Per ascoltare l’audio di oggi, 12 settembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/249 (2201)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad agosto, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 130,00 € (- 450,00 €) rispetto al precedente mese di luglio).

Una debacle dolorosa. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Per fortuna il 5×1000 ha funzionato: 1751,98 €.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.550,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 40,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 170 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Secondo l’ospedale Nasser ieri è stato ucciso un civile palestrinese e altri nove sono rimasti feriti, tra cui bambini, in un raid aereo israeliano alla periferia di Khan Younis.

Bombardamenti di artiglieria a nord del campo profughi di al-Bureij, nella parte centrale della Striscia di Gaza.

L’artiglieria israeliana posizionata a est di Khan Younis ha bombardato la zona occidentale di Rafah.

Le motovedette israeliane hanno sparato contro la zona del porto di Gaza, per impedire l’uscita dei pescatori in mare.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Per aderire:  petizione.gaza@avvenire.it  per leggere l’appello  

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Oggi l’esercito israeliano conduce in Cisgiordania la sua più grande esercitazione militare degli ultimi anni, con la partecipazione di 26 battaglioni.

La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che un palestinese è rimasto ferito alla schiena e alla testa da schegge dopo essere stato colpito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane nella città di al-Bireh.

Stamattina, le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Faqqu’a, a est di Jenin. Un giovane è rimasto ferito durante gli scontri con i coloni.

Qusra

Amnesty International ha descritto le atrocità commesse a Qusra come “terrorismo coordinato e strategico dei coloni”, e tutt’altro che un incidente isolato. Questa dichiarazione è la reazione in difesa dei diritti umani in seguito all’assedio imposto dai coloni israeliani e dell’esercito di Netanyahu alle case di tre famiglie palestinesi nella città di Qusra, a sud-est di Nablus.

Secondo l’organizzazione, le tre famiglie assediate sono state oggetto di minacce, molestie e attacchi da parte di coloni israeliani provenienti da avamposti di insediamento vicini per diversi mesi. Sono confinate nelle loro case dal 9 dello scorso mese di agosto, le loro scorte di cibo si stanno esaurendo e sono private dei beni di prima necessità, tra cui l’acqua corrente. La dichiarazione dei luoghi, da parte dell’esercito di occupazione, come zona militare chiusa ha aggravato la situazione, perché ha impedito ai palestinesi di entrare e uscire dalle loro case, ma non ha bloccato gli attacchi dei coloni.

Yemen

Le milizie Houthi hanno conquistato la costa di Bab El-Mandab e due isolotti nello Stretto. Le truppe governative si sono ritirate, per ammissione stessa delle fonti di Aden.

L’aeronautica saudita ha bombardato il porto e l’aeroporto di Mocha, con gravi danni alle strutture.

Secondo la stampa locale delle due parti, in una settimana di scontri sono caduti più di 600 vittime uccise, tra civili e militari.

Le milizie yemenite hanno bombardato il principale oleodotto saudita, che collega i giacimenti della regione orientale del regno con il mar Rosso. Le autorità di Riad hanno chiuso l’oleodotto, per precauzione.

Il capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, ha fatto visita ieri in Arabia Saudita per incontri e per coordinare le recenti avanzate degli Houthi in Yemen. “Gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno lavorando per intensificare il loro sostegno all’Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un intervento militare diretto”, scrive la stampa Usa.

La stampa di Tel Aviv ha scritto che Netanyahu ha offerto la sua partecipazione all’attacco contro i houthi, affiancando le forze saudite.

Libano

Israele continua la sua aggressione contro il Libano e non intende rispettare l’accordo di cessate il fuoco. Obiettivo di Netanyahu è quello di imporre al governo di Beirut una resa totale, da utilizzare nella campagna elettorale israeliana. Lo sciovinismo della società israeliana considera gli altri popoli della regione come inferiori e non prende in considerazione i loro diritti alla sicurezza. L’espansionismo diventa così una macchina di voti.

Secondo fonti di Tel Aviv, la prossima settimana, martedì e mercoledì, si terrà a Roma un altro ciclo di negoziati tra Israele e Libano.

I colloqui si svolgono in un clima di tensione legato all’operazione israeliana sulle alture di Ali Taher e mirano, tra l’altro, a istituire una forza incaricata di verificare che le aree designate siano state effettivamente bonificate dalla presenza di Hezbollah.

Israele si oppone alla partecipazione di Francia e Gran Bretagna a questa forza, in risposta alla decisione dei due Paesi di imporre sanzioni commerciali agli insediamenti.

Nella giornata di ieri, la cronaca della guerra informa di questi attacchi israeliani: un attentato nella città di Barashit e 7 attentati nella città di Mansouri.

Tunisia

Il presidente del Sindacato dei Giornalisti Tunisini, Ziad Debbar, ha annunciato l’avvio di consultazioni per stabilire una data per uno sciopero generale, a causa della continua detenzione dei giornalisti Ziad El Hani, Mohamed Yousfi, Mourad Zghidi e Borhane Bsaies e del rifiuto delle autorità di rispondere alle richieste di rilascio.

Secondo quanto riportato, il caso del giornalista Ziad El Hani ha preso una piega pericolosa, in quanto deve affrontare nuove accuse, tra cui “formazione di un gruppo terroristico” e “spionaggio con entità straniere”. Il suo processo è previsto per il 25 settembre, dopo ripetuti periodi di detenzione per dichiarazioni radiofoniche e opinioni politiche.

Durante un convegno organizzato dal sindacato dal titolo “Liberate i giornalisti incarcerati… Il giornalismo non è un crimine”, Ramla El Hani, figlia di Ziad El Hani, ha fatto riferimento alla serie di processi che suo padre ha dovuto affrontare dal 2021, spiegando che le attuali accuse prevedono una potenziale condanna a morte o all’ergastolo.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

No al DDL antisemita contro i palestinesi

Un vergognoso attacco delle destre al diritto di espressione e alla lotta contro l’odio praticato da Israele nei confronti del popolo palestinese. Dopo la manifestazione enorme, colorata e pacifica di mercoledì 9 settembre a Roma e in altre 250 città italiane, la stampa scorta mediatica del genocidio è scesa in campo per snaturale la realtà, parlando di due bandiere di Hamas e Hezbollah, portate da un gruppo di manifestanti che non hanno nulla a che fare con gli organizzatori della grande mobilitazione. Leggi il comunicato di NoBavaglio!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 28 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 12 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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