Grazie alla segnalazione dell’amica e compagna Silvana Barbieri pubblichiamo questo appello lanciato da un’associazione turco-tedesca di Berlino. I nostri lettori sono invitati a firmare la petizione tramite il link, in fondo all’appello.

Aysel Tuğluk, avvocata per i diritti umani ed ex componente del Partito Democratico Popolare (HDP), è detenuta in Turchia da cinque anni.

La deputata Pervin Buldan ha annunciato che Tuğluk è gravemente malata e che non ha quasi più parlato dall’attacco di cui è stata vittima da parte di una folla nazionalista, attacco avvenuto durante il funerale di sua madre. La Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Kocaeli ha dichiarato che Aysel Tuğluk non è più idonea al carcere a causa della demenza cronica e progressiva dell’Alzheimer e dovrebbe essere rilasciata immediatamente. Questa dichiarazione è stata però respinta dall’Istituto di medicina legale di Istanbul, affiliato al Ministero della Giustizia.

Il Forum culturale turco-tedesco invita le autorità turche a porre fine alla repressione sistematica dell’opposizione in Turchia e all’immediato rilascio di Aysel Tuğluk e di altri/e prigionieri/e malati/e, nonché di tutti/e i/le prigionieri/e politici in Turchia, come Selahattin DemirtaşOsman KavalaGültan Kışanak e migliaia di altri/e, che sono in carcere solo a causa delle loro attività politiche e sociali.

Allo stesso tempo, chiediamo, con questa vicenda, al Consiglio europeo, all’UE e al nuovo Governo Federale Tedesco di indicare chiaramente l’orientamento umanitario della propria politica verso la Turchia e di porre fine alla politica di pacificazione del precedente governo, guidato dalle precedenti coalizioni, nei confronti del presidente Erdoğan:

“Mandate un chiaro segnale che il vostro governo difenderà i diritti umani e la democrazia anche in Turchia! Chiedete l’immediato rilascio di Aysel Tuğluk e di altri/e prigionieri/e malati/e, nonché di migliaia di prigionieri/e politici come Selahattin Demirtaş, Osman Kavala e Gültan Kışanak!”

Tramite il  Consiglio dell’Unione europea, di cui la Francia ha appena preso la Presidenza, anche l’UE deve mettere all’ordine del giorno questi temi e non tergiversare con le autorità turche sui diritti umani. Nessun accordo, economico o migratorio, può giustificare un simile atteggiamento.

Il Consiglio europeo, dal canto suo, ha già deliberato più volte sulla Turchia. Le decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) non sono tuttavia attuate dalle autorità turche. La loro applicazione dipende dalla credibilità del Consiglio. Difendere tutti i casi delle persone citate sarebbe un primo passo essenziale.

Per favore, sostieni la nostra petizione e unisciti a noi nel chiedere l’immediato rilascio di Aysel Tuğluk e i diritti dei/delle prigionieri/e politici, anche in Turchia!

#FreeAyselTugluk#AyselTuğlukİçinAdalet

3 commenti

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