Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

21 dicembre 2021

Rassegna anno II/n. 174

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I titoli

Egitto: Condannato a 5 anni di reclusione Alaa AbdelFattah, uno dei protagonisti di piazza Tahrir.

Etiopia: Il Fronte Popolare ammette la sconfitta e dichiara il ritiro dalle altre province occupate.

Palestina Occupata: Punizione collettiva in Cisgiordania. Demolite le case delle famiglie dei sospettati accoltellatori di un colono.

Iran: Manovre militari nei pressi dell’impianto nucleare di Abu Shehr.

Iraq: Scoperti 300 nomi di ex jihaidsti tra i pensionati vittime di guerra.

Siria: I campi profughi ad Idlib e Aleppo sommersi dalle acque piovane.

Arabia Saudita: 700 mila giovani hanno assistito agli spettacoli del festival musicale MDBeast.

Le notizie

Egitto

Il Tribunale per la sicurezza dello Stato ha condannato a 5 anni di reclusione l’attivista e protagonista della rivolta di piazza Tahrir nel 2011, Alaa AbdelFattah. Altri due attivisti sono stati condannati nello stesso processo a 4 anni. Le accuse rivolte loro sono diffusione via social di notizie false atte a recare disturbo nella società e minacciare la stabilità dello Stato. I tre hanno passato in detenzione preventiva oltre due anni di carcere duro, con la privazione di regolari visite dei parenti e contatti con i propri avvocati.   

Etiopia

Il Fronte Popolare per la Liberazione del Tigray ha annunciato di aver ritirato le sue truppe dalle province di Amhara e Afar ed ha espresso la sua disponibilità alla trattativa. Questa dichiarazione avviene dopo che le truppe governative hanno ripreso il controllo militare delle città e villaggi conquistati precedentemente dal Fronte. Nei mesi passati, i tentativi di raggiungere una tregua compiuti dai mediatori statunitense e dell’Unione Africana sono falliti per le posizioni rigide delle due parti belligeranti. Adesso il Fronte dichiara la disponibilità ad una tregua ed all’apertura di negoziati per una soluzione politica. Il Fronte denuncia bombardamenti aerei sul Tigray ed in particolare sul capoluogo Makallè e chiede che l’ONU dichiari la no-fly zone sulla provincia.

Palestina Occupata

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Sila Harithia, nel nord della Cisgiordania occupata. Quattro famiglie palestinesi del villaggio sono state informate che saranno demolite le loro case per punizione contro la partecipazione di loro familiari nell’accoltellamento di un colono nei pressi di Nablus e Jenin. I quattro   arrestati per l’accoltellamento non sono stati ancora processati e la misura dell’esercito israeliano, di demolire le case delle famiglie dei detenuti, è un’azione di punizione collettiva che dà la misura dell’arroganza delle forze di occupazione israeliane e ricorda le azioni dei colonialisti francesi contro la resistenza algerina.

Iran

Le forze armate iraniane hanno compiuto manovre militari terrestri e aeree nelle province meridionali nei pressi delle centrali nucleari. Le manovre sono denominate “Il Grande Profeta” e simulano la risposta ad un attacco contro gli impianti nucleari. Il Comandante delle operazioni ad Abu-Shehr ha affermato che: “Un eventuale attacco israeliano agli impianti nucleari sarà respinto con determinazione e gli Stati Uniti dovranno assumersene la responsabilità”.

Iraq

L’Istituto per i Martiri ha denunciato la presenza di 300 daieshisti nell’elenco di coloro che percepiscono una pensione di guerra. Il governo iracheno ha istituito, nel 2017 dopo la dichiarazione ufficiale della sconfitta dell’Isis, una pensione per le vittime di guerra. L’Istituto ha controllato l’elenco dei pensionati con quello dei ricercati per terrorismo jihadista e ha scoperto questa grave falla. L’Istituto di Previdenza dopo l’accertamento ha sospeso l’erogazione delle pensioni non dovute.

Siria

Oltre 100 campi profughi nelle province di Idlib e Aleppo sono stati sommersi dalle acque piovane, provocando la distruzione delle tende. Almeno 500 famiglie hanno trascorso la notte all’aperto. La situazione in questi campi era già resa difficile dalle temperature invernali basse. Secondo le associazioni di soccorso locali, il numero delle famiglie in condizioni critiche sono oltre 1480 e non ci sono sufficienti aiuti per soccorrerle. Nelle zone sotto il controllo dell’opposizione armata ci sono circa 2,5 milioni di sfollati che vivono in circa 1500 campi di tende.

Arabia Saudita

Secondo gli organizzatori del festival musicale MDBeast (vedi), nei 4 giorni di spettacoli, gli spettatori sono stati oltre 700 mila. Sui palchi si sono esibiti artisti di fama, sia arabi che internazionali. Al festival è stata ammessa la partecipazione alle donne. Il regno saudita con la regia dell’erede al trono Mohamed Ben Salman (MBS) tenta di darsi una patina di modernità e apertura, per ridurre il malcontento interno, soprattutto tra i giovani. Le campagne internazionali di boicottaggio non hanno finora ottenuto i risultati sperati dalle organizzazioni per i diritti umani. L’intento strumentale e propagandistico della kermesse artistica non sfugge a nessuno, ma i lauti compensi hanno fatto chiudere a molte star della musica mondiale non un solo occhio, ma tutt’e due.

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