Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

09 agosto 2021

Rassegna anno II/n. 40

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Nella rubrica approfondimenti due articoli su Mahmoud Darwish, nel 13° anniversario della morte. Da “il manifesto” un testo di Luisa Morgantini e poi dal sito “Frontiere”, alcune poesie del grande poeta scomparso.

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I titoli

Afghanistan: I taliban conquistano la terza città capoluogo.

Iran: Raissi nomina alla vicepresidenza il manager delle società statali, Mukhbir, inserito nelle sanzioni USA.

Turchia: Un pilota militare implicato in un traffico di droga tra il Brasile e l’Europa.

Palestina Occupata: Una campagna per mettere fine alla detenzione amministrativa.

Sudan-Etiopia: crisi diplomatica dopo le accuse di Addis Abeba a Khartoum sulla guerra in Tigray.

Arabia Saudita: 69 palestinesi condannati a pene detentive per appartenenza a Hamas.

Le Notizie

Afghanistan

L’avanzata dei taliban è senza freni. Una terza città capoluogo di provincia è caduta nelle loro mani. I miliziani sono entrati ieri a Taloqan, nel Takhar, provincia nel nord del paese al confine con il Tagikistan. I governativi hanno annunciato che stanno compiendo una controffensiva per la ripresa di Gunduz.

Il sostegno aereo degli Stati Uniti non ha limitato l’offensiva dei miliziani che stanno invadendo sempre più località. In ogni città conquistata, la prima azione è quella di occupare le carceri per liberare i miliziani detenuti e mandarli al fronte. In molti casi le truppe governative si sono arrese o fuggite senza combattimento. Dopo 20 anni di invasione dell’Afghanistan, gli Stati Uniti stanno subendo una sconfitta inesorabile; dimostrazione concreta, se ce ne sia bisogno, dell’inutilità della guerra.

Iran

Il presidente Raissi ha nominato suo vice Mohammed Mukhbir, che copriva l’incarico di presidente della commissione per l’esecuzione delle direttive dell’Imam Khomeini, Sitad, un gruppo di società pubbliche che aveva preso in carico le proprietà confiscate dopo la rivoluzione contro lo scià, nel 1979. Questa nomina, in un certo modo, è un atto di sfida agli Stati Uniti che hanno inserito il nome di Mukhbir nella lista delle sanzioni.

Sul versante delle trattative per il nucleare si registra una disponibilità della UE alla ripresa del negoziato, ma il clima diplomatico è turbolente a causa della guerra segreta delle petroliere tra Iran e Israele. I paesi occidentali accusano Teheran, che respinge ogni responsabilità.

Turchia

Un pilota militare turco, Veli Deli, è implicato in una grande operazione di traffico di droga tra l’America del Sud e l’Europa. Le autorità doganali brasiliane all’aeroporto di Fortaleza hanno sequestrato, mercoledì scorso, 1304 kg di cocaina, caricati in 14 valigie su un velivolo privato della società ACM Holding di proprietà dell’uomo d’affari turco, Semus Ozkan, stretto sostenitore del presidente Erdogan. L’aereo è stato preso in affitto dall’imprenditore spagnolo Angel Alberto Gonzales e doveva partire per Bruxelles. Il pilota e i membri dell’equipaggio, tutti turchi, si sono dichiarati ignari del contenuto delle valigie, ma le autorità non credendo alla loro versione li hanno arrestati. L’ambasciata turca ha nominato per la loro difesa un avvocato brasiliano. Secondo la stampa turca e spagnola, Ankara è diventata uno dei passaggi principali della droga dalle Americhe verso l’Europa.

Palestina Occupata

Le associazioni di difesa dei prigionieri politici stanno conducendo una campagna internazionale, per la fine delle detenzioni amministrative nei territori palestinesi occupati. La detenzione amministrativa è una pratica repressiva, che mette in carcere gli attivisti senza accusa e senza processo per lunghi periodi rinnovabili. Circa 540 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane (il 10% del totale) sono imprigionati sulla base di questa legge che risale al mandato britannico degli anni quaranta, aggiornata da una legge israeliana in violazione del diritto internazionale. La campagna è stata presentata ieri in due conferenze stampa, tenute a Ramallah di fronte alla sede dell’ONU e a Gaza di fronte alla sede della Croce Rossa Internazionale. Tra le azioni da mettere in campo ci saranno scioperi della fame dei detenuti.

Sudan-Etiopia

Khartoum ha richiamato il proprio ambasciatore ad Addis Abeba dopo le dichiarazioni del governo etiopico sull’asserita mancanza di collaborazione del Sudan nella crisi in Tigray. Tra i due paesi vi è un contenzioso sui confini e il Sudan ha ospitato oltre 50 mila profughi, fuggiti durante la guerra in Tigray lo scorso novembre 2020. La situazione sul terreno è cambiata e i miliziani del Fronte popolare del Tigray sono all’offensiva contro le truppe governative e hanno invaso le due province limitrofe, Amhara e Afar. Secondo fonti di Addis Abeba almeno 240 persone sono rimaste uccise domenica ad Afar, in un bombardamento con l’artiglieria compiuto dai guerriglieri tigrini. Sono 100mila i civili in fuga.

Arabia Sauidta

Le autorità giudiziarie hanno condannato 69 palestinesi, tra i quali l’ex rappresentante di Hamas, Mohammed Al-Khadari, a pene detentive tra 3 e 22 anni. L’accusa è l’appartenenza ad un partito. In Arabia Saudita sono illegali tutti i partiti politici e i sindacati. Da Gaza il movimento islamista palestinese ha condannato la sentenza ed ha chiesto la liberazione dei detenuti. La stampa saudita non ha pubblicato la notizia delle condanne e le autorità di Riad non hanno fornito spiegazioni.

Approfondimento

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