Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

27 giugno 2021 BUONA DOMENICA!

Rassegna n. 361

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Due morti sul lavoro per il caldo. Tragedie che dovrebbero far riflettere sulla cultura del lavoro e sulla centralità dei lavoratori nel sistema produttivo. Nella rubrica Approfondimenti pubblichiamo una poesia di Giovanni Torres La Torre e una lettera di Cir Migrare e del rettore dell’Università di Palermo al Presidente della Repubblica.

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I titoli

Iraq: Parata militare delle milizie Hashd Shaabi.

Libano: proteste contro il carovita.

Siria: Rischio catastrofe umanitaria a Idlib in caso di non rinnovo dell’apertura del valico di Bab Al-Hawa.

Iran:Scioperi dei lavoratori del settore petrolifero.

Turchia:Inaugurato un ponte ad Istanbul. Erdogan lo presenta come prima opera del discusso progetto del canale.

Le notizie

Iraq

Si è svolta ieri una parata militare delle milizie Hashd Shaabi alla presenza del premier Al Kadhimi. Una dimostrazione di forza per commemorare i sette anni dalla loro costituzione per combattere Daiesh (ISIS). Migliaia di miliziani hanno sfilato, mostrando carri armati, lancia missili e droni. La parata è stata svolta in una caserma nella provincia di Dayalli, nell’est dell’Iraq, una volta occupata dalle truppe statunitensi. In apertura della commemorazione una gigantografia di Al-Muhandis, il capo di Hashd Shaabi assassinato all’aeroporto di Baghdad insieme al generale iraniano Soleimani, da un drone statunitense.

In contemporanea venivano lanciati tre droni carichi di esplosivo contro la zona del consolato USA di Irbil, in Kurdistan. Secondo la dichiarazione del sindaco non è stata colpita la sede diplomatica, perché intercettati ed abbattuti. Uno dei droni è caduto su una casa privata distruggendola, ma senza causare vittime.

Libano

Si sono svolte dure proteste a Tripoli, nel nord del Libano, ed a Sidone, nel sud. Il motivo delle proteste è il carovita causato dalla svalutazione vertiginosa della lira nel mercato nero. Mentre il cambio ufficiale è di 1570 lire per un dollaro, il cambio presso i cambiavaluta privati è arrivato a 18 mila lire per un dollaro. Di conseguenza i prezzi hanno subito impennate insostenibili anche per chi lavora regolarmente. I carburanti sono razionati e l’elettricità viene fornita per poche ore al giorno. A Tripoli e Sidone centinaia di manifestanti hanno tentato di sfondare gli ingressi di due banche, ma la polizia è intervenuta per impedire il saccheggio. Contro la casa di un deputato di Tripoli sono stati sparati dei colpi d’arma da fuoco.

Siria

I profughi nei campi al nord ovest della Siria rischiano la morte per fame se non viene approvata dal Consiglio di Sicurezza la proroga dell’utilizzo del valico di Bab Al-Hawa per il passaggio degli aiuti internazionali. La precedente risoluzione scadrà il prossimo 10 luglio e non è stata ancora calendarizzata la discussione sul tema. Lo scorso anno, la Russia ha messo il veto sulla richiesta di aprire due valichi per facilitare le operazioni di soccorso umanitario alle popolazioni ammassate nella provincia di Idlib, come richiesto dall’ agenzia dell’ONU. È stata approvata poi una risoluzione che permette l’uso di un solo valico, al confine con la Turchia. Secondo Mosca, gli aiuti potrebbero passare da Damasco per raggiungere il nord ovest. Nella provincia di Idlib sono ammassati oltre 2 milioni di sfollati siriani, provenienti da altre zone, in seguito ad accordi per il ritiro dei miliziani sconfitti e delle loro famiglie.

Iran

I lavoratori del settore petrolifero nella raffineria di Isfahan e nel centro di trattamento del gas a Behbahan sono entrati in sciopero per chiedere miglior trattamento economico. In un comunicato del Coordinamento viene annunciato uno sciopero a livello nazionale di tutto il settore per il 30 giugno.

“L’inflazione ha divorato i nostri stipendi. Chiediamo l’adeguamento dei salari all’inflazione e il pagamento degli arretrati”, si legge nel comunicato.

Le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump all’Iran hanno messo in grandi difficoltà l’economia del paese e i primi a pagarne le conseguenze sono i lavoratori.

Turchia

Sono stati inaugurati, alla presenza del presidente Erdogan, i lavori per un ponte che viene presentato come una delle prime opere per la costruzione del discusso canale di Istanbul. Per il sindaco della città, Kerem Imaguglo (opposizione) non ci sarebbe nulla di vero ed è soltanto propaganda elettorale anticipata: “Il ponte è un progetto che riguarda il miglioramento della viabilità. La realizzazione del canale è un atto criminale”. Il progetto è fortemente voluto da Erdogan per le sue manie di grandezza ed è contrastato da studi geologici e ambientali e soprattutto sarebbe in contrasto con gli accordi internazionali, con riferimento alla Convenzione di Montreux del 1936, che ha regolamentato il traffico marittimo nello stretto del Bosforo. Un gruppo di generali in pensione che hanno pubblicato un comunicato su quest’ultimo aspetto sono stati arrestati.

Approfondimenti

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