Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

19 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 169

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115 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. Stoltenberg (NATO): “La guerra potrebbe durare anni”. Scambio prigionieri tra Mosca e Kiev. Zelensky al fronte di Odessa a Mykoliev. Enorme incendio ed una colonna di fumo dopo un bombardamento russo su un impianto per il trattamento di gas a Kharkiv.

Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 79 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Anche la sorella, Mouna Seif, ha iniziato lo sciopero della fame permanente.

In Italia, oggi digiuna Giulia Beatrice Filpi.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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Titoli

Afghanistan: Un attacco armato contro un tempio sikh a Kabul.

Somalia: Decine di morti in scontri con i miliziani Shebab.

Palestina Occupata: Missili israeliani contro l striscia di Gaza.

Libia: Funzionari del ministero dell’Interno abbandonano Dbeiba.

Tunisia: Altre manifestazioni di piazza contro la riforma di Saied.

Siria: Frizioni tra Russia e USA nella regione orientale.

Le notizie

Afghanistan

In un assalto armato contro il tempio sikh a Kabul sono rimaste uccise almeno 4 persone. Altre sette sono rimaste ferite. Un gruppo armato ha assaltato il luogo di culto con armi, esplosioni e un’autobomba. L’attacco non è stato ancora rivendicato. Uomini armati hanno attaccato il tempio, dando il via a uno scontro con i talebani. Poi un’autobomba è stata fatta esplodere fuori dal tempio, senza provocare vittime. Infine gli assalitori hanno lanciato un ordigno, che ha causato un incendio. L’operazione si è conclusa quando l’ultimo assalitore è stato ucciso. L’attacco mira a disturbare le relazioni tra Indi ed i taliban. New Delhi ha intrapreso incontri con i nuovi governanti di Kabul in funzione anti pachistana.  

Somalia

Si inasprisce lo scontro tra le forze governative e i miliziani Shebab, affiliati ad Al-Qaeda. Un attacco armato dei jihadisti, venerdì, nella provincia di Hiran, a nord di Mogadiscio, ha provocato a Bahdo la morte di 30 persone. L’attacco terroristico è una sfida al neo presidente Sheikh, a tre giorni dalla nomina del premier, Hamza Abdi Barre. Le forze di sicurezza governative hanno compiuto una controffensiva attaccando i covi dei Shebab. Secondo un comunicato della polizia sono stati uccisi 60 miliziani.  

Palestina Occupata

L’esercito di Tel Aviv ha compiuto un attacco missilistico su Gaza, in seguito al lancio di un razzo dalla striscia verso il territorio israeliano.  Secondo testimoni oculari ci sono stati molti danni ma nessuna vittima, perché gli edifici erano vuoti nell’ora dell’attacco. In contemporanea anche la marina israeliana ha preso di mira le barche dei pescatori palestinesi sparando raffiche di mitra nei loro confronti per respingerli indietro. Il fronte di Gaza si sta scaldando mentre nella Cisgiordania i rastrellamenti dell’esercito di occupazione uccidono ogni giorno attivisti e manifestanti, in quello che l’ANP definisce “esecuzioni di piazza”.

Libia

I funzionari del ministero dell’Interno di Tripoli hanno lanciato un comunicato video sui social nel quale hanno annunciato di sostenere il Parlamento e il governo Basha-Agha. La presa di posizione è simbolica perché non hanno una forza militare sul terreno. Non sono state registrate reazioni dal ministro e dal premier.

Al Cairo è in corso la riunione della Commissione militare 5+5 e la commissione parlamentare per la Costituzione. I lavori delle due commissioni continuano malgrado il fallimento del tentativo dell’inviata speciale ONU, Stephanie Williams, di far incontrare i presidenti dei due parlamenti, Saleh e Meshri. Quest’ultimo ha rifiutato di incontrare Saleh, adducendo una questione procedurale sull’ordine del giorno. 

Tunisia

Altre manifestazioni contro le misure d’emergenza messe in campo dal presidente Saied. Il partito liberal-Destouriano guidato dalla deputata Abeer Mussa ha organizzato una protesta contro la nuova Costituzione accusando il presidente di voler “una repubblica a propria misura sotto la guida di un uomo solo”. Il presidente della commissione per la stesura della nuova costituzione, Beleid, ha annunciato che entro la prossima settimana il testo sarà pronto per essere sottoposto al referendum del 23 luglio.

Contro le misure di Saied si sono impegnati anche i giudici che hanno rinnovato il loro sciopero per la terza settimana. L’instabilità politica ed istituzionale si aggiunge a quella economico-finanziaria. Il paese rischia la bancarotta a causa del debito estero accumulato e le ricette del FMI, accettate dal governo, si scontrano con la volontà del sindacato di difendere i salari dei lavoratori. La grande manifestazione sindacale di qualche giorno fa ha avuto una mobilitazione straordinaria sotto la parola d’ordine: “facciamo pagare la crisi ai corrotti”.

Siria

Aumenta la tensione tra russi e statunitensi sul terreno siriano. Giovedì scorso è avvenuto – secondo fonti dell’opposizione siriana – un attacco aereo russo nei pressi della base Tanf, in territorio siriano al confine con Giordania e Iraq. L’ex inviato USA per la Siria James Jeffrey ha commentato l’incidente come provocazioni calcolate da parte di Mosca, per creare altra tensione. Il portavoce del ministero della difesa russo ha sottolineato che l’incidente era stato annunciato alla parte statunitense e l’obiettivo erano terroristi che si annidavano nella zona. Ma ha anche aggiunto che la presenza russa in Siria è legale, perché richiesta dal governo, mentre la presenza militare USA è illegale e si dovrà metterle fine.

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1 commento

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