Per ascoltare l’audio di oggi, 14 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/099 (2051)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 142 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

34 persone sono state uccise e altre 174 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei continui raid aerei israeliani sulle città libanesi del sud.

In risposta, Hezbollah ha intensificato gli attacchi missilistici e con droni contro il nord di Israele e contro le postazioni militari occupate dall’esercito israeliano nel sud del Libano.

Il ministro della guerra israeliano Katz ha ripetuto in modo molto chiaro le intenzioni di Tel Aviv: “Non ce ne andremo da lì. Le trattative devono andare avanti di pari passo con la nostra guerra a Hezbollah. I nostri soldati garantiranno con l’occupazione fino a Litany, la sicurezza delle colonie del nord”. Color che non hanno le idee chiare sono i governanti di Beirut, che sotto le pressioni Usa e saudite stanno trattando in modo diretto a Washington una resa. L’ambasciatrice libanese a Washington si incontra, oggi, al ministero degli esteri Usa, con l’ambasciatore israeliano.

Genocidio a Gaza

Lunedì sera, un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, da un attacco delle forze d’invasione israeliane. L’attacco, condotto da un drone, ha preso di mira un locale caffè vicino alla Torre Daoud, nel centro di Gaza City. I feriti sono stati trasportati all’ospedale della Mezzaluna Rossa. Un altro attacco si è verificato vicino al mercato di Beit Lahia, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.

In precedenza, nella stessa serata, due palestinesi erano stati feriti da colpi di arma da fuoco israeliani nei quartieri di Shuja’iyya e Zeitoun, a est di Gaza City.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

In un quadro che riflette la gravità del degrado ambientale e sanitario nella Striscia di Gaza, i nostri contatti a Deir al-Balah ci descrivono una situazione inquietante all’interno dei campi profughi, dove la diffusione degli insetti e dei roditori si sta aggravando, causando una diffusa epidemia di malattie della pelle e prurito tra gli sfollati.

La mancanza di un sistema fognario e l’accumulo di acqua intorno alle tende hanno trasformato l’area in un ambiente inquinato.

Queste condizioni hanno reso i campi un terreno fertile per insetti e roditori, aggravando così i rischi per la salute, soprattutto per i bambini che già soffrono di malnutrizione e di cure mediche inadeguate.

L’esercito israeliano ha impedito l’ingresso degli insetticidi con il pretesto del loro possibile uso non solo civile ma anche militare (double-use). Logica contorta, senza basi scientifiche e disumana.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Sette giorni di tregua ma non si intravvede la pace. In Israele, la stampa vicina a Netanyahu parla di preparativi in corso per riprendere gli attacchi contro l’Iran, mentre si prosegue l’invasione del Libano.

La stampa Usa anticipa le mosse di Trump, ma brancola nel buio: da una parte parla di un blocco dei porti iraniani e dall’altra svela trattative in corso per la ripresa del negoziato diretto, se non in Pakistan, in Turchia.

Rivelazioni che servono a depistare dai preparativi in corso per una nuova offensiva di bombardamenti criminali.

Gli iraniani sono alla ricerca disperata di una mediazione. Il presidente Pezeshkian ha sentito il presidente francese Macron e il russo Putin. Al di là delle sparate a vuoto dei portavoce militari, che annunciano mirabolanti contromisure agli attacchi israel-statunitensi, la leadership di Teheran è consapevole della disparità di potenza militare e cerca di salvare il paese da una distruzione barbarica da parte del nuovo male assoluto: il neocolonialismo affaristico trumpiano.

Cisgiordania

L’unica democrazia in Medio Oriente si comporta come i nazisiti tedeschi

All’alba di oggi, martedì, le forze di occupazione hanno lanciato una campagna di arresti su vasta scala nella città di Bal’a, a est di Tulkarm, prendendo di mira decine di giovani, durante un’incursione su larga scala, accompagnata da rinforzi militari e da un intenso dispiegamento di forze a piedi e veicoli nelle strade e nei quartieri della città.

Ieri, lunedì, oltre 200 coloni ebrei israeliani hanno preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa e hanno compiuto quella che chiamano la “prostrazione epica” davanti alla Cupola della Roccia, sotto stretta sorveglianza delle forze di occupazione israeliane. Hanno anche attaccato il mercato dei commercianti di cotone nella Città Vecchia di Gerusalemme, erigendo un cancello di ferro che ne isola una parte. Oltre ad essere una provocazione contro i sentimenti di un miliardo e 600 milioni di musulmani nel mondo, è un’occupazione e impossessamento della terra palestinese, per deportarne la popolazione.

Ieri, due palestinesi sono rimasti feriti in seguito a un attacco di coloni a Beita, a sud di Nablus. In un altro episodio, i coloni hanno attaccato Beit Dajan, a est di Nablus, bloccando una strada con dei massi.

Restiamo umani!

15 anni fa, Vittorio Arrigoni veniva ucciso da criminali jihadisti salafiti a Gaza. La nostra collega, amica e affidataria di una bambina palestinese di Gaza, Anna Maria Selini, ha pubblicato un libro dal titolo “Caro Vik, ti scrivo” (edizioni Altreconomie) : leggi!

Vaticano/Algeria

Ieri, lunedì, l’Algeria ha accolto Papa Leone XIV per una visita altamente simbolica, poiché nessun pontefice aveva mai visitato il Paese considerato la patria di Sant’Agostino, uno dei più grandi pensatori cristiani prima dell’avvento dell’Islam.

Il presidente algerino Tebboune è stato in prima linea nell’accoglienza del Papa, la cui visita di due giorni mira a “continuare a costruire ponti tra il mondo cristiano e quello islamico”, come ha dichiarato il cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 30 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 14 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 143.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Notizie dal mondo

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