Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

14 febbraio 2022

Rassegna anno III/n. 044

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I titoli

Palestina Occupata: Un morto palestinese e decine di feriti in Cisgiordania e Gerusalemme.

Tunisia: Manifestazione di Ennahda contro le misure del presidente Saied.

Iraq; Corsa all’acquisto di armi da Francia, Russia e Pakistan.

Turchia-Emirati: Visita di Erdogan ad Abu Dhabi, per la firma di accordi economici e commerciali.

Iran: Fermata una nave nel Golfo che contrabbandava carburanti iraniani.

Le notizie

Palestina Occupata

Rastrellamenti dell’esercito israeliano in Sella Harithia, ad ovest di Genin. La cittadina è stata assediata da tutte le parti e negli scontri con i giovani è rimasto ucciso un palestinese e feriti altri 11, di cui 3 sono in gravi condizioni a causa delle pallottole da guerra che li hanno colpiti al torace e alla testa. I soldati hanno impedito alle autombulanze di raggiungere i luoghi degli scontri per evacuare i feriti. Obiettivo dei militari è la demolizione di un gruppo di case, costruite secondo le forze di occupazione, senza autorizzazioni.

Situazione di nuovo tesa anche a Sheikh Jarrah dove un deputato estremisti israeliano ha occupato il terreno della famiglia Salem per istallare il suo ufficio, con l’obiettivo dichiarato di impossessarsi della casa. L’opposizione dei palestinesi è stata duramente repressa dalle forze di occupazione, con 31 feriti e 12 arrestati. La tensione è iniziata quando un gruppo di coloni, capeggiati dal deputato Itamar Ben Gvir e il vice sindaco di Gerusalemme ovest, Arie King, ha tentato di occupare la casa della famiglia Salem, minacciata di evacuazione. Il deputato razzista ha installato un suo ufficio parlamentare sotto una pagoda issata sul terreno della casa.

Tunisia

Una grande mobilitazione del partito islamista Ennahda, per le strade di Tunisi, contro la decisione del presidente Saied di scioglimento del Consiglio Superiore della Magistratura e la nomina di un organo provvisorio. Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in difesa dell’indipendenza della magistratura. Il decreto presidenziale vieta ai giudici qualsiasi forma di sciopero o di attività collettive che ostacolino la normale funzione dei tribunali. In un incontro con la premier e la ministra della Giustizia, Saied ha motivato le sue decisioni con le deviazioni dell’azione inquirente in casi di terrorismo e corruzione.  

Iraq

La stampa irachena scrive che il ministero della difesa ha avviato trattative con Russia, Francia e Pakistan per l’acquisti di armamenti moderni per l’aeronautica e l’esercito. Il contratto di acquisto di 20 caccia Rafal e droni dalla Francia è già pronto, ha detto un generale all’agenzia stampa ufficiale. Con il Pakistan, invece, le trattative sono all’inizio e riguardano l’acquisto di droni e l’addestramento del personale. Dalla Russia, Baghdad intende importare carri armati T-90. Questi acquisti saranno conclusi con il pagamento in cambio di petrolio. Una corsa alle forniture militari che non hanno nulla a che fare né con la lotta al terrorismo, né con la difesa dei confini nazionali, ma soltanto per ingrossare le tasche dei corrotti.  

Turchia-Emirati

Da oggi il presidente turco Erdogan è in visita di due giorni negli Emirati Arabi Uniti. È una tappa importante verso la normalizzazione dei rapporti tra Ankara e i paesi petroliferi del Golfo. Le relazioni tra i due paesi sono state caratterizzate da conflittualità a distanza in diversi scenari di guerra, non ultimo quello libico. Erdogan e l’emiro Mohammed Ben Zaied firmeranno 12 accordi economici e commerciali nei campi delle infrastrutture, agricoltura, trasporti e industria. È una boccata d’ossigeno per l’economia truca che vive una forte crisi, a causa delle avventure militari del neo sultano.

Iran

Le unità navali delle guardie della rivoluzione hanno intercettato due navi petroliere nel Golfo arabo-persico, che tentavano di contrabbandare carburanti iraniani clandestinamente. Secondo il comunicato, sono in corso gli interrogatori con l’equipaggio per conoscere il porto di destinazione. Sono frequenti i casi di blocco di navi partite clandestinamente da porti iraniani con carichi di petrolio. Dallo scorso ottobre sono 8 le navi sequestrate.

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Echi della stampa araba n. 11

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

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