
A Damasco,. nel campo profughi di Yarmouk, si è tenuta, lo scorso 3 aprile,l’inaugurazione della mostra d’arte “Resistenti come la terra e l’ulivo”, organizzata dall’Associazione Tawfiq Abdel Aal per l’arte e il patrimonio popolare palestinese, in collaborazione con il Forum Culturale Democratico Palestinese. La mostra ha commemorato la Giornata della Terra e ha reso omaggio ai prigionieri palestinesi
All’evento hanno partecipato numerosi leader nazionali palestinesi e molti rappresentanti di istituzioni e organizzazioni socio-culturali; e un folto gruppo di residenti dei campi e delle comunità palestinesi di Damasco.
L’evento è iniziato con un discorso di benvenuto dell’artista Zamzam Arisha, membro dell’Associazione Tawfiq Abdel Aal. Ha sottolineato che la riattivazione del Forum Culturale Democratico Palestinese risponde all’urgente necessità nazionale di ripristinare il ruolo funzionale della cultura come campo di battaglia nella lotta per la consapevolezza. Ha osservato che questa mostra rappresenta il primo passo concreto dopo la ristrutturazione del forum e il lancio dei suoi programmi nei campi, riflettendo un approccio sistematico alla rivitalizzazione dell’attività culturale.

Allo stesso modo, è stato evidenziato il ruolo crescente dell’Associazione Tawfiq Abdel Aal. L’associazione conta oggi più di trenta giovani artisti, uomini e donne, e si impegna a sviluppare le loro capacità creative nella pittura, nel ricamo e nell’artigianato, preservando al contempo il patrimonio popolare palestinese come custode dell’identità nazionale e della sua memoria vivente.
Il simbolismo della Giornata della Terra è stato un punto di riferimento intellettuale e politico fondamentale. È stata sottolineata la sua importanza come punto di svolta nella coscienza palestinese, in quanto ha riaffermato l’inscindibile e vitale legame tra il popolo e la sua terra di fronte all’escalation delle politiche di confisca e insediamento israeliane. Gli interventi hanno anche affrontato l’attuale realtà palestinese, alla luce dell’intensificarsi delle politiche di occupazione in Cisgiordania e del genocidio nella Striscia di Gaza, e delle persecuzioni contro il movimento dei prigionieri politici palestinesi, pilastro della lotta nazionale.

È stata evidenziata la pericolosità della cosiddetta “legge sulla pena di morte per i prigionieri palestinesi”, un passo verso la legalizzazione delle uccisioni sistematiche, in flagrante violazione del diritto internazionale umanitario, e un tentativo diretto di spezzare la volontà del movimento dei prigionieri e minarne il ruolo fondamentale nella lotta.
Di fronte a queste sfide, sono stati lanciati chiari appelli per la formulazione di una strategia nazionale globale basata sulla fine della divisione interna, sull’intensificazione della resistenza popolare e sull’attivazione dei meccanismi giuridici internazionali, parallelamente al rafforzamento della resilienza della Striscia di Gaza, alla tutela dei diritti nazionali inalienabili, primo fra tutti il diritto al ritorno, e al rifiuto dei progetti di deportazione e annessione.

L’evento si è concluso con un invito ai partecipanti ad inaugurare la mostra, che comprendeva diverse opere d’arte che riflettevano il profondo legame dei palestinesi con la loro terra e il loro patrimonio, dove dipinti, ricami e manufatti incarnavano simboli di fermezza e identità. Questa attività si inserisce in un rinnovato movimento culturale guidato dal Forum Culturale Democratico Palestinese, con l’obiettivo di riposizionare la cultura come forza centrale nel contrastare i tentativi di cancellare l’identità e di rafforzare la consapevolezza e il senso di appartenenza nazionale tra le giovani generazioni.
Forum Culturale Democratico Palestinese/Siria



Bellissima iniziativa! In un momento così difficile, vedere l’arte e la cultura palestinese che continuano a resistere e a fiorire nei campi profughi è davvero commovente e pieno di speranza. “Resistenti come la terra e l’ulivo” è un titolo perfetto che cattura l’essenza della lotta e della resilienza del popolo palestinese. Complimenti all’Associazione Tawfiq Abdel Aal e al Forum Culturale Democratico Palestinese per aver riportato la cultura al centro della resistenza.
Un grande in bocca al lupo a tutti gli artisti e agli organizzatori.