Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

5 Luglio 2021

Rassegna anno II/n. 5

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I titoli

Afghanistan: I Taliban conquistano una zona strategica a Qandahar e attaccano la base aerea di Baghram.

Palestina Occupata: Bombardamenti su Gaza e arresti in Cisgiordania.

Etiopia: Il FPLT accetta la tregua con condizioni. Si annuncia la secessione della provincia.

Sudan: Preparativi di guerra nella zona di Gafsha, contesa con l’Etiopia.

Siria: Bombardata base USA nel campo petrolifero di El-Omar.

Libano: Scarseggiano anche le medicine salvavita.

Le notizie

Afghanistan

Nella provincia di Qandahar, i Taliban sono all’offensiva ed hanno conquistato altre postazioni strategiche a una decina di km dal capoluogo. Anche la base di Baghram, a nord di Kabul, abbandonata dalle truppe statunitensi due giorni fa, è stata oggetto di un attacco delle milizie jihadiste, ma qui le forze governative hanno respinto l’operazione. In diverse zone del paese è in corso un’offensiva militare delle milizie, costringendo le truppe governative alla ritirata in mancanza di una copertura aerea, una volta garantita dalle forze statunitensi. Il comandante dell’esercito USA in Afghanistan, generale Miller, ha espresso da Washington il suo timore che i Taliban siano intenzionati a conquistare il potere con le armi e non con il dialogo politico.

Palestina Occupata

All’alba di domenica, caccia israeliani hanno bombardato diverse zone della striscia di Gaza, ad ovest e nord del capoluogo. Secondo un comunicato dell’esercito di Tel Aviv, il raid è stato la risposta al lancio di palloni incendiari da Gaza verso il sud di Israele. Secondo fonti palestinesi il raid non ha causato vittime, ma soltanto danni materiali.

In Cisgiordania, un giurista palestinese difesnore dei Diritti Umani è stato arrestato dalle forze di occupazione israeliane e poi subito ricoverato in un ospedale. L’avv. Farid Al-Atrash è stato fermato sabato al valico di Container ad est di Gerusalemme, in modo violento. Gli ufficiali israeliani si sono limitati a comunicare alla famiglia che le condizioni di salute dell’arrestato “sono peggiorate”.

Il caso di Al-Atrash è simile a quello di Nizar Bannat, l’attivista palestinese arrestato dalle forze di sicurezza dell’ANP e poi ricoverato in ospedale dov’è deceduto. Ieri, a Ramallah è stata organizzata una forte manifestazione contro il governo palestinese per chiedere verità e giustizia per Nizar. I manifestanti hanno portato cartelli e gridato slogan contro il presidente Abbas, chiedendo elezioni subito. Sul caso Nizar finora non ci sono stati né accuse, né arresti per i responsabili dell’assassinio dell’attivista che ha usato soltanto le parole per esprimere la sua opposizione e denunciare la corruzione. Alla manifestazione hanno partecipato anche i familiari.

Etiopia

Il Fronte di Liberazione del Tigray (FPLT) ha accettato la tregua ma con forti condizioni: “Ritiro delle truppe governative e eritree dalla provincia e ripristino delle amministrazioni elette”, che il governo di Addis Abeba aveva spodestato dopo la conquista di Makallè lo scorso novembre. Il Fronte ha riconquistato il capoluogo e la maggior parte del territorio della provincia. Il governo, dopo la sconfitta, aveva annunciato una tregua unilaterale. L’ONU chiede la tregua per poter organizzare la fornitura degli aiuti alle popolazioni stremate dalla fame, in seguito all’incendio dei loro raccolti durante le operazioni di guerra. La situazione è drammatica e metà della popolazione è a rischio, ma la guerra non si ferma. Il leader del FPLT, Debretsion Gebremichael, in un’intervista al NYTimes ( qui ) ha anticipato che il futuro della provincia è l’indipendenza da Addis Abeba.

Sudan

Si intensificano gli ammassamenti di truppe al confine tra Sudan ed Etiopia nella zona contesa di Gafsha. Il vasto territorio agricolo ricade nei confini sudanesi disegnati durante il colonialismo inglese nel 1902, ma dalla metà degli anni Novanta è stato coltivato da agricoltori etiopici protetti da milizie armate. Lo scorso anno l’esercito di Khartoum ha sferrato un attacco e riconquistato la maggior parte dell’area contesa. Il governo sudanese ha iniziato opere urbanistiche, costruendo strade, ponti e villaggi, per facilitare il ritorno dei contadini sudanesi. Oltre alla crisi della distribuzione delle acque del Nilo, questa di Gafsha potrebbe sfociare in uno scontro militare diretto, con aumento della destabilizzazione nella regione del Corno d’Africa.

Siria

La base militare USA di Campo El-Omar è stata colpita ieri da due razzi lanciati da una zona sotto il controllo delle milizie filo governative. Campo El-Omar è situato nella provincia di Deir Azzour ed è il più grande giacimento petrolifero siriano, occupato dai soldati statunitensi subito dopo la sconfitta di Daiesh per mano dei combattenti curdi. Secondo fonti locali, i due razzi sono stati lanciati da una base di milizie iraniane nei pressi della città di Mayadeen, ad ovest dell’Eufrate. È il secondo attacco contro il campo in una settimana ed è considerato la risposta al bombardamento USA sulla zona di confine tra Iraq e Siria.

Libano

La confederazione delle aziende importatrici di farmaci ha comunicato che in Libano cominciano a scarseggiare molte medicine salvavita. La causa viene imputata alle decisioni del governo di cancellare i sussidi governativi alla sanità ed al rifiuto della banca centrale di autorizzare il cambio ufficiale della valuta per l’importazione. È un altro grido di allarme che si aggiunge alla scarsità della farina e dei carburanti. Lunghe file e mancanza di elettricità per la maggior parte della giornata stanno trasformando la vita dei cittadini in un inferno.

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