Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

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21 maggio 2023

Rassegna anno IV/n. 140 (1027)

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I titoli:

Sudan: A Gedda è stata firmata una nuova tregua tra esercito e milizie sudanesi. A Khartoum e Niyala si combatte strada per strada. Devastata e saccheggiata l’ambasciata del Qatar.  

Palestina Occupata: Israele espropria terreni agricoli palestinesi in Cisgiordania per allargare una colonia ebraica.

Turchia: Iniziano le operazioni di voto per i turchi all’estero. Il 28 si terrà il ballottaggio.

Iran: 10 locali pubblici devastati dai pasdaran. Erano considerati luoghi di aggregazione delle attiviste del movimento di protesta.

Libano: Catturato un alto dirigente di Al-Qaeda. Si nascondeva in un villaggio vicino a Tripoli.

Israele: Ancora proteste contro la riforma affossa giustizia, voluta dal governo Netanyahu.

Arabia Saudita: Un’astronauta saudita parte oggi per la Stazione spaziale internazionale.  

Le notizie:

Sudan

È stato raggiunto in tarda serata di ieri, a Gedda in Arabia Saudita, un accordo per la tregua tra l’esercito e le milizie sudanesi. Dovrebbe entrare in vigore entro lunedì sera e durerà una settimana. È stata definita una tregua breve per motivi umanitari. Nel frattempo la battaglia per il controllo dei quartieri di Khartoum prosegue in modo cruente. Gli scontri si sono estesi ai centri del Darfur, dove si combatte per il controllo di Niyala.

Ieri è stata assaltata e saccheggiata l’ambasciata del Qatar e sono stati rubati documenti e suppellettili. Osservatori locali accusano le milizie di pronto intervento, che controllano la zona. Per tutta la giornata di ieri si sono sentite esplosioni di artiglieria pesante e bombardamenti aerei. L’esercito sostiene di controllare tutte le province e di aver neutralizzato la maggior parte dei miliziani. Secondo fonti del comitato dei medici, il numero delle vittime civili sta sfiorando le mille persone. Gli sfollati e i profughi hanno superato il milione. Non si conosce il numero delle vittime tra i militari, perché nessuna delle sue parti ha dichiarato le perdite subite.

Palestina Occupata

Continua la politica delle espropriazioni di terreni da parte dell’esercito israeliano in Cisgiordania, per favorire l’espansione delle colonie ebraiche a discapito dei villaggi palestinesi. Ieri è stata comunicata ai contadini del villaggio di Shufa la confisca dei loro terreni. Andranno ad allargare il vicino insediamento di Avnei Hefetz, che era stato costruito su miglia di ettari dei villaggi palestinesi limitrofi.

A Gaza per l’ennesima volta unità della marina israeliana hanno sparato contro i pescherecci palestinesi, costringendoli a tornare indietro verso il porto.   

Turchia

Sono iniziate, ieri sabato, le operazioni di voto per i cittadini turchi all’estero. Circa 5 milioni sono gli aventi diritto, più della metà di loro aveva partecipato nel primo turno. Il ballottaggio in Turchia si terrà domenica 28 maggio e vede in gara l’attuale presidente Erdogan (49,52%) e lo sfidante Kilicdaruglo (44,92%). Il terzo arrivato, Ogan (5,2%), sta trattando con i due candidati per decidere chi appoggiare.

Iran

I pasdaran hanno devastato con i bulldozer i terrazzi di una decina di locali pubblici (ristoranti e caffè), noti per essere frequentati da sostenitori e attivisti del movimento “Donna, vita e libertà”, nato dopo l’assassinio di Zina Mahsa Amini in un commissariato di polizia. Il quartiere colpito è quello di Ekbatan Town, un sobborgo a sud ovest della capitale. In questi locali erano soliti incontrarsi, senza il copricapo obbligatorio, le attiviste del movimento. Una libertà che gli ottusi fondamentalisti non tolleravano. Senza preavviso, alle 5 del mattino sono arrivati con i bulldozer. La popolazione del quartiere è accorsa a sistemare gli impianti dei locali presi di mira, per permettere ai gestori di riprendere le attività al più presto.

Libano

L’esercito libanese ha annunciato l’arresto di un “alto dirigente di Al-Qaeda”, dopo un lungo periodo di indagini e di pedinamenti. Non viene rivelata l’identità del soggetto, ma soltanto le iniziali del nome (T. M.) e la zona dove è stato catturato, a Deir Ammar, nei pressi di Tripoli nel nord del paese. Secondo il comunicato dell’esercito, il personaggio era in contatto diretto con i capi del movimento terroristico in Afghanistan, Siria ed Iraq. “Era entrato in clandestinità nel 2007, dopo gli scontri tra i jihadisti e l’esercito a sud di Beirut, ma è tornato attivo dopo la nascita di Daiesh e Fronte Nusra in Siria”, si legge nel comunicato militare.  

 

Israele

Decine di migliaia di manifestanti hanno percorso le vie centrali di Tel Aviv, in segno di protesta contro la riforma del governo Netanyahu, mirante a sottoporre la magistratura al controllo della maggioranza governativa. È il ventesimo sabato sera consecutivo nel quale si organizza l’opposizione al tentativo della destra di salvare i suoi politici dai processi. La manifestazione di ieri ha registrato la presenza anche di bandiere palestinesi, in opposizione al tentativo del parlamento di vietarle in pubblico. Sono stati notati anche manifesti con l’immagine della giornalista palestinese, Shireen Abu Aqila, assassinata dai soldati israeliani un anno fa a Jenin, nella Cisgiordania occupata.

Arabia Saudita

L’astronauta saudita Rayyanah Barnawi prenderà parte oggi alla missione spaziale Axiom 2 in viaggio verso la stazione spaziale internazionale (ISS). Il lancio sarà effettuato negli Stati Uniti. Barnawi è laureata in scienze biochimiche all’Università Re Faisal a Riad e una seconda laurea in New Zelanda. Ha una lunga esperienza nello studio delle cellule staminali e sul cancro al seno. Lo scorso febbraio è stata selezionata dalla Commissione spaziale saudita per partecipare a questa missione. Durante la sua permanenza nello spazio, la scienziata saudita svolgerà esperimenti sulle reazioni cellulari in assenza di gravità. Nella stessa missione, su un equipaggio di 6 astronauti, è presente un altro saudita, il pilota Alì Qorni.

Notizie dal mondo Sono passati 14 mesi e 26 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Mosca e i mercenari della Wagner hanno annunciato la conquista di Bakhmut, l’esercito ucraino smentisce.

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