’aeronautica saudita, i governativi stanno assestando forti colpi alle milizie, ma non viene fermata la loro avanzata verso la costa prospiciente su Bab Al-Mandab.
Un portavoce dell’esercito governativo ha parlato di un piano militare per la conquista della capitale Sanaa. Sarà una carneficina.
Sebbene le notizie sull’andamento degli scontri fossero contrastanti e ciascuna parte rivendicasse vittorie sul campo, la stampa araba indipendente ha riportato che gli impianti petroliferi della Saudi Aramco a Jizan sono stati oggetto di un nuovo attacco, appena un mese dopo un altro attacco che aveva temporaneamente interrotto parte della produzione della raffineria della compagnia saudita.
Presidio 9/9 contro il DDL Bavaglio
Domani è il giorno della mobilitazione diffusa contro il DDL 1004 Bavaglio. Domani, mercoledì 9 settembre, alle ore 13:00, a Roma, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del DDL antisemita contro i palestinesi. È un DDL pericoloso perché minaccia la libertà di parola e colpisce giornalisti, insegnanti e studenti e i movimenti contro la guerra e per una Palestina libera. Centinaia di associazioni hanno firmato l’appello e si realizzeranno, in moltissime città, delle maratone di mobilitazioni in contemporanea con l’iniziativa nazionale a Roma.
Il 9 settembre riprende, infatti, il dibattito, in parlamento, sul discutibile DDL.
Anbamed ha aderito. Approfondisci!
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 08 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.
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