Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

18 dicembre 2021

Rassegna anno II/n. 171

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I titoli   

Tunisia: Manifestazioni a Tunisi pro e contro il presidente Saied, per l’11esimo anniversario della rivolta popolare

Siria: Offensiva delle truppe turche e milizie siriane contro le zone rurali di Aleppo, controllate dai combattenti curdi.

Etiopia: Il Consiglio ONU per i Diritti Umani condanna le violenze compiute in Etiopia.

Iraq: Alluvioni ad est di Erbil causano 11 morti e enormi distruzioni.

Turchia: Chiusa una TV dell’opposizione egiziana che trasmetteva da Istanbul.

Le notizie

Tunisia

Si sono svolte ieri a Tunisi diverse manifestazioni in occasione dell’undicesimo anniversario dell’inizio della rivolta popolare che ha portato alla fuga del dittatore Ben Alì. Una a sostegno del presidente Saied e delle sue misure di emergenza, le altre sono di due fronti dell’opposizione che contrastano la decisione del presidente di prolungare la chiusura del Parlamento fino alle elezioni anticipate, tra un anno. La polizia ha presidiato il centro della capitale, impedendo che gli schieramenti vengano a contatto.

Siria

Nelle zone rurali nell’est della provincia di Aleppo le truppe turche e le milizie siriane affiliate hanno sferrato attacchi, con artiglieria pesante, contro i combattenti curdi. L’offensiva mira ad allontanare i combattenti curdi dalla zona, per consolidare il controllo sulla cittadina di El Bab, importante centro per i traffici di contrabbando verso la Turchia. Nella zona ci sono due importanti valichi di frontiera che servono per il traffico di esseri umani.

Etiopia

Il Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani ha condannato le violazioni compiute in Etiopia, sia dall’esercito governativo sia da fronte del Tigray. Una sessione iniziata ieri sta ascoltando rapporti e testimonianze sulle atrocità compiute contro i civili ed in particolar modo le violenze sessuali sulle donne. È all’ordine del giorno la costituzione di una Commissione d’inchiesta per eventuali ricorsi alla Corte Penale Internazionale.

Il Fronte Popolare per la Liberazione del Tigray ha accusato l’aeronautica del governo di aver compiuto una strage durante un bombardamento contro un quartiere del capoluogo Makallè. Sarebbero stati uccisi 30 civili.

Iraq

Le alluvioni nel Kurdistan iracheno hanno causato la morte di 11 persone, alcune delle quali annegate nelle loro case. L’ondata di acqua ha colpito nel cuore della notte, tra giovedì e venerdì, ad est del capoluogo Erbil, distruggendo case, trascinando auto e camion e sradicando alberi. Ci sono molti dispersi e i danni materiali sono ingenti. La protezione civile ha rinnovato l’allarme anche per i prossimi giorni, chiedendo alla popolazione di non uscire di casa e di non lasciare la città e di rimanere in allerta.

Turchia

Il governo di Ankara ha chiuso le trasmissioni e oscurato il sito della TV egiziana Sharq (Oriente), di proprietà dell’ex candidato alle presidenziali, Ayman Nour. Il motivo è la messa in onda di un programma contro la politica egiziana, considerato lesivo per il piano di avvicinamento con il governo del Cairo. Già prima dell’estate, diversi programmi televisivi di dibattito politico, condotti da presentatori egiziani famosi, sono stati chiusi. Alcuni di questi ultimi si sono trasferiti a Londra, da dove hanno intrapreso altre avventure mediatiche.

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