Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

01 novembre 2021

Rassegna anno II/n. 124

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Nella rubrica Approfondimenti, pubblichiamo un articolo di Domenico Gallo che analizza il parallelismo tra le misure dittatoriali di Erdogan e la repressione israeliana nei territori palestinesi occupati. Il testo è ripreso dal sito di “Articolo 21”.

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I titoli

Sudan: I militari golpisti hanno liberato gli uomini dell’ex dittatore Omar Bashir.َ

Israele: Manovre militari simulano una guerra su più fronti.

Iraq: Una giornalista arrestata per aver pubblicato un’inchiesta contro la corruzione.

Etiopia: I ribelli del Tigray conquistano due città a 400 km dalla capitale.

Libia: Proposta per il rinvio delle elezioni.

Le notizie

Sudan

Il generale Burhan svela la natura del colpo di Stato.

Sono stati rilasciati ieri uomini del vecchio regime dittatoriale ed è stato dimissionato il procuratore generale della Repubblica. Ex ministri, capi di partiti, responsabili di alto grado dei servizi segreti ed imprenditori che fungevano da prestanome per gli affari del dittatore sono stati liberati, malgrado ci siano nei loro confronti condanne definitive. Questo sviluppo della situazione in Sudan, dopo la manifestazione di milioni di persone, preoccupa non poco. Significa che i militari golpisti, malgrado l’isolamento interno, hanno sostegni per far fronte alla fase futura in caso di nuove sanzioni sul mercato finanziario internazionale.

Continuano nel frattempo le azioni di disobbedienza civile e gli scioperi. I sindacati degli insegnanti e dei bancari hanno dichiarato che l’astensione dal lavoro sarà portata avanti fino al ritorno del governo guidato dai civili. Il personale sanitario civile non presterà servizio nelle strutture sanitarie dell’esercito.

Il rappresentante dell’ONU, Volker Perthes, ha svolto ieri due visite al premier rimosso Hamdouk (ancora agli arresti domiciliari) ed al generale golpista Burhan, per un tentativo di mediazione per la ripresa del dialogo e il ritorno al governo dei civili, ma ancora non ci sono sviluppi positivi. Anche il Sud Sudan, il paese che ha patrocinato gli accordi di pace tra il governo sudanese ed i gruppi armati autonomisti a Juba nel 2020, si è offerto di mediare per l’uscita pacifica dalla crisi.

Israele

Sono in corso e continueranno per una settimana le manovre militari che simulano un guerra su tutti i fronti interni. Con carri armati e caccia prendono il via operazioni che coinvolgono anche i civili, per misurare la prontezza della popolazione a raggiungere i rifugi, soprattutto alla luce delle guerre con Hazbollah e Hamas.

Iraq

Una storia paradossale.

La giornalista irachena Zaman Alfetlwe ha denunciato che un nutrito gruppo di agenti l’hanno arrestata due giorni fa nella sua casa a Baghdad, facendo irruzione alle tre del mattino. Sono stati sequestrati telefonini e computer ed è stata condotta in un commissariato, per un duro interrogatorio. Volevano sapere chi le avesse commissionato l’inchiesta sulla corruzione alla dogana del porto di Bassora. È stata rilasciata dietro il pagamento di una cauzione e l’impegno a presentarsi al tribunale di Bassora.

L’inchiesta incriminata è un video che documenta le tangenti imposte ai commercianti da parte del capo della dogana portuale di Bassora.

La giornalista ha scritto al premier, al capo del Parlamento e al leader Imam Mouqtada Sadr, capo del maggior gruppo parlamentare, per denunciare quel che le è accaduto e per protestare contro una giustizia alla rovescia: protegge i corrotti ed indaga chi li denuncia.

Il suo caso è seguito dall’Osservatorio iracheno per i diritti dell’informazione, un ente non governativo per la libertà di stampa in Iraq.

Etiopia

Il Fronte per la liberazione del Tigray ha annunciato la conquista in due giorni di una seconda città nella provincia di Amhara. Dopo aver occupato Dessie sabato, i ribelli tigrini ieri hanno preso il controllo di Kombolcha, a 400 km a sud di Macallè, sulla strada nazionale verso la capitale. Abitanti locali sostengono che le truppe governative hanno compiuto una controffensiva per la conquista di Dessie. Decine di migliaia sono i profughi che sono scappati dagli scontri. L’aeronautica di Addis Abeba ha continuato i bombardamenti su Macallè, capoluogo del Tigray.

Libia

Cominciano le manovre per il rinvio delle elezioni.

Uno dei 3 membri del Consiglio di presidenza, Allafi, ha presentato una proposta per tenerle nel marzo 2022, “affinché si abbia il tempo utile a preparare la base costituzionale e completare tutte le procedure, compreso il referendum sulla legge elettorale”. La missione ONU ha chiesto al Parlamento di modificare la legge elettorale, recependo le riserve espresse da El-Meshri, presidente dell’altra Camera consultiva con sede a Tripoli, controllata dagli islamisti. La contemporaneità delle due mosse ha suscitato preoccupazioni per il timore che facciano parte di un piano per sabotare le elezioni. 44 deputati del Parlamento hanno respinto le due proposte. Da ricordare però che il Parlamento si riunisce a Tobruk sotto l’ala protettiva dell’esercito nazionale fondato dal generale Haftar, uno dei futuri candidati alla presidenza della Repubblica.

Approfondimenti

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