Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

17 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 167

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113 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. I 3 leader europei in visita a Kiev appoggeranno l’ingresso dell’Ucraina in UE. Con un occhio particolare agli affari per la ricostruzione. Mosca dice che difenderà i confini del Donbass del 2014: cioè annessione.

Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 77 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Anche la sorella, Mouna Seif, ha iniziato lo sciopero della fame permanente.

In Italia, oggi digiunano: Donatella Nicolini, Nicoletta Fantini,
Giulia Morelli
Maria Lucia Schito e Silvia Scognamiglio.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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Titoli

Palestina Occupata: Israele si autoassolve per la repressione indegna dei funerali di Shireen Abu Aqile.

Sudan: I golpisti uccidono un altro manifestante ad Om Dorman.

Tunisia: Grande partecipazione allo sciopero dell’UGTT contro il piano di austerità.

Libano: Il Tribunale speciale condanna all’ergastolo due esponenti di Hezbollah per l’attentato contro Hariri.

Siria: Appello dei curdi per fermare la mano assassina di Erdogan.

Le notizie

Palestina Occupata

La polizia israeliana ha concluso la sua inchiesta amministrativa decidendo di assolvere tutti i suoi agenti e ufficiali che avevano attaccato il funerale della giornalista palestinese di Al Jazeera, Shireen Abu Aqile a Gerusalemme. Nessuno sarà accusato penalmente e il procedimento è stato archiviato e secretato. Secondo il quotidiano Haaretz, il rapporto sostiene che era necessario l’uso della forza, ma si poteva evitare l’uso dei manganelli. È l’ipocrisia dell’occupazione militare che, per neutralizzare le dure critiche e condanne arrivate da tutto il mondo alla repressione inaudita del funerale, ha simulato un’inchiesta dal risultato autoassolutorio scontato e vergognoso.

Sudan

La polizia ha ucciso un altro manifestante nelle mobilitazioni di ieri che rivendicavano la fine del golpe militare e il ritorno di un governo civile. Secondo un comunicato del Comitato dei medici, un giovane che non è stato possibile stabilire la sua identità è stato ucciso, ad Om Dorman, da una pallottola esplosiva che lo aveva colpito al torace. I proiettili bum-bum sono vietati internazionalmente contro i civili anche in tempi di guerra. Il loro uso contro manifestanti pacifici è un atto criminale.

Tunisia

Lo sciopero nazionale del settore pubblico convocato dall’UGTT è stato un successo senza precedenti. Sono rimasti paralizzati tutti i trasporti: aeroporti vuoti e senza voli, porti bloccati e mezzi terrestri pubblici completamente fermi. Il segretario generale del sindacato, Tboubi ha parlato durante un comizio di un successo che ha toccato il 96,22%. “Abbiamo dimostrato che il sindacato ha a cuore il bene delle classi lavoratrici e sa difendere la causa dei lavoratori. Un governo che offende i produttori di ricchezza in questo paese non può portare nulla di buono”.

Il governo ha ignorato le rivendicazioni del sindacato ed ha messo in atto una campagna di denigrazione nei confronti dei suoi dirigenti accusati di essere irresponsabili e politicizzati. Ma l’operazione mediatica non ha funzionato anche per la decisa presa di posizione dei giornalisti, che hanno espresso solidarietà a Tboubi. La crisi finanziaria che scuote il paese – sostiene il sindacato – non può essere pagata dalle classi lavoratrici.

Libano

Il Tribunale speciale internazionale per il Libano ha condannato altri due esponenti di Hezbollah all’ergastolo, in contumacia, per il delitto Rafiq Hariri. Habib Mar’iy e Hossein Anissi erano stati assolti in primo grado per insufficienza di prove. Le nuove condanne si aggiungono a quelle precedenti che avevano colpito un importante esponente di Hezbollah, Ayyash. Il partito libanese non riconosce il Tribunale e si rifiuta di consegnare i suoi militanti. L’ex premier Rafiq Hariri è stato assassinato con un camion bomba fatto esplodere da un attentatore suicida al passaggio del convoglio di auto ufficiali. L’attentato è avvenuto il 15 febbraio 2005 e il Libano era di fatto un protettorato con la presenza militare siriana durata 29 anni. L’indignazione nazionale, araba e internazionale ha costretto il governo di Damasco a ritirare le sue truppe dal Libano.

Siria

Le forze democratiche siriane hanno messo in guardia la coalizione occidentale dagli effetti disastrosi di un eventuale invasione turca. “Insicurezza e crisi umanitaria sono gli effetti sulla popolazione e un freno alla lotta contro le cellule dormienti dell’Isis”, ha detto il portavoce Aram Hanna. L’esercito di Damasco dal canto suo ha fatto affluire carri amati e truppe a nord est di Aleppo per contrastare l’avanzata di nuove truppe di Ankara. Nelle trattative del Kazakistan sulla Siria tra Russia, Iran e Turchia, il rappresentante di Mosca ha ribadito la contrarietà all’operazione militare contro i curdi. I piani di Erdogan son quelli di estendere la fascia di territorio siriano sotto il controllo delle sue truppe ad est dell’Eufrate, occupando 30 km dal confine. La zona è dal mese di maggio sotto il tiro dell’artiglieria e dei bombardamenti turchi. Sarebbe la quinta operazione militare contro i curdi dal 2016.

Approfondimento

Libertà per Alaa Abdel Fattah

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1 commento

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