Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

29 maggio 2022.

Rassegna anno III/n. 148

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94 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. I russi controllano la strategica città di Severodonetsk. Macron e Scholz telefonano a Putin. Per Mosca “L’esportazione di grano ucraino riprenderà quando finiranno le sanzioni contro la Russia”.

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Titoli

Palestina occupata: Un altro giovane palestinese assassinato dall’ecercito di occupazione israeliano.

Egitto: Campagna di digiuno a staffetta in solidarietà con Alaa Abdel Fattah.

Afghanistan: Nasce un “fronte di salvezza” formato dall’opposizione all’estero.

Iran: Altri agguati contro ufficiali delle forze di sicurezza.

Iraq: Aumento della produzione petrolifera.

Tunisia: Ritiro del passaporto per il capo dell’opposizione. I giudici lo accusano di connivenza con la struttura parallela clandestina.

Tunisia: Inizia la commercializzazione di una medicina alternativa all’insulina, prodotta localmente.

Sudan: Premiata Amira Othman, la femminista difensora dei diritti delle donne.

Le notizie

Palestina occupata

Un giovane di 15 anni è stato ucciso, nella cittadina di Khadar a sud di Betlemme, dalle forze di occupazione israeliane. Si chiamava Zaid Ghaneem ed è stato colpito al collo ed al torace da pallottole di guerra sparate da un fucile di precisione con cannocchiale. I giovani palestinesi stavano contrastando una incursione di coloni nei terreni del villaggio con lancio di sassi, quando è intervenuto l’esercito in difesa degli aggressori. Secondo la Mezzaluna Rossa, tra venerdì e sabato sono stati feriti 89 palestinesi che hanno dovuto ricorrere ad interventi chirurgici d’urgenza. Secondo  Defense for children International Palestine, 48 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano dall’inizio dell’anno, metà dei quali minorenni. Quattro i giovanissimi uccisi negli ultimi 10 giorni.   

C’è molta preoccupazione a Geusalemme est tra la popolazione palestinese per la programmata “Marcia delle bandiere”, organizzata da estremisti israeliani con un raduno sulla spianata delle moschee. Il percorso prescelto provocatoriamente passa dai quartieri musulmano e cristiano della città vecchia.

Egitto

Prosegue in Italia la staffetta del digiuno solidale per la libertà di Alaa Abdel Fattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir in carcere in Egitto. Alaa sta svolgendo da 57 giorni lo sciopero della fame per chiedere la fine della carcerazione preventiva. Per aderire e chiedere info: Invisible arabs.

Secondo un Rapporto (in arabo) del centro egiziano per la trasparenza, 16 mila attivisti politici e di opinione sono stati investiti di indagini, con arresto preventivo, nel biennio 2020-2021. Una cifra impressionante che rappresenta una media di circa 22 arresti al giorno. Il presidente Al-Sissi ha lanciato nei giorni scorsi l’iniziativa per una “nuova repubblica”, aprendo ad un dialogo politico nazionale. Le forze politiche legali e alcuni deputati “indipendenti” hanno chiesto come prima mossa, da parte del governo, la liberazione di tutti gli arrestati in attesa di giudizio.

Afghanistan

Ad Ankara si sono incontrati 40 oppositori al governo dei taliban, tra i quali anche già signori della guerra che avevano ostacolato i precedenti governi insediati dagli USA e dalla Nato. La coalizione si chiamerà “Fronte di salvezza” e sarà comandata a turno. Nel comunicato finale si parla di una lotta politica non armata, per arrivare ad un negoziato con i taliban ed a un governo eletto dal popolo. In caso di rifiuto da parte dei taliban di sedersi al tavolo del negoziato, “ricorreremo alla lotta armata”.  Non fanno parte di questo fronte né gli ex presidenti Ghani e Karzai, né il negoziatore Abdallah. Il primo commento di Kabul è stato l’invito a questi personaggi di ritornare in Afghanistan, “perché – dice il ministro degli esteri Muttaqi – adesso sono state garantite la stabilità e la pace e non è questo il tempo per creare fronti e altre guerre. Nessuno fornirà loro denaro e armi”.

Iran

In una settimana è morto un altro ufficiale in un agguato contro la sua auto. È rimasta ferita anche la moglie che era insieme a lui nell’auto crivellata di pallottole. L’attacco è avvenuto nella città di Iranshahar, nella regione sud orientale del paese. Nella capitale altri due agenti sono rimasti gravemente feriti in un attacco contro la loro auto di servizio nel centro della capitale. All’inizio della settimana, un alto ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie è stato assassinato da due killer su una moto di grossa cilindrata che hanno sparato da una pistola col silenziatore e poi si sono dati alla fuga. Teheran ha accusato una potenza nemica, cioè Israele, ma da Tel Aviv si sono rifiutati di commentare. La stampa di Washington sostiene che il governo israeliano ha informato la Casa Bianca di essere dietro quell’attentato.

Iraq

Il ministro dell’energia di Baghdad è in visita a Parigi per una serie di accordi nel settore petrolifero e dell’energia rinnovabile. Il governo iracheno intende raggiungere entro la fine del 2026, la quota di 6 milioni di barili al giorno e nel 2027 arrivare a 8 milioni. Attualmente l’Iraq produce 4,8 milioni di barili al giorno, poco più della metà della quota assegnata dall’Opec, prima dell’invasione statunitense del 2003. L’aumento della produzione prevede contratti con la British Petroleum e la francese Total.

Tunisia

Un giudice del Tribunale penale di Tunisi ha emesso l’ordine di sequestro del passaporto di Ghannouchi, capo del partito di opposizione Ennahda. Il provvedimento vieta all’uomo politico di lasciare il territorio tunisino. Fonti giudiziarie sostengono – sotto copertura di anonimato – che le accuse rivolte a Ghannouchi riguardano la struttura parallela segreta del partito islamista, accusata di essere responsabile dell’assassinio dei due leader di sinistra, Beleid e Ibrahimi, nel 2013. Durante i governi passati di Ennahda, l’inchiesta sull’assassinio dei due dirigenti di sinistra era rimasta congelata nei cassetti della procura. Ghannouchi ha dichiarato di non essere stato ancora informato di questo provvedimento.

Tunisia

La succursale tunisina della società farmaceutica Medis ha sviluppato, in una ricerca durata 10 anni, una medicina alternativa all’insulina ad un costo molto più basso. Nel dicembre 2021 ha ottenuto l’approvazione dal ministero della sanità per la commercializzazione del Glargen. La vendita nelle farmacie è iniziata in questi giorni e i produttori locali sostengono che questo nuovo prodotto salverà la vita ai diabetici delle classi meno abbienti, per il suo prezzo contenuto. La produzione locale farà risparmiare allo Stato ben 35 milioni di Euro all’anno, l’ammontare dei costi per l’importazione dell’insulina.   

Sudan

L’attivista Amira Othman è stata insignita del premio “Front Line Defenders Award for Human Rights Defenders at Risk”. Othman è ingegnera di 40 anni e femminista della prima ora. A 20 girava in pantaloni, contro le imposizioni di legge della dittatura di Omar Bashir. A 30 si è rifiutata di indossare il velo imposto del regime islamista. Guida l’associazione femminile “No all’oppressione sulle donne”. Ha partecipato alle lotte per la caduta della dittatura nel 2019 ed è stata colpita da una pallottola che l’ha resa disabile. Ma non è stata mai domata. Dopo il colpo di Stato del 25 ottobre2021 è scesa di nuovo per le strade con le sue stampelle, denunciando gli stupri e le violenze inferte dalla polizia alle manifestanti. Lo scorso gennaio la giunta militare l’ha fatta arrestare, ma una protesta popolare e l’intervento dell’ONU le hanno ridato la libertà.   

Approfondimento

Il digiuno a staffetta per Alaa

Echi dalla stampa araba n. 15

a cura di Francesca Martino

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

Il Sudan sull’orlo del collasso

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1 commento

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