Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

21 marzo 2022. 

Rassegna anno III/n. 079

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26 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. L’esercito di Mosca lancia l’ultimatum per la resa di Mariupol. Il presidente Zelensky esprime la disponibilità di incontrare Putin. Le trattative proseguono e Ankara sostiene che ci sono riavvicinamenti su diversi punti. 10 milione gli sfollati totali secondo l’ONU.

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Domenica 27 marzo 2022 ore 18:00 si terrà, in modalità online, l’Assemblea dell’Associazione “Anbamed, aps per la Multiculturalità”. Tutti gli abbonati ed i collaboratori, anche non iscritti, possono chiedere il link per parteciparvi: anbamedaps@gmail.com

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I titoli

Algeria: Tre soldati uccisi nel sud al confine con il Mali in scontri con jihadisti.

Tunisia: Manifestazione dell’opposizione nel 60esimo dell’indipendenza.

Iraq: Scoperta una fossa comune di jihadisti a Mosul.

Yemen: Tentativo ONU per una tregua durante il mese del digiuno islamico, Ramadan.

Arabia Saudita: La società petrolifera Aramco annuncia + 124% di ricavi nel 2021.

Le notizie

Algeria

In uno scontro con criminali jihadisti, nel sud del paese al confine con il Mali, sono rimasti uccisi 3 soldati. Lo ha comunicato il presidente Tabboune, in un messaggio di cordoglio alle famiglie. I gruppi residuali degli islamisti sono finiti a compiere contrabbando e prendere ostaggi ai confini sud, per sopravvivere e finanziare le cellule dormienti che operano nel nord del paese. La scorsa settimana l’esercito ha affermato di aver ucciso un terrorista e catturato altri 8, in un’irruzione nel loro covo a Skikda, all’est  della capitale. Alcuni di loro avevano preso le armi negli anni ’90, durante quella che viene chiamata “La dieci anni della tenebra” (1992-2002), il periodo dello scontro duro con il FIS (Fronte Islamico di Salvezza) e il GIA (Gruppo Islamico Armato).

Tunisia

Migliaia di manifestanti sono scesi per le strade di Tunisi a manifestare nella 60esima ricorrenza dell’Indipendenza. A convocare il raduno sono i partiti dell’opposizione, che condannano quello che chiamano il “colpo di Stato del presidente”. Il ministero dell’Interno ha tentato di vietare il percorso per raggiungere il centro città, ma la manifestazione si è svolta senza particolari tensioni.

Il presidente, per la ricorrenza, ha emanato un decreto per la composizione dei contenziosi fiscali con funzionari e imprenditori corrotti. Il decreto di riconciliazione penale prevede l’amnistia della pena in cambio della restituzione del maltolto. Il Ministero delle Finanze valuta il patrimonio sottratto allo Stato in 5 miliardi di euro.

Iraq

È stata scoperta a Mosul una fossa comune di 83 corpi di jihadisti dell’Isis, uccisi durante gli scontri con l’esercito iracheno per la liberazione della città. I capi del movimento terroristico hanno sepolto i morti in una fossa comune, dietro una moschea. Dopo la scoperta del luogo, durante i lavori di ricostruzione della moschea, la medicina legale ha avviato l’identificazione dei corpi con l’analisi del DNA, per procedere alla sepoltura nel cimitero con tombe numerate. Il periodo del dominio di Daiesh, su quasi un terzo del territorio iracheno, il movimento ha compiuto crimini di guerra uccidendo migliaia di innocenti. Dal 2017, sono state scoperte 200 fossi comuni di vittime del terrorismo.

Yemen

L’inviato speciale ONU per lo Yemen, Hans Grundberg, ha avanzato una proposta di tregua per il periodo del mese del digiuno islamico, Ramadan (2 aprile). “Ho incontrato a Muscat, in Oman, i rappresentanti del movimento Houthi e ci sono buone possibilità per raggiungere una tregua umanitaria”. Due giorni fa, i ribelli hanno bombardato gli impianti petroliferi dell’Aramco, nel sud del regno saudita, con missili balistici e droni. Il movimento ha respinto anche un invito del Consiglio di Cooperazione del Golfo ad avviare a Riad incontri, tra le forze politiche yemenite, per raggiungere un’intesa di un governo di unità nazionale e mettere fine al conflitto.

Arabia Saudita

La società petrolifera Aramco ha annunciato che i suoi ricavi nel 2021 sono cresciuti del 124% rispetto all’anno precedente. Le entrate per l’anno scorso ammontano a 110 miliardi contro i 49 del 2020 e gli 88 del 2019. Aramco è stata quotata nella borsa saudita, realizzando la più grande sottoscrizione di 27 miliardi di dollari in cambio dell’1,7% delle azioni.  

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2 commenti

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