Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

16 agosto 2022.

Rassegna anno III/n. 223

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Le vignette sono QUI

Sono trascorsi 173 giorni di guerra russa in Ucraina.

Alaa Abdel Fattah ha iniziato lo sciopero della fame il 2 aprile, nel carcere egiziano di Wadi Natroun. In Italia dal 28 maggio è in corso un digiuno solidale a staffetta per chiedere la sua liberazione.

Oggi digiuna Luana Vacchi. 

Appello della redazione di Anbamed ai lettori ed ascoltatori di aderire alla staffetta solidale di sciopero della fame per un giorno.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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I titoli

Somalia: Un attacco USA in Somalia uccide 13 jihadisti Shebab.

Palestina Occupata: I soldati israeliani hanno ucciso a sangue freddo “per errore” un giovane palestinese.

Siria: Colpita da droni la base USA di Tanaf.

Egitto: Offensiva dell’esercito contro Daesh (Isis) vicino al canale di Suez.

Tunisia: Compare oggi davanti al tribunale militare il giornalista, Attia, accusato per un’intervista tv.

Migranti: 45 salvati e 3 morti in un naufragio vicino alle Canarie.

Le notizie

Somalia

Un raid aereo statunitense ha ucciso 13 miliziani di Shebab nel distretto di Hiran. È il secondo in una settimana. Il precedente è avvenuto il 9 agosto e ha causato la morte di 3 jihadisti. L’esercito somalo ha comunicato che gli attacchi sono stati compiuti con la collaborazione dei suoi comandi, che hanno fornito le informazioni e le coordinate di terra, per la definizione degli obiettivi. Africom, il comando USA che opera in Africa dall’Europa con basi in Germania e Italia, ha confermato l’operazione. Il movimento Shebab affiliato ad Al-Qaeda è nato nel 2004 ed ha operato con attentati terroristici e azioni di controllo del territorio per destabilizzare i governi appoggiati dai paesi occidentali.

Palestina Occupata

Un giovane palestinese di 20 anni, Mohammed Shahhan, è stato ucciso a casa sua, alle tre dopo mezzanotte di domenica, durante un’irruzione dei soldati di occupazione nell’abitazione di famiglia, in un villaggio a nord di Gerusalemme. Suo padre racconta la drammatica scena in un messaggio audio sui social per cercare aiuto e soccorso: “Mohammed è stato colpito alla testa da un colpo di una pistola con silenziatore e giace a terra. I soldati ci puntano i mitra e non possiamo aiutarlo”. Il corpo del ragazzo è rimasto a terra sanguinante per 40 minuti, poi è morto. I soldati israeliani hanno impedito l’arrivo di soccorsi. Secondo la famiglia il ragazzo non era ricercato e non apparteneva a nessuna organizzazione di resistenza. La prima versione fornita dall’esercito ai media israeliani è che i soldati sono stati minacciati da un coltello ed hanno reagito, mostrando la foto di un coltello da cucina. Di fronte ai video realizzati dalla famiglia della scena del delitto, l’esercito ha dovuto ammettere l’assassinio a sangue freddo di un ragazzo nella primavera della vita ed ha chiesto scusa alla famiglia: “Abbiamo sbagliato indirizzo. Non era lui l’obiettivo”. La famiglia Shahhan e il popolo palestinese tutto non fanno nulla delle scuse degli assassini e chiedono giustizia con il ritiro dell’esercito di occupazione.   

A Tulkarem, durante un rastrellamento israeliano, un soldato è morto in una sparatoria tra due unità dell’esercito. In un primo momento, i media israeliani hanno parlato come al solito di “terrorismo”, ma poi un comunicato dell’esercito ha chiarito che di trattava di “fuoco amico”.

Siria

La base USA a Nataf, al confine con Iraq e Giordania, è stata attaccata con droni. Secondo il comunicato militare, i droni sono stati abbattuti prima di raggiungere gli obiettivi a terra. La zona presa di mira è quella che ospita i guerriglieri siriani collaborazionisti “Maghaweer Atthawra” (Gli incursori della rivoluzione). Il comunicato statunitense non chiarisce la parte che ha lanciato i droni. In passato la base di Nataf è stata oggetto di diversi attacchi con droni e con missili e sono stati accusati i miliziani iraniani filo governativi.

Egitto

Secondo diverse fonti non ufficiali, è in corso nel Sinai occidentale un’offensiva dell’esercito contro un gruppo di jihadisti di Beit Al-Maqdis, l’organizzazione affiliata all’Isis. I miliziani – tra i quali ci sono anche donne – avevano compiuto nei giorni scorsi incursioni nella zona limitrofe al Canale di Suez occupando per diverse ore alcuni quartieri della città di Qantara orientale. Durante la loro incursione, i miliziani hanno minato la strada principale che conduce alla cittadina e organizzato posti di blocco, controllando i documenti dei passeggeri e portando con loro alcuni come ostaggi. L’esercito ha dovuto far affluire soccorsi dal Cairo e organizzare una controffensiva militare per la cattura dei terroristi. Nessun comunicato ufficiale è stato diramato e l’operazione è considerata top secret, per le implicazioni negative sull’immagine delle forze armate, raggirate da uno sparuto gruppo di jihadisti.

Tunisia

Il giornalista Saleh Attia sarà processato oggi di fronte al tribunale militare per le sue opinioni espresse in una trasmissione tv. La frase incolpata si riferisce al rifiuto dell’esercito di perquisire la sede del sindacato UGTT prima dello sciopero generale, ordine che sarebbe arrivato dall’alto. Attia è in carcere dallo scorso giugno con l’accusa di diffusione di notizie false.  Amnesty Inernational ha chiesto la liberazione di Attia ed ha stigmatizzato i processi dei civili di fronte alle corti militari.  

Migranti

Le Guardie costiere spagnole hanno salvato 45 migranti marocchini di fronte alle coste delle isole Canarie. Tre corpi sono stati recuperati morti nel gommone. Almeno sei dei sopravvissuti sono in gravi condizioni e sono stati portati in ospedale. Non si conosce il numero dei dispersi. Il gommone è partito dal territorio del Sahara Occidentale occupato dal Marocco.  

Approfondimenti

In ricordo di Gino Strada

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1 commento

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