Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

15 maggio 2021

Rassegna n. 318

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I titoli

Palestina Occupata: Nessuna tregua. Gaza sotto fuoco, Cisgiordania sotto assedio e divampano gli scontri tra arabo-palestinesi e coloni nelle città israeliane.

Consiglio di Sicurezza: Riunione domenica sul Medio-Oriente, mentre sono in corso tentativi di mediazione di Egitto e USA.

Giordania: Manifestazione in solidarietà con la Palestina.

Libano: Un giovane è stato ucciso dai soldati israeliani durante una manifestazione di solidarietà al confine .

Afghanistan: Una bomba in una moschea nel secondo giorno di tregua.

Algeria: La polizia ha disperso i manifestanti per la democrazia. Arrestati e poi rilasciati 11 giornalisti e fotografi.

Le notizie

Palestina Occupata

Nell’anniversario della Nakba (la catastrofe), la nascita dello Stato di Israele, il 15 maggio 1948, si continua a morire a Gaza e nella Cisgiordania. Nella giornata di ieri 11 morti a Nablus, Salfit, Jenin e Tul Karem. Le truppe di occupazione hanno sparato con pallottole di guerra contro i manifestanti. Il numero dei feriti in Cisgiordania è stato di 600 persone, alcuni gravi e tutti colpiti con armi da fuoco. È stata attaccata anche la manifestazione dei pacifisti israeliani e palestinesi organizzata nel quartiere Sheikh Jarrah contro l’apartheid della politica di Tel Aviv.

Il dramma di Gaza entra nel sesto giorno. Nelle ultime 24 ore ci sono state 500 raids israeliani con l’impiego di 160 caccia su un territorio di 365 km quadrati. La popolazione del nord della striscia è scappata di fronte all’intensità di fuoco dell’artiglieria israeliana su Beit Hanoun e Beit Lahia. I caccia hanno bombardato una casa nel campo profughi di Shati, uccidendo 6 bambini e due donne. Il numero totale delle vittime nella striscia è salito a 127 morti, tra i quali 37 bambini.

Secondo una stima sommaria i bombardamenti israeliani hanno raso al suolo 500 costruzioni civili e 25 sedi del governo, oltre a centinaia di negozi e aziende produttive. 10 mila case sono rimaste senza acqua, per la distruzione dell’acquedotto. L’elettricità manca nella maggior parte dei quartieri di Gaza city.

Sono proseguiti anche all’alba di oggi i lanci di razzi da Gaza verso il territorio israeliano. La stampa di Tel Aviv riporta che ieri a Petah Tekva ci sono stati due feriti in seguito alla caduta di un razzo sulla loro casa. In altre zone c’è stata l’interruzione della corrente elettrica. Diverse società aeree hanno annullato i voli verso Israele e le società marittime hanno chiesto di non scaricare il petrolio al porto di Ashkelon e di dirigersi verso Haifa.

Nelle città israeliane con una presenza arabo-palestinese significativa sono continuati gli scontri e gli arresti di attivisti. Un esponente di Akka, Al-Khateeb, è stato arrestato. Il giorno prima aveva denunciato che i servizi di sicurezza israeliani lo avevano minacciato al telefono per la sua presenza a Gerusalemme Est a fianco delle famiglie di Sheikh Jarrah. Durante le operazioni di arresto ci sono stati scontri tra gli abitanti e la polizia.

Ma non ci sono solo momenti di odio e scontri. In diverse località sono state registrate manifestazioni unitarie per la fine delle ostilità e l’occupazione, con slogan a favore della soluzione “due Stati per due popoli”.

Consiglio di Sicurezza

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU si riunisce domani (Domenica) per discutere della situazione incandescente in Palestina-Israele. La Cina aveva chiesto la convocazione per ieri venerdì, ma gli Stati Uniti si sono opposti. Alla seduta interverranno i rappresentanti di Palestina e Israele. Il Segretario dell’ONU, Guterres, ha lanciato un appello alle due parti per mettere fine alle violenze in rispetto delle festività. Nel frattempo non sono cessate le mediazioni per arrivare ad un’intesa per una tregua. Due delegazioni egiziane, una a Gaza e l’altra a Tel Aviv, stanno tentando di raggiungere un accordo. Mentre fonti palestinesi parlano di progressi, il portavoce del governo israeliano ha negato qualsiasi possibilità di una tregua nell’immediato. Il presidente palestinese Abbas ha rivolto un appello a Biden, chiedendo di far pressioni sul governo Netanyahu per mettere fine alla carneficina.

Giordania

Migliaia di palestinesi e giordani hanno manifestato nella città di Al-Karameh, vicino alla frontiera con i territori palestinesi occupati, in segno di solidarietà e contro la repressione israeliana a Gerusalemme e Gaza. Tra gli slogan gridati vi era quello che chiedeva la cacciata dell’ambasciatore ad Amman. Ci sono stati momenti di tensione e la polizia ha sparato lacrimogeni quando alcuni manifestanti si sono avvicinati al valico di frontiera con la Cisgiordania, presidiato dai soldati dell’occupazione.

Libano

Al confine con Israele si sono svolte manifestazioni di solidarietà con le lotte di Gerusalemme e contro la guerra a Gaza. Alcuni manifestanti hanno superato il filo spinato di demarcazione. I soldati israeliani hanno sparato, uccidendo una persona disarmata. Cortei simili sono avvenuti ieri l’altro sul Golan siriano occupato.

Afghanistan

Una forte esplosione è avvenuta durante la preghiera del venerdì in una moschea di Kabul; un attentatore suicida si era infiltrato tra i fedeli. 12 morti e 15 feriti proprio nel secondo giorno della tregua, proclamata dai Talebani in occasione della festa per la fine del Ramadan.

Ieri, le truppe statunitensi hanno completato il loro ritiro dalla base aerea di Qandahar, la più grande in Afghanistan.

Algeria

Ieri, in diverse città, la polizia ha disperso i manifestanti che intendevano esprimere la loro contrarietà alle nuove disposizioni liberticide. Una forte mobilitazione di agenti nella capitale ha bloccato tutti i gruppi radunati nelle vie centrali. Sono stati arrestati tutti coloro che non obbedivano all’ordine, compresi i giornalisti. Dopo la preghiera del venerdì un gruppo di manifestanti è riuscito a dribblare le misure restrittive e ha iniziato un corteo, inneggiando alla democrazia e contro il regime militare, ma gli attivisti sono stati dispersi prima di raggiungere la piazza centrale delle Poste, luogo abituale delle manifestazioni del movimento Hirak.

Per leggere l’approfondimento:

https://www.anbamed.it/2021/05/15/lettera-dellambasciatrice-palestinese-a-roma/

https://www.anbamed.it/2021/05/15/appello-di-un-gruppo-di-giovani-ebree-e-ebrei-italiani/

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