Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

16 agosto 2021

Rassegna anno II/n. 47

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I titoli

Afghanistan: Kabul è caduta. Il presidente è scappato in elicottero e i miliziani per le strade chiedono alla popolazione di non fuggire, annunciando che nascerà l’Emirato islamico. Caos indescrivibile all’aeroporto gestito dalla Nato e chiuso al traffico civile.

Palestina Occupata: 4 giovani palestinesi uccisi dai soldati israeliani.

Libia: Una milizia armata chiude la centrale dell’acquedotto di Tripoli, chiede la liberazione dell’ex macellaio del vecchio regime, Abdalla Senussi. Due milioni di abitanti senza acqua.

Libano: Un’autocisterna di carburante di contrabbando esplosa in mezzo alla folla. 28 morti e decine di ustionati.

Le Notizie

Afghanistan

Dopo 20 anni di inutile guerra torna l’Emirato islamico dei taliban.

Kabul è caduta nelle mani dei miliziani. Ieri sera sono entrati nel palazzo presidenziale, dopo la fuga di Ashraf Ghani. In un’intervista con Al-Jazeera hanno mandato messaggi per rassicurare la popolazione e il mondo esterno. “Faremo un governo di tutti, nessuno potrà governare da solo e le ambasciate non saranno toccate”, ha detto il comandante, sottolineando che i capi del movimento sono in arrivo a Kabul per intraprendere le trattative per la creazione dell’emirato islamico dell’Afghanistan. Miliziani con megafoni hanno girato per le strade invitando la popolazione a stare in casa e di non fuggire.

Il presidente Ghani scappato in elicottero, in fretta e furia, verso una direzione per il momento ignota, ha postato sui social un suo messaggio, affermando che: “Ho lasciato il paese per salvaguardare vite umane ed evitare un bagno di sangue e la distruzione della città. Il movimento taliban ha vinto la guerra”. Un comitato per la concordia è stato formato dall’ex presidente Karzai, dal negoziatore Abdalla e dal signore della guerra Hekmatiar, per le trattative del passaggio dei poteri.

I Paesi della Nato sono nella più totale confusione. La Casa Bianca non comprende il motivo di una caduta così precipitosa e del perché l’esercito afghano non abbia combattuto. Washington ha inviato una delegazione di negoziatori a Doha per le trattative con i taliban. L’artefice di questo disastro, l’ex presidente USA Trump, chiede le dimissioni di Biden. la Gran Bretagna sta mobilitando una campagna diplomatica per impedire il riconoscimento del nuovo governo dei taliban. Mosca si è dichiarata disponibile a collaborare con un governo di transizione e manterrà l’ambasciata a Kabul. Il Consiglio di Sicurezza si riunirà oggi per prendere atto della situazione.

L’aeroporto di Kabul è stato chiuso al traffico civile e vi regna la disperazione di chi vorrebbe scappare. I militari della Nato stanno evacuando i cittadini dei loro paesi ed è stato predisposto un cordone di sicurezza per evitare attacchi.

Le due nazioni confinanti: Iran e Pakistan temono l’ondata di profughi.

Dall’Emirato all’Emirato, passando da 20 anni di guerra con morti e distruzioni. La strategia delle invasioni militari per dominare il mondo è fallita. I taliban sono stati creati dalla Cia in funzione anti sovietica, finanziati dalle monarchie del Golfo, Arabia Saudita in primis, e sostenuti dal Pakistan. Dopo la sconfitta di Mosca, l’Afghanistan è stato il centro dell’estremismo jihadista che si è rivoltato contro i loro vecchi padroni denominati il “grande Satana”. 20 anni di invasione e guerra USA e della Nato lasciano la situazione al punto di partenza: un paese in balia del fondamentalismo estremista. Una parabola che conferma la stupidità e l’inutilità della guerra.

Palestina occupata

A Jenin, nelle prime ore di oggi, lunedì, quattro giovani palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane. Secondo l’esercito di Tel Aviv, un gruppo di soldati stava compiendo una perquisizione quando è stato oggetto di spari ed ha risposto al fuoco. Diametralmente opposta la versione palestinese. I manifestanti si sono limitati a lanciare pietre e i militari hanno sparato. La Cisgiordania è da molte settimane teatro di scontri e manifestazioni contro la colonizzazione ebraica in terre palestinesi.

Libia

Tripoli è senza acqua. Un gruppo di miliziani armati ha preso il controllo della centrale di Hasawna del fiume artificiale che trasporta l’acqua fossile verso la capitale. Chiedono la liberazione di Abdalla Senussi, capo dei servizi del vecchio regime, condannato a morte sei anni fa ed in carcere a Mietiqa, in attesa di esecuzione. È una situazione di grave emergenza che mette in pericolo la vita di 2 milioni di abitanti. L’occupazione a mano armata della centrale idrica è avvenuta l’11 agosto, ma la notizia è stata tenuta nascosta per dare tempo alle trattative con il governo, che per il momento non ha ancora risposto. I tecnici per evitare danni alle strutture hanno chiuso le valvole di fornitura dell’acqua.

A Sebha, nel sud, si è tenuta una manifestazione di decine di parenti di Senussi, che chiedono la sua liberazione, lamentando che gli viene vietata una visita medica. La figlia, Anoud, ha sostenuto che: “Lui è malato, tenuto in isolamento e non viene curato”.

Libano

Un’autocisterna di carburante è esplosa, provocando la morte di 28 persone e decine di ustionati. Le vittime stavano aspettando il rifornimento a causa della crisi nella distribuzione e l’aumento dei prezzi. È avvenuto nella zona di Akar nel nord del paese.

L’esercito è stato incaricato di controllare la distribuzione della benzina, dove si formano lunghissime file, ma il contrabbando è fiorente. Secondo i media locali, l’autocisterna proveniva dalla Siria e l’autista ha improvvisato un punto vendita illegale, richiamando centinaia di persone con le loro taniche per l’acquisto. Non si conosce, però, la dinamica dell’incendio e la conseguente esplosione.

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