Per ascoltare l’audio di oggi, 13 settembre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/250 (2202)
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Le notizie
Genocidio a Gaza
L’aggressione israeliana sulla popolazione di Gaza non è cessata un giorno, dall’ottobre 2023.
-Ieri, una donna è stata uccisa dalle bombe di Netanyahu. È un doppio assassinio, perché Iyman Shallouf era incinta nel settimo mese e il suo bimbo è stata assassinato prima di nascere.
-Il giovane Hilal Mahmoud Abu Taha è deceduto a causa delle ferite riportate due giorni fa durante un bombardamento israeliano nella zona di Al-Qubba a Khan Younis.
-Un giovane è stato colpito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane a Jabalia.
-I bombardamenti di artiglieria israeliani continuano a nord del campo profughi di Al-Bureij.
-I bombardamenti di artiglieria prendono di mira le zone orientali di Khan Younis.
-Una ragazza è stata ferita da colpi d’arma da fuoco sparati da milizie sostenute da Israele a Beit Lahia.
Un raid aereo israeliano ha colpito il quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza Città.
-La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito di aver prestato soccorso a nove feriti a seguito dei bombardamenti israeliani nella zona di Al-Mawasi a Khan Younis.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it per leggere l’appello
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Governatorato palestinese di Gerusalemme ha informato che un giovane è rimasto ferito dalle forze di occupazione israeliane nel quartiere di Ras al-Amud a Silwan, a sud della moschea di Al-Aqsa.
Nostri contatti hanno sostenuto che le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella città di Hizma, a nord di Gerusalemme occupata e nel villaggio di Deir Abu Daif, a est di Jenin.
Un contingente dell’esercito israeliano, accompagnato da coloni, ha fatto irruzione e perquisito alcune case nel villaggio di Al-Mufaqara a Masafer Yatta, a sud di El-Khalil.
Due palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco sparati dai coloni dopo che questi avevano attaccato degli agricoltori nel villaggio di Faqqu’a, nel distretto di Jenin.
Stamattina, le truppe di Israele hanno invaso diversi quartieri di Qalqilia, con rastrellamenti e spari da armi di guerra.
Secondo l’agenzia di stampa Wafa, il numero degli arrestati ieri in Cisgiordania è stato di 100 persone, tra i quali molti minorenni.
Qusra
Un mese e 5 giorni dall’inizio dell’assedio delle tre famiglie palestinesi di Qusra. La crisi di Qusra non si limita soltanto alle tre famiglie, che rappresentano l’apice dell’operazione di deportazione.
Tutto il villaggio, la cui pianta urbanistica è di circa novemila dunam, si è trasformato in un teatro di morte e violenze quotidiane, poiché i coloni armati, provenienti dagli insediamenti Magdolem e Esh Kodesh, hanno lanciato successivi attacchi armati, che non si sono limitati a sradicare centinaia di ulivi, ma sono arrivati al punto di incendiare le case dei cittadini palestinesi, distruggere le reti elettriche per far precipitare il villaggio nell’oscurità, e sparare proiettili veri direttamente contro i giovani e la Protezione Civile mentre cercavano di spegnere il fuoco. La maggior parte delle terre del villaggio sono state confiscate dall’esercito di occupazione per allargare gli insediamenti ebraici, per la costruzione del muro della vergogna e per la creazione di nuovi avamposti pastorali che circondano il villaggio.
Ciò che sta accadendo a Qusra non è solo un attacco passeggero, ma piuttosto un’ingegneria sistematica di sradicamento e deportazione forzata, è un crimine di pulizia etnica che avviene sotto la stretta protezione dell’esercito di occupazione, che impone un assedio soffocante agli ingressi del villaggio e chiude le sue strade con barriere di terra per isolarlo completamente dal resto dell’ambiente circostante.
USA/Iran
Il governatore dell’isola iraniana di Qeshm ha dichiarato che una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite quando una nave mercantile è stata colpita tra le isole di Qeshm e Hengam nelle prime ore di domenica mattina. L’episodio è confermato dall’ente britannico per la navigazione commerciale che ha segnalato l’attacco contro un’imbarcazione colpita da un proiettile mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Lo scontro Iran Usa solleva forti preoccupazioni per le forniture energetiche in questa vitale via navigabile, dopo che l’Arabia Saudita ha chiuso un oleodotto cruciale.
Yemen/Arabia Saudita
È una guerra guerreggiata. Gli Houthi hanno affermato che l’aeronautica saudita ha compiuto 129 incursioni aeree sulle principali città yemenite. I combattimenti nella parte occidentale del paese hanno visto il prevalere delle milizie costringendo l’esercito alla ritirata da tutta la costa sul mar Rosso. Le milizie adesso controllano lo Stretto di Bab el-Mandab e diverse isole cruciali per la navigazione nella regione.
L’uomo forte di Riad ha chiesto di persona l’intervento di Trump contro le milizie Houthi, ma ha ricevuto un secco no. “Non è la nostra guerra”, ha detto il capo della Casa Bianca.
Per iniziativa dell’Oman, si tiene oggi un incontro tra l’Iran e i paesi arabi del Golfo, compreso l’Iraq, per discutere della sicureza della navigazione commerciale nella regione. Il Bahrein ha declinato l’invito e non vi parteciperà.
Libano

Continuano le operazioni militari israeliane in Libano. E le trattative di Roma, previste per la settimana entrante, sono state rinviate su richiesta di Beirut. Il presidente Aoun ha fatto una visita a sorpresa a Nabatie, per visionare i danni ingenti causati dai bombardamenti e dalle demolizioni organizzate dall’esercito di occupazione.
Ecco alcune delle operazioni israeliane di ieri:
-Aerei da guerra israeliani hanno lanciato un attacco nei pressi del valico di Kfar Tibnit;
-Le forze israeliane hanno effettuato una serie di bombardamenti nella città di Mansouri;
-Un attacco aereo israeliano ha preso di mira l’area tra le città di Haris e Haddatha;
-Il bombardamento di artiglieria israeliano ha colpito la città di Mays al-Jabal.
Il nuovo ghetto
Israele ha avviato una nuova fase del suo progetto di separazione nella Cisgiordania occupata, con la costruzione di un muro lungo circa 480 chilometri, dalle alture del Golan occupate al Mar Rosso.
Questo progetto, noto come “Operazione Linea Cremisi”, ha drasticamente cambiato la vita delle famiglie palestinesi negli ultimi anni.
Israele, attraverso il suo esercito e i coloni, ha costretto decine di famiglie a trasferirsi, lasciando le comunità palestinesi a est del muro in difficoltà, con scarso accesso a cibo, acqua e servizi essenziali nei villaggi e nelle città vicine.
Questa mossa isola di fatto la Valle del Giordano da ampie zone della Cisgiordania e si appropria di decine di migliaia di dunam di terra palestinese.
Cultura
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha annunciato la selezione dello storico palestinese Abdul Latif Abu Hashem e della ricercatrice di beni culturali Hanin Al-Amsi come vincitori del Premio UNESCO/Jikji Memoria del Mondo 2026, in riconoscimento del loro impegno nella tutela del patrimonio documentario e dei manoscritti minacciati di perdita nella Striscia di Gaza, in seguito ai bombardamenti mirati dell’esercito israeliano di scuole, università, moschee e biblioteche palestinesi.
Cinema/ Venezia
Il Premio Speciale della Giuria a Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor (Regno Unito). A Naza, il documentario che intervista gli esecutori del genocidio a Gaza, è stato assegnato un premio sì, ovvero quello speciale della giuria, che però fa sicuramente meno rumore sulla stampa internazionale. Visto il record di applausi in sala, non potevano non premiarlo, ma hanno fatto in modo che la stampa specializzata e il pubblico ne parlino di meno. Approfondisci!
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Sessantanove membri democratici e indipendenti del Congresso degli Stati Uniti hanno chiesto al Segretario di Stato Marco Rubio di intervenire presso il governo israeliano per ottenere il rilascio del medico palestinese Hussam Abu Safieh, tenuto prigioniero dalle forze di occupazione israeliane da oltre 500 giorni.
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 29 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 13 settembre 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: Cliccate per leggere i nominativi!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna è stato allestito un banchetto del gruppo “PD Bologna per Gaza”: Guardate le foto
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza. Cominciano ad arrivare le prime chiamate di richieste informazioni e adesioni.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Alla Festa provinciale dell’Unità a Bologna, si è tenuto, sabato 29 AGOSTO a Casadeipensieri2026, un collegamento online con Gaza, dov’è stato presentato il libro di Majd Al-Assar: “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” (Garzanti ed.) L’autrice, in collegamento video da Gaza, ha risposto alle domande di Alessandro Castellari, sia sul libro che sulla situazione che si vive nella Striscia occupata. Ha condotto l’incontro: Anne Drerup. Interprete: Cecilia Clementel (Regia: Nicola Atzeni). Quando sarà pronto il video, lo pubblicheremo su Anbamed.
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