Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

15 febbraio 2022

Rassegna anno III/n. 045

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Il calendario ARCI 2022 è dedicato alle donne afghane. Per saperne di più: vai sul sito ARCI al link indicato.

Nella rubrica approfondimenti pubblichiamo la lettera di Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento contro la guerra in Europa.

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I titoli

Sudan: Un altro giovane ucciso dalla polizia nelle manifestazioni di protesta a Khartoum.

Palestina Occupata: Sciopero della fame dei detenuti nelle carceri israeliane.

Egitto: Un attivista detenuto ha tentato il suicidio.

Algeria: Un’associazione si rivolge al TPI per chiedere alla Francia risarcimenti danni conseguenti agli esperimenti nucleari.

Israele-Bahrein: Visita di Bennett a Manama.

Israele: Divieto di espatrio per il dirigente politico del Movimento islamista, Riad Salah.

Iraq: Un accordo con la francese Total per 27 miliardi di euro rischia di essere annullato.

Le notizie

Sudan

Un manifestante è stato ucciso dalle pallottole della polizia sudanese, durante le mobilitazioni di ieri. Decine di migliaia di persone sono riuscite ad arrivare fino al limite della piazza dove sorge il palazzo presidenziale. L’esercito aveva annunciato che avrebbe vietato il raggiungimento della zona centrale della città. Il numero dei morti dal 25 ottobre 2021, data del colpo di Stato, sale così a 80 persone. Tra le parole d’ordine dei partecipanti vi è la richiesta di una commissione d’inchiesta indipendente ed un processo per i colpevoli di questi crimini.

Palestina Occupata

I detenuti palestinesi nelle carceri israeliane stanno svolgendo uno sciopero della fame. La protesta è indirizzata contro i maltrattamenti e le restrizioni imposte dalla nuova gestione della ministra dell’Interno, esponente di estrema destra. Le autorità carcerarie avevano vietato le visite dei parenti e l’ora d’aria per un mese rinnovabili.  

Egitto

L’avvocato dell’attivista, Mohammed Radwan detto Ossigeno, ha comunicato che il suo assistito ha tentato il suicidio in cella. È stato salvato in extremis da altri detenuti presenti insieme a lui. La madre è morta nei giorni scorsi e lui non ha potuto partecipare ai funerali. Radwan è stato uno dei leader di piazza Tahrir e ha scelto la strada del giornalismo web, con un blog e un canale You Tube, denominato Ossigeno, “perché l’Egitto ha bisogno di cambiare aria”. Tra i programmi che hanno riscosso successo vi era quello delle interviste per strada. Si dava la parola, senza filtri, a tutte le persone, sia favorevoli che contrari al governo. La cosa non è piaciuta alle sfere alte del potere che lo hanno messo in carcere da tre anni senza processo.

Algeria

L’associazione ICAN ha annunciato che ricorrerà al Tribunale Penale Internazionale per chiedere indennizzi dalla Francia a favore delle vittime delle esplosone nucleari in territorio algerino. Parigi ha compiuto diversi esperimenti nucleari in territorio algerino, negli anni Sessanta, anche dopo l’indipendenza. ICAN ha denunciato che i governi francesi non hanno mai voluto prendere in seria considerazione il risarcimento per i danni subiti dagli abitanti della zona. Soffrono di menomazioni ereditarie da generazioni e fino ai giorni nostri. Il governo algerino ha rivendicato, diverse volte, la fornitura delle mappe geografiche con indicati i luoghi dove si sono svolti gli esperimenti, ma Parigi ha sempre negato, con il pretesto del segreto militare.   

Israele-Bahrein

Il premier Bennett ha compiuto una visita in Bahrein, la prima da quando, nel settembre 2020, sono stati allacciati i rapporti diplomatici, con la mediazione di Trump. La visita – ha scritto l’ufficio del premier israeliano – è stata centrata sullo sviluppo dello scambio economico tra i due paesi. Lo scorso mese il ministro della difesa di Tel Aviv, Gantz, ha visitato il regno per questioni di difesa e sicurezza. Nel centro di Manama si è svolta una manifestazione contro la visita e in sostegno alla lotta del popolo palestinese per la libertà e indipendenza. Lo scambio commerciale tra i due paesi è arrivato nel 2021 a 6,5 miliardi di dollari.

Israele

Al fondatore del movimento islamista in Israele, Raed Salah, è stato vietato viaggiare all’estero, per un mese, misura amministrativa rinnovabile. L’ordinanza è stata emessa dalla ministra dell’Interno, su indicazioni dal servizio di sicurezza. Nella motivazione si legge che “ci sono timori che sfrutti la sua presenza all’estero, per fare campagne contro Israele”. Nel febbraio 2020, per le sue attività politiche, Salah è stato condannato a 28 mesi di carcere, passati in totale isolamento. Dopo la sua liberazione arriva questa ordinanza immotivata e assurda.

Iraq

Un accordo firmato lo scorso anno tra la società francese Total e il Ministero del Petrolio iracheno, per un valore di 27 miliardi di euro, rischia di svanire nel nulla a causa delle revisioni, che diverse istituzioni di Baghdad hanno imposto di apportare alla bozza iniziale firmata. Alcune clausole non sono state rese pubbliche e la cosa ha insospettito diversi parlamentari, che hanno presentato interrogazioni scritte al ministro del petrolio. Tra i punti controversi vi è la percentuale spettante alla Total del petrolio estratto: il 40%, invece del 15% che in passato il governo iracheno garantiva alle società operanti sul suo territorio.

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