Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 09 dicembre 2023:

Rassegna anno IV/n. 342 (1229)

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Appello

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Le notizie:

Genocidio a Gaza

Stragi impunite. Centinaia di morti nei bombardamenti israeliani indiscriminati. Sfollamenti forzati. La gente non ha da mangiare e da bere. Dorme per terra e in tende di plastica al confine egiziano. A Gaza city, l’ospedale Shifà è stato ridotto ad un campo profughi, senza nessuna funzione sanitaria. L’esercito israeliano usa la forza sproporzionata contro la popolazione civile. A Jebalia le forze di occupazione hanno usato tutti i tipi di bombe per sterminare sfollati disarmati ammassati nelle scuole e nelle moschee. È stato accertato l’uso di bombe al fosforo, bombe incendiarie e bombe che sprigionano fumo e gas soffocanti.

Ieri sono stati uccisi più di 300 palestinesi. Il numero dei morti dall’inizio dell’invasione di Gaza ha superato i 18 mila civili.

Le immagini degli scontri, fornite dalle Brigate Qassam e dall’esercito israeliano, mostrano la violenza dei combattimenti a terra.

Prigionieri

Brigate Qassam hanno pubblicato un video nel quale si forniscono immagini del fallito tentativo dell’esercito israeliano di liberare un soldato prigioniero nelle mani di Hamas. Il gruppo delle forze speciali israeliane sarebbe arrivato camuffandosi su un’ambulanza della Croce rossa. Due soldati sono stati uccisi e altri feriti. Sono state recuperate armi e munizioni israeliane. Il prigioniero Saer Baruch è rimasto ucciso. Il comunicato palestinese fornisce il numero del tesserino militare e un video precedentemente registrato, mentre il soldato prigioniero si appellava per la sua liberazione. L’esercito israeliano ha ammesso il fallimento del tentativo di liberare con un blitz un prigioniero, ma sostiene che ci sono soltanto due feriti tra il gruppo di assalitori.

L’esercito israeliano ha pubblicato una foto di uomini nudi, bendati e con le mani legate dietro la schiena, tenuti prigionieri all’aria aperta sotto la minaccia dei mitra dei soldati. Il portavoce dell’esercito, noto per le sue bufale (fake news), sostiene che siano miliziani di Hamas arresi per avere salva la vita, ma poi afferma: “Controlliamo chi è connesso ad Hamas e chi no, teniamo detenuti tutti e li interroghiamo”; una frase che contraddice la precedente. Molti palestinesi sui social hanno affermato di aver riconosciuto nella foto loro parenti, uomini civili mai appartenuti a forze politiche o militari della resistenza palestinese. “Sono stati presi dai luoghi di sfollamento per mostrare presunte conquiste e successi sul terreno di battaglia, visto il fallimento dei tentativi di liberare i prigionieri nelle mani della resistenza”. Il giornalista palestinese Diaa Al-Kahlout, corrispondente della testata qatarina The New Arab, è stato arrestato nella zona di Beit Lahya, nel Nord della Striscia di Gaza, insieme ad alcuni parenti. Il reporter è stato riconosciuto tra le decine di prigionieri palestinesi fatti dall’esercito israeliano a Gaza, mostrati nelle foto e presentati come combattenti di Hamas arresi, “per placare le proteste nella società israeliana e l’opposizione alla guerra nel mondo”, scrive sui social un collega del giornalista, “ma causando soltanto ripulsione verso i metodi nazisti di umiliazione di esseri umani”.

ONU

Gli Stati Uniti sono complici di Netanyahu nel massacro dei palestinesi. Ieri, al Palazzo di Vetro, il rappresentante di Washington al Consiglio di Sicurezza ha votato contro la risoluzione per il cessate il fuoco, bloccandone, con il veto, l’approvazione. La risoluzione presentata dagli Emirati arabi uniti, sotto l’articolo 99 della carta dell’ONU, è stata votata favorevolmente da 13 membri e l’astensione della GB. Il rappresentante russo ha definito il veto USA come una condanna a morte per la popolazione di Gaza. Quello cinese ha definito come ipocrita l’affermazione di voler ridurre le sofferenze della popolazione, quando si blocca in solitudine, con il diritto di veto, la risoluzione votata unanimemente di tutti gli altri membri.

Cisgiordania e Gerusalemme est

Si inasprisce l’oppressione dell’esercito di occupazione contro la popolazione dei territori palestinesi occupati. Rastrellamenti, uccisioni e nuovi arresti. Quasi in tutte le province si sono svolte operazioni repressive. Stamattina sono avvenuti rastrellamenti a Batn Al Hawa, vicino a Ramallah, a Kafr Rayi località a sud ovest di jenin, a Nablus, e nel villaggio Marah Rabah, a Tulkarem ed a Kafr Qadduom, ad est di Qalqilia.

Sono stati uccisi nella giornata di ieri tre palestinesi e arrestati 62. In alcuni casi sono stati arrestati i genitori o i fratelli degli attivisti ricercati non trovati nelle loro abitazioni.

Molti villaggi palestinesi sono stati isolati dal resto del territorio, con il blocco delle vie di comunicazioni. Chiaro obiettivo è quello di soffocare l’economia agricola impedendo ai contadini di arrivare alle loro terre.

A Jenin un gruppo della resistenza ha rivendicato l’attacco di due giorni fa contro un’unità di soldati a Yabad. L’esercito ha invaso il campo di Jenin per un ennesimo rastrellamento violento, con bombardamenti dai droni e l’uso di bulldozer per demolire case e distruggere infrastrutture come strade, acquedotto e fognature.

A Gerusalemme est, i fedeli musulmani sono stati impediti di compiere la preghiera collettiva del venerdì nella moschea di Al-Aqsa. I fedeli hanno pregato per le strade attorno. Dall’inizio della guerra a Gaza, le autorità israeliane vietano l’ingresso dei musulmani alla moschea, terzo luogo sacro per i musulmani.

Libano

Scambi di razzi e colpi di artiglieria. Tre soldati libanesi sono rimasti feriti nella caduta di obici di mortaio provenienti dal territorio israeliano. Colpito con un drone un ospedale militare libanese, senza causare vittime. Hezbollah ha lanciato razzi contro le basi e colonie israeliane a ridosso della linea di demarcazione. L’esercito israeliano ha informato di aver intercettato due missili provenienti dal Libano. L’aeronautica di Tel Aviv ha bombardato i villaggi di confine. L’esercito israeliano nei suoi comunicati parla di obiettivi militari, ma i morti e i feriti sono per la maggior parte civili.

Siria-Iraq

GB ha annunciato che sta compiendo missioni aeree nei cieli di Siria e Iraq per spionaggio contro le milizie filo iraniane. Il pretesto è di scoprire le vie per il trasporto delle armi a Hezbollah in Siria e in Libano. È una dichiarazione di guerra.

L’ambasciata USA a Baghdad è stata presa di mira con il lancio di tre droni telecomandati. Nessun comunicato ufficiale, ma un funzionario ha parlato con garanzia di anonimato che “sono stati sentiti i rumori dei razzi, ma non ci sono morti. Sono in corso le valutazioni delle perdite materiali”. Il premier iracheno, Soudani, ha stigmatizzato gli attacchi, considerandoli contro gli interessi di Baghdad. È il 78esimo attacco contro le sedi diplomatiche e le forze militari statunitensi presenti in Iraq.

Stamattina sono stati intercettati due droni prima di colpire la base USA a Erbil.

Nei giorni passati, l’aeronautica di Washington aveva lanciato due attacchi aerei contro basi delle milizie filo iraniane operanti in Iraq ed al confine con la Siria.   

Egitto

Domani domenica iniziano le votazioni per le presidenziali egiziane. I seggi rimarranno aperti per tre giorni, fino al 12 dicembre. Sono quattro i candidati, ma l’unico vincitore annunciato, senza la minima possibilità di sorpresa, è l’attuale presidente Al-Sisi, che ricoprirà così il terzo mandato. Gli elettori all’estero hanno già votato nelle ambasciate e consolati. I risultati definitivi saranno annunciati ufficialmente il giorno 18 dicembre.

Notizie dal Mondo

Sono passati 21 mesi e 15 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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