Per ascoltare l’audio di oggi, 10 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/095 (2047)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 142 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

Sono in campo gli specialisti in genocidi.

Israele – sostenuta da Washington – continua la sua aggressione contro il Libano, uccidendo gente civile innocente e mettendo a repentaglio la fragile tregua tra USA e Iran.

Secondo i dati ufficiali, il bilancio complessivo dell’aggressione israeliana contro il Libano, dal 2 marzo al 9 aprile, è salito a 1.888 morti e 6.092 feriti, con lo sfollamento di circa 1,6 milioni di libanesi, mentre i raid israeliani continuano e l’area devastata si espande.

Da parte sua, il macellaio Netanyahu ha confermato che l’invasione proseguirà, sottolineando che la cessazione degli attacchi dipende dal raggiungimento di tre obiettivi principali: ripristinare la sicurezza degli abitanti degli insediamenti settentrionali, disarmare Hezbollah e raggiungere un accordo di pace. La neolingua in azione.

Da Washington arrivano rivelazioni giornalistiche su trattative dirette, tra Beirut e Tel Aviv, che si terranno al ministero degli esteri USA, tra i rispettivi ambasciatori dei due paesi. Netanyahu si smarca, parlando di una tregua con il governo di Beirut, ma non con Hezbollah. Trattative sotto la minaccia delle armi, come a Gaza e Teheran.

Genocidio a Gaza

Ieri sera, giovedì, tre civili adulti e una bambina sono stati uccisi in attacchi israeliani contro le città di Beit Lahia, Jebalia e Khan Younis.

I corpi di due palestinesi e diversi feriti sono stati portati al complesso medico Al-Shifa dopo che un attacco di droni israeliani ha colpito un gruppo di civili vicino all’ospedale Al-Yemen Al-Saeed a Jebalia, a nord della Striscia di Gaza.

In un altro attacco a Khan Younis, un palestinese è rimasto ucciso a causa delle gravi ferite riportate in un attacco israeliano, nel centro della città.

In un attacco criminale, l’esercito israeliano ha ucciso, ieri, la bambina palestinese Ritaj Rihan davanti ai suoi compagni di classe mentre erano seduti ai loro banchi all’interno di una tenda a Beit Lahia, nel nord della Striscia. Ritaj, alunna di terza elementare, è stata uccisa dal fuoco dell’esercito israeliano mentre si trovava nella sua classe, causando oltre all’uccisione della bambina uno shock spaventoso ai compagni.

Fonti mediche hanno annunciato che il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana nella Striscia di Gaza è salito a 72.317, con 172.158 feriti, dall’inizio del genocidio nell’ottobre 2023.

Le stesse fonti hanno indicato che il numero totale di persone uccise dal falso cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025 è salito a 738, il numero totale dei feriti a 2.036.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

L’istruzione a Gaza è al collasso. Dall’inizio della guerra genocidaria israeliana, il processo educativo è stato completamente interrotto. L’occupazione ha distrutto centinaia di scuole, mentre quelle rimaste sono state trasformate in rifugi per sfollati, privando circa 700.000 studenti della possibilità di studiare.

I bambini sfollati a Gaza frequentano lezioni tenute da insegnanti volontari in tende sovraffollate in alcune zone. I ragazzi sono determinati a proseguire gli studi nonostante la totale distruzione intenzionale israeliana delle scuole.

Tuttavia, queste aule improvvisate si trovano ad affrontare sfide enormi, tra cui condizioni meteorologiche avverse, mancanza di risorse e continui rischi per la sicurezza, come avvenuto ieri con l’assassinio di Ritaj, la bambina della terza elementare uccisa dagli israeliani sui banchi di scuola.

Nessun giornale scorta mediatica del genocidio ha riportato la notizia.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Nel terzo giorno dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, l’agenzia di stampa Fars ha citato una fonte secondo cui l’Iran avrebbe informato la controparte pakistana di non avere intenzione di partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti a Islamabad prima del raggiungimento di un cessate il fuoco in Libano.

L’Iran ha inoltre smentito le notizie relative all’arrivo nella capitale pakistana della sua delegazione negoziale, che comprendeva il ministro degli Esteri Abbas Araqchi e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

Questo avviene nel contesto del dibattito in corso sull’inclusione o meno del Libano nell’accordo di cessate il fuoco, come sostengono Teheran e Islamabad, o sulla base della posizione di Washington e Tel Aviv. La vicenda giunge inoltre dopo una sanguinosa giornata in Libano, che ha causato in un giorno solo 203 morti e quasi 1.000 feriti, secondo il ministro della Sanità libanese.

Il capo del dipartimento di medicina legale di Teheran ha annunciato, ieri, che oltre 3.000 persone sono state uccise nell’aggressione lanciata da Israele e dagli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica, dal 28 febbraio.

Secondo la stessa fonte, il 40% dei corpi non sono stati identificati e necessitano dell’esame del DNA, per l’identificazione e la restituzione alle famiglie.

Cisgiordania

Ieri sera, giovedì, un ragazzo è stato gravemente ferito dalle forze di occupazione israeliane nel campo profughi di Jalazone, a nord di Ramallah. È stato ricoverato in condizioni critiche dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile di guerra, durante l’incursione dei soldati israeliani nel campo. Un nutrito contingente di soldati israeliani ha fatto irruzione nel campo, provocando scontri con i residenti, durante i quali i militari hanno sparato colpi d’arma da fuoco contro i lanciatori di pietre.

Nella sola giornata di ieri, le incursioni di soldati e coloni nei villaggi e città palestinesi sono stati 32, gli attivisti arrestati 41, le case demolite 7 e i terreni confiscati o occupati 6, gli alberi sradicati 103.

Un’opera di deportazione continua ed insistente, nel silenzio delle diplomazie che si limitano ad esprimere “preoccupazione per l’innalzamento delle violenze”, senza mai dire chi siano gli usurpatori della terra palestinese.

BDS

La “Settimana globale di azione” si sta svolgendo in tutto il mondo dal 7 aprile e continuerà fino all’11 aprile, in coincidenza con la “Giornata Mondiale della Salute”, che celebra il diritto alla salute, un bene primario di cui però i palestinesi sono volutamente privati dal regime israeliano di colonialismo e apartheid. 

In questa settimana, il movimento BDSe le reti Sanitari per Gaza e Digiuno Gaza lanceranno azioni di sensibilizzazione e boicottaggio contro l’azienda farmaceutica TEVA (e le sue consociate Cephalon, Ratiopharm, Dorom).

approfondimento

Cultura

Il premio letterario della narrativa araba è stato vinto dallo scrittore algerino Said Khatibi. Il suo romanzo “Nuoto nel fiume controcorrente” è risultato il vincitore, dopo una selezione, in due tappe, tra 137 opere narrative, di 17 paesi arabi e con la partecipazione di 92 case editrici.

In un commovente discorso, il presidente della giuria, il critico tunisino Mohamed El-Kadhi, ha sottolineato il potere simbolico della letteratura in questo momento storico, affermando: “In circostanze in cui il rumore degli spari, dei bombardamenti e della distruzione è onnipresente, il romanzo apre una finestra su mondi alternativi e spiana la strada a un mondo pieno di bontà e bellezza.”

La sessione del concorso letterario è stata tenuta online, per la cancellazione della mostra internazionale del libro ad Abu Dhabi, a causa della guerra in corso.

Said Khatibi (nato nel 1984) rappresenta la giovane generazione che è riuscita a internazionalizzare la sofferenza algerina. Ha studiato letteratura francese in Algeria e ha conseguito un master alla Sorbona, lavorando nel giornalismo dal 2006. La sua carriera letteraria ha ottenuto ampio riconoscimento: il suo romanzo “La fine del deserto” ha vinto lo Sheikh Zayed Book Award (2023) e “Sarajevo Wood” è entrato nella shortlist del Booker Prize (2020). Video dell’annuncio, in arabo, con sottotitoli in inglese.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 26 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 10 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 142.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Notizie dal mondo

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