Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

22 dicembre 2021

Rassegna anno II/n. 175

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I titoli

Yemen: L’aeroporto di Sanaa chiuso al traffico a causa dei bombardamenti sauditi.

Afghanistan: Manifestazione a Kabul contro le sanzioni USA.

Iran: Manovre navali nel Golfo con lancio di missili balistici.

Libia: mobilitazioni di milizie contrapposte a sud di Tripoli.

Qatar: Sequestrati per omofobia giochi con i colori dell’arcobaleno.

Turchia: La lira risale nei cambi dopo le ultime misure sugli interessi bancari.

Le notizie

Yemen

Le autorità aeroportuali di Sanaa hanno annunciato la chiusura dell’aeroporto dopo i raids sauditi di due giorni fa. Le distruzioni nell’infrastruttura sono tali che non permettono l’atterraggio e il decollo dei voli umanitari per il trasporto degli aiuti alla popolazione. I militari sauditi avevano annunciato ieri l’altro di aver distrutto due droni e le strutture dove avvenivano gli addestramenti per il loro utilizzo negli attacchi contro il regno. L’aeronautica di Riad ha imposto un blocco sui voli aerei da e per l’aeroporto di Sanaa, tranne che per i voli dell’ONU e della croce rossa che adesso sono stati sospesi.

Afghanistan

Centinaia di manifestanti hanno svolto un presidio davanti alla sede dell’ambasciata statunitense a Kabul, per chiedere la liberazione dei fondi della Banca centrale afghana sequestrati a Washington. I cartelli alzati in lingua bashtun e inglese condannano le sanzioni e rivendicano la loro fine, perché “non faranno altro che rendere la vita difficile a tutti gli afghani”. I manifestanti hanno contestato anche le dichiarazioni del premier pachistano al vertice islamico di Islamabad. Omran Khan aveva sostenuto che “sarebbe comprensibile e rispettabile la norma introdotta dai taliban che non permette alle donne di studiare e lavorare, perché è una tradizione tribale locale”. La politica delle sanzioni della Casa Bianca è isolata nel Consiglio di Sicurezza e trova dissenso anche tra i democratici. Il rappresentante di Washington nel Palazzo di Vetro sta preparando una bozza di risoluzione che ammette gli aiuti umanitari per la durata di un anno.

Iran

La Marina ha annunciato che sono state svolte con successo le manovre militari nel Golfo, con la simulazione di lancio di missili balistici contro obiettivi fissi e mobili. Il comandante delle guardie rivoluzionarie, gen. Hossein Salameh ha affermato in un’intervista televisiva che i missili iraniani hanno dimostrato la loro efficacia al 100% e che l’Iran mette in guardia chiunque intenda attaccare il paese e le sue strutture nucleari. “La gettata dei nostri missili balistici arriva fino a Israele ed alle principali basi militari statunitensi nella regione, non esiteremo a difenderci se saremo aggrediti”.,

Libia

Nella parte meridionale della capitale sono state ammassate truppe e mezzi militari pesanti e carri armati di varie milizie contrapposte. Non ci sono stati scontri, ma i preparativi per una battaglia hanno messo in allarme l’università e le scuole che hanno deciso di sospendere le lezioni. Né il ministero della Difesa né quello dell’Interno hanno rilasciato dichiarazioni sui motivi della mobilitazione, la seconda nell’arco di una settimana. L’allarme per lo svolgimento delle elezioni, che avrebbe limitato il potere delle milizie fuori dal quadro istituzionale, è oramai fuori tempo massimo e le elezioni non si terranno nella data prefissata dall’ONU, il 24 dicembre.

Sul piano politico si registra un fatto importante: la visita a Bengasi dei due esponenti del vecchio governo Sarraj, Mietiq e Bashagha, candidati alla presidenza, i quali hanno incontrato il generale Haftar, candidato anche lui alle elezioni. Le trattative – secondo indiscrezioni – si sono concentrate su una possibile data delle elezioni e sul rispetto della volontà popolare che uscirà dalle urne. Il presidente della Commissione elettorale ha dichiarato sciolti tutti i comitati locali e conclusi i contratti dei dipendenti alla data del 31 dicembre. Si torna al punto zero e la missione dell’ONU Unsmil dovrà cominciare da capo tutto il processo elettorale. Il Parlamento si riunirà il 27 dicembre per prendere atto del fallimento e decidere sulla legittimità del governo Dbeiba.  

Qatar

Le autorità del Ministero del Commercio hanno sequestrato giochi per bambini con i colori della bandiera della pace. Il comunicato dell’ente statale cita: “I giocattoli sono stati ritirati dai mercati perché contengono simboli in contrasto con la morale islamica”. Hanno inteso i colori dell’arcobaleno come il simbolo della bandiera dell’orgoglio omosessuale.

Turchia

La valuta locale ha migliorato il livello di scambio durante la giornata di ieri, passando da 18 lire per un dollaro a 13. Il recupero è stato possibile dopo l’annuncio del presidente Erdogan di un nuovo meccanismo per favorire gli investimenti e i risparmi in lire, per ridurre la corsa all’acquisto della valuta verde. La misura ha dato buoni risultati nell’immediato, ma non è chiaro come verrà finanziata questa clausola risarcitoria a spese dello Stato per le perdite di cambio. L’opposizione è andata all’attacco chiedendo una politica economica di lungo respiro e non a breve termine. Il principale partito di opposizione ha chiesto elezioni presidenziali anticipate.

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