Per ascoltare l’audio di oggi, 29 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/174 (2126)
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A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 164 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Due morti e un ferito in un attacco di droni israeliani nell’area di Al-Salatin, a ovest di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
Morti e feriti in un bombardamento che ha colpito delle tende che ospitavano sfollati nell’area di Al-Mawasi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Una fonte dell’ospedale Nasser ha affermato che in questo attacco è stato registrato un morto e diversi feriti.
Fonti mediche hanno riferito che, ieri domenica, quattro civili sono stati uccisi nell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza.
A queste vittime si aggiunge l’uccisione della tredicenne Aline Al-Farra, colpita alla testa da una scheggia di un proiettile di artiglieria vicino alla rotonda di Bani Suheila a Khan Younis.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco
Board of business
Secondo una rivelazione del Guardian, il cosiddetto “Consiglio per la Pace”, nominato da Trump, sta valutando la possibilità di concedere ai suoi membri un’ampia immunità legale nella Striscia di Gaza.
La bozza di proposta prevede la protezione da arresti, detenzioni o qualsiasi procedimento legale dinanzi a tribunali o autorità giudiziarie a Gaza.
Il documento propone di concedere al Consiglio e alle sue istituzioni l’uso gratuito di beni pubblici nella Striscia di Gaza.
Esperti legali hanno avvertito che la bozza potrebbe istituire un sistema giuridico isolato da qualsiasi controllo o responsabilità esterna.
L’organizzazione per i diritti umani Dawn ritiene che la proposta conferirebbe al Consiglio il potere di confiscare terre e proprietà palestinesi senza consenso né indennizzo.
Situazione umanitaria a Gaza

I palestinesi sono un popolo invincibile. Malgrado il genocidio in corso, gli israeliani non sono riusciti a soffocare in loro l’attaccamento alla vita e alla felicità. Ieri a Jabalia, tra le macerie, è stata organizzata una mega festa di matrimonio collettivo di 150 copie. L’iniziativa è stata organizzata dall’ associazione benefica palestinese Ghawth (https://ghawth.ensany.com/?lang=en)
Per guardare la gioia della gente di Gaza, ieri: festa di matrimonio collettivo a Jabalia
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
Oltre al danno anche la beffa. Le due città “zone sperimentali” che il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, aveva dichiarato che l’esercito di occupazione le avrebbe liberate ritirandosi per permettere l’ingresso dell’esercito libanese, in realtà non sono sotto occupazione e gli aggressori non si erano mai riusciti ad occuparle.
Non solo, ma l’accordo firmato tra Libano e Israele conferisce all’esercito israeliano il diritto di accedere ai siti segnalati per verificare direttamente che siano stati disarmati e che le infrastrutture siano state eliminate.
Sovranità libanese zero.
Il presidente del Parlamento libanese Berri ha annunciato che l’accordo quadro siglato con Israele sotto l’egida degli Stati Uniti non sarà né adottato né attuato nella sua forma attuale. Secondo Berri, l’intesa non tutela i diritti e la sovranità del Libano. In una nota diffusa dal suo partito, il Movimento Amal, il testo firmato venerdì scorso a Washington è stato duramente denunciato come un accordo basato esclusivamente su “diktat” israeliani unilaterali.
Continuano nel frattempo gli attacchi militari israeliani sulle città e villaggi libanesi. Un bombardamento israeliano al fosforo bianco ha preso di mira la periferia della città di Shwaya, nel distretto di Hasbaya. Un attacco di droni israeliani ha preso di mira la periferia della città di Frun, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. Inoltre, l’esercito di occupazione ha fatto saltare in aria con la dinamite diverse costruzioni nelle città di Hadatha e Tiba. L’esercito israeliano copre questi crimini annunciando di aver distrutto tunnel di Hazbollah e la stampa scorta mediatica abbocca.
Secondo il ministero della sanità libanese, il numero delle vittime dell’aggressione israeliana, dal 2 marzo, è salito a 4.248 uccisi e 12.195 feriti.
L’opposizione popolare all’accordo vergogna è fortissima in tutto il Libano ed un comunicato dell’esercito, che per evitare il caos, avrebbe vietato queste mobilitazioni, ha scatenato reazioni politiche tali a costringere il premier Salam a telefonare al presidente del parlamento Berri, per smentire le intenzioni di soffocare la libertà di manifestazione.
Crisi del Golfo
Si bombarda e si negozia. Una guerra ibrida che si consuma nei cieli e nei mari del Golfo e nelle stanze svizzere. Dopo i duri bombardamenti statunitensi di ieri su obiettivi iraniani e quelli di Teheran contro Kuwait e Bahrein, è stata annunciata la cessazione delle ostilità e per domani, martedì, una riunione tra i negoziatori per far fronte alla questione dei fondi iraniani congelati. Un altro incontro tra le parti avverrà a Doha, in Qatar, sempre domani, per affrontare l’annoso problema della gestione della navigazione nello stretto di Hormuz.
Cisgiordania
23 attacchi militari israeliani, ieri, contro città e villaggi in Cisgiordania e Gerusalemme est occupate. Con rastrellamenti che hanno portato in carcere – secondo le notizie dell’agenzia Wafa – 72 palestinesi.
I coloni continuano imperterriti a colpire le comunità palestinesi, con il furto di bestiame, occupazione di terre e distruzione di campi agricoli. L’esercito israeliano ha fornito ai coloni ebrei, i cosiddetti “ragazzi delle colline”, droni per “migliorare” le loro azioni contro i palestinesi garantendosi la totale incolumità.
Siria
Un ulteriore incursione militare israeliana in Siria. Due persone sono state uccise in un’operazione militare israeliana a sud della città di Hadar, nella campagna di Quneitra, nel sud-ovest della Siria. L’esercito israeliano ha recuperato i corpi delle due vittime dopo l’operazione, avvenuta sabato sera.
L’agenzia di stampa statale siriana SANA riferisce che gli elicotteri israeliani hanno preso di mira il villaggio di Abdeen a Daraa, in concomitanza con i bombardamenti di artiglieria.
Commercio d’armi Israele/monarchie del golfo
Secondo Haaretz, Documenti e fotografie hanno rivelato che Israele ha venduto sistemi di difesa avanzati al Qatar e all’Arabia Saudita, nonostante l’assenza di relazioni diplomatiche formali tra di loro.
Qatar: l’azienda israeliana Elbit ha fornito il sistema di difesa missilistica C-MUSIC all’Aeronautica Reale del Qatar, equipaggiando anche l’aereo che ha trasportato l’Emiro del Qatar a Teheran.
Aziende israeliane si sono aggiudicate contratti per un valore compreso tra 150 e 250 milioni di dollari come subappaltatrici di Boeing per l’appalto del Qatar per i caccia F-15, inclusi caschi da combattimento avanzati e visori notturni.
Netanyahu ha approvato accordi di difesa con il Qatar per oltre 100 milioni di dollari, contraddicendo le sue dichiarazioni pubbliche in merito.
Arabia Saudita: il Regno è un cliente indiretto di aziende israeliane tramite Boeing, avendo acquistato 462 caschi da combattimento e 462 visori notturni prodotti dalla joint venture Collins Elbit.
Il valore dei soli caschi si aggira intorno ai 100 milioni di dollari.
Questi risultati emergono nel contesto dello scandalo “Qatargate”, riguardante i legami commerciali tra i collaboratori di Netanyahu e il Qatar, e rivelando una netta contraddizione tra le posizioni ufficiali di Netanyahu e la cooperazione segreta.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Mille giorni di genocidio
Il prossimo 3 luglio è il millesimo giorno di genocidio a Gaza. La rete Palestina Anima Mundi sta organizzando a livello nazionale, in tutte le città dove ci sono presidi, una giornata nazionale per dire basta!
La redazione di Anbamed indice per venerdì 3 luglio una giornata di digiuno nazionale contro il genocidio a Gaza. Chiediamo a tutti e tutte, singoli o movimenti, comitati, organizzazioni che intendono partecipare di scrivere a anbamedaps@gmail.com, indicando nome e cognome (oppure denominazione) città e motivazione.
Stop al genocidio!
Digiuno per un giorno, per svegliare le coscienze!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 29 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo spedito ieri la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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