Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

17 Luglio 2021

Rassegna anno II/n. 17

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I titoli

Iraq: Arrestato l’assassino dell’analista Hisham Hashimi.

Libano: Manifestazioni di protesta dopo le dimissioni di Hariri.

Afghanistan: Ucciso il giornalista indiano Danish Siddiqui mentre seguiva i combattimenti al valico di Spin Boldak.

Palestina Occupata: In Cisgiordania da gennaio 2021 demolite dall’esercito di occupazione israeliano 474case.

Etiopia: Amnesty International accusa il governo di detenzione arbitraria di giornalisti e attivisti del Tigray.

Iran-USA: È ufficiale la trattativa indiretta per lo scambio dei detenuti.

Le notizie

Iraq

Il premier iracheno ha annunciato che è stato arrestato l’assassino dell’esperto di terrorismo Hisham Hashimi. Si tratta di un ufficiale della polizia , Ahmed Hamadawi Oueid, che ha confessato le sue responsaibilità. Il video dell’interrogatorio è stato trasmesso dalla TV di Stato. Oueid ha fornito i nomi dei complici, ma non è chiaro se siano stati arrestati o siano ancora ricercati. Il gruppo di fuoco era formato da 4 persone, due su una moto e due su un’auto. L’assassino ha ammesso di aver sparato 4 pallottole dalla pistola di servizio.

Hashimi, analista esperto di terrorismo, è stato ucciso il 6 luglio 2020, mentre stava tornando a casa dalla sede di una TV, dove aveva partecipato poco prima ad una trasmissione sulle milizie filo iraniane, le cosiddette “cellule Katiuscia”, che lanciavano i razzi sulle basi e sedi diplomatiche USA in Iraq.

Libano

Si sono svolte ieri in Libano manifestazioni contro il fallimento della formazione del governo. L’annuncio di rinuncia di Hariri all’incarico, per dissidi con il presidente Aoun sui nomi dei ministri, ha affondato ulteriormente la lira, che è arrivata nel mercato nero a 23 mila lire per un dollaro, contro il cambio ufficiale di 1570. A protestare è scesa sia la gente comune, esasperata dagli aumenti vertiginosi di carburanti e beni di consumo di prima necessità, sia i sostenitori di Hariri, che accusano il presidente Aoun di innescare un braccio di ferro istituzionale senza curarsi di guardare alla realtà sociale del paese. Secondo la versione di Hariri, il presidente si riserva la nomina dei ministri di fede cristiana, per condizionare le azioni del governo.

Afghanistan

Il giornalista indiano Danish Siddiqui è stato ucciso da una pallottola vagante, mentre stava seguendo le operazioni militari per la ripresa, da parte delle forze governative afgane, del valico di frontiera di Spin Boldak, al confine con il Pakistan. Siddiqui era un fotografo dell’agenzia Reuters insignito nel 2018 del premio Pulitzer.

Tutti i fronti in Afghanistan sono infiammati, malgrado le trattative in corso. L’offensiva dei governativi a sud di Qandahar trova forte resistenza, anche per la mancanza di una copertura aerea, fornita precedentemente dagli Stati Uniti. I Taliban stanno attaccando a nord per conquistare le roccaforti dei Dustom, loro acerrimi nemici. Sono caduti nel vuoto gli appelli internazionali per una tregua. Una delegazione governativa, con la partecipazione dell’ex presidente Hamid Karzai, è giunta a Doha per incontrare i capi del movimento, ma non sembra che ci siano le condizioni per scongiurare la guerra civile e l’instabilità della regione centro-asiatica. Quest’ultimo tema preoccupa non poco la Russia, che per bocca del ministro degli esteri Lavrov ha accusato gli Stati Uniti di aver innescato questa situazione in Afghanistan con il ritiro affrettato delle truppe.

Palestina Occupata

Un rapporto dell’ONU denuncia che Israele ha demolito 474 case di palestinesi in Cisgiordania, durante i primi mesi del 2021, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 656 palestinesi, tra i quali 359 bambini, sono rimasti senza un tetto, dimorando in tende sui ruderi delle loro case, in segno di resistenza contro l’arroganza dell’esercito di occupazione. Il rapporto ha citato anche le 49 case di Ras Teen, nella valle del Giordano, confiscate e distrutte dalle autorità militari israeliane, dopo che il luogo era stato dichiarato “zona militare chiusa”. L’obiettivo è quello di cacciare gli abitanti dediti alla pastorizia e destinare i terreni ai coloni. Le famiglie di Ras Teen sono rimaste nelle loro terre, ma rischiano di essere espulse con nuovi ordini militari.

Etiopia

Amnesty International ha accusato il governo di Addis Abeba di aver arrestato arbitrariamente cittadini del Tigray, a causa delle loro opinioni e appartenenza etnica. Tra gli arrestati vi sono giornalisti ed attivisti residenti nella capitale che hanno subito percosse e sono stati portati in luoghi di detenzione lontani centinaia di km dalle loro residenze. A.I. non conosce il numero esatto degli arrestati, ma secondo le testimonianze e denunce raccolte, sicuramente superano i cento. L’azione repressiva è avvenuta dopo che il Fronte di liberazione ha ripreso il controllo sul capoluogo Makallè e su buona parte del territorio della provincia ribelle.

Iran-USA

Le trattative indirette tra Washington e Teheran per il rilascio dei prigionieri sono ufficiali. L’inviato statunitense per l’Iran, Robert Malley, ha confermato che sono in corso ed anche a buon punto. Da parte sua, il portavoce del governo iraniano, Alì Rabiyi, ha espresso soddisfazione per l’andamento del confronto sulla questione scambio di prigionieri. Negli Stati Uniti ci sono 15 detenuti iraniani, alcuni per reati riguardanti le sanzioni economiche-bancarie ed altri per attività spionistiche. A Teheran ci sono 4 cittadini statunitensi di origine iraniana condannati a 10-15 anni di reclusione con l’accusa di spionaggio a favore di Washington. Il superamento di questo scoglio potrebbe creare un clima di fiducia nelle trattative di Vienna sul nucleare iraniano, oramai entrate in una fase di silenzio per il passaggio dei poteri al nuovo governo iraniano guidato da Raissi.

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