Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

23 agosto 2021

Rassegna anno II/n. 54

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I titoli

Afghanistan: 10 mila miliziani fatti arrivare a Kabul e altri spediti nel Panshir per combattere gli insorti del comandante Massoud.

Tunisia: Arrestato un terrorista che pianificava di uccidere il presidente Saied

Egitto: Rinnovato il carcere preventivo per Patrick Zaki.

Libia: Un piano per l’aumento della produzione petrolifera del 40%.

Libano: Aumento dei prezzi dei carburanti del 70%.

Qatar: Le prime elezioni il 2 ottobre 2021. Nel paese di Al-Jazeera sono vietati i partiti.

Le notizie

Afghanistan

Gli sviluppi in Afghanistan sono preoccupanti. La confusione nell’aeroporto è totale per il continuo afflusso di persone che vogliono fuggire dal regime dei taliban . Nella calca sono morte 7 persone. Paradossalmente un esponente dei taliban, Amirkhan Muttaqi, ha addossato la responsabilità su Washington: “Con tutta la loro potenza non sono riusciti a garantire l’ordine all’aeroporto, mentre in tutta la città la situazione è calma. Tutto questo deve finire presto”. Nell’aeroporto sono ammassati circa 20 mila persone e ne stanno arrivando altre, mentre la capacità di espatriare con velivoli militari e civili statunitensi è al di sotto dei numeri pianificati. L’immagine degli Stati Uniti e dell’amministrazione Biden non ne escono indenni.

A Kabul, i taliban hanno fatto affluire 10 mila miliziani per controllare la città e nello stesso tempo stanno preparando un’offensiva nel Panshir, per soffocare la resistenza del fronte guidato da Massoud. Si annuncia una guerra ancora lunga nel paese. Il comandante Massoud – in un’intervista ad Al-Arabiya – ha affermato che “migliaia di soldati governativi sono arrivati nel Panshir con le loro armi, per continuare la lotta contro gli estremisti”.

Tunisia

Il quotidiano tunisino Al-Sharq (L’Oriente) ha scritto che le forze di sicurezza hanno fermato un membro dell’ISIS che stava architettando un attentato contro il presidente Saied, durante la sua visita in una città costiera. Non viene rivelato il nome, ma viene indicato come cittadino tunisino proveniente dalla Libia, dove ha ricevuto l’addestramento. “Si tratterebbe di un lupo solitario ed è stato arrestato nella giornata di Domenica. In suo possesso sono state trovate una pistola e un cintura esplosiva”, scrive il giornale.

Venerdì scorso, il presidente Saied aveva svelato la presenza di un piano di forze per ucciderlo, che aveva definito oscure ed in collaborazione con paesi stranieri. “Vogliono bloccare il movimento di rettifica che abbiamo intrapreso. Non ho paura per la mia persona, se mi uccideranno sarò martire”.

Il partito Ennahda ha chiesto alla magistratura di aprire indagini sulle dichiarazioni del presidente.

Egitto

L’avvocata Hoda Nasralla ha rivelato che l’arresto preventivo di Patrick Zaki è stato rinnovato per un altro periodo. La durata non è stata rivelata e sarà pronunciata dai giudici tra oggi e domani. Dopo 551 giorni di detenzione la “giustizia” egiziana non ha trovato elementi sufficienti per portarlo a processo e non intende liberarlo per criptici motivi. Negli ultimi due mesi sono stati liberati diversi giornalisti e attivisti e si è sperato in un rilascio dello studente dell’Università di Bologna, in attesa di giudizio. Zaki è stato arrestato il 7 febbraio 2020, cioè più di un anno e mezzo fa, ed in caso di processo le accuse pesantissime potrebbero costargli 25 anni di carcere: “Incitamento alla violenza terroristica; diffusione di notizie false e istigazione alla protesta”.

Libia

Secondo la Banca centrale libica, per poter far fronte alla spesa pubblica e al piano di ricostruzione si dovrebbe aumentare la produzione petrolifera del 40%, passare dagli attuali 1,3 milioni di barili al giorno a 1,8 milioni. Il governatore El-Kebir ha affermato: “Servono altri 10 miliardi di dollari oltre agli attuali 25, per poter far fronte alle esigenze finanziarie programmate”. Malgrado la paralisi del paese in questi dieci anni dalla rivolta contro la dittatura, quello petrolifero è l’unico settore che ha continuato l’attività. Anche gli attacchi terroristici dell’ISIS non lo hanno fermato. È l’unica fonte di entrate pubbliche e gli interessi delle potenze straniere coincidono con le necessità di sopravvivenza del paese.

Libano

I carburanti hanno subìto un aumento del 70% per decisione dell’ente governativo preposto. L’impennata è stata decisa dopo che la banca centrale aveva annunciato di non applicare più il cambio ufficiale per le importazioni del greggio, ma quello del mercato nero, misura che se fosse stata attuata avrebbe portato alla decuplicazione dei prezzi. La notizia ha provocato accaparramenti di carburanti, lunghe file nei distributori e la vendita di contrabbando.

La crisi politica permanente, che ha lasciato il paese da oltre un anno senza governo in carica, ha inasprito gli effetti della strage del porto e quelli per l’emergenza sanitaria. Secondo i dati dell’ONU, l’80% della popolazione è ridotta sotto il livello di povertà.

Qatar

Si terranno il 2 ottobre 2021 le prime elezioni legislative. L’Emiro Tamim ha pubblicato ieri l’ordinanza che determina la data, dopo che lo scorso luglio era stata resa nota la legge elettorale. Il Consiglio legislativo sarà formato da 45 membri, 30 dei quali eletti e 15 di nomina da parte dell’Emiro. In Qatar sono vietati i partiti, come in tutte le monarchie del Golfo, tranne che in Kuwait.

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