Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

16 luglio 2022.

Rassegna anno III/n. 196

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142 giorni di guerra. Mnissili russi su Dnipro. Piloti ucraini saranno addestrati negli Stati Uniti. I porti russi per l’esportazione di grano non saranno posti a sanzioni.

Con oggi Alaa Abdel Fattah è in sciopero della fame da 106 giorni, nel carcere di Wadi Natroun. In Italia dal 28 maggio è in corso un digiuno solidale a staffetta per chiedere la sua liberazione.

Appello della redazione di Anbamed ai lettori ed ascoltatori di aderire alla staffetta solidale di sciopero della fame per un giorno.

Oggi digiuna Mariangela Gallo

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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Titoli

Palestina Occupata: Bombardamento israeliano su Gaza.

Arabia Saudita: Biden incontra Mohammed Bin Salman, il mandante dell’assassinio di Kashoggi.

Migranti: A Derna, in Libia, salvati migranti partiti dall’Egitto.

Algeria: Annunciata amnistia per 300 esponenti islamisti in carcere dagli anni ’90.

Tunisia: Iniziato il Festival musicale di Cartagine.

Le notizie

Palestina Occupata

Poco dopo mezzanotte, l’aviazione israeliana ha compiuto un raid a sud della città di Gaza. Secondo l’esercito di Tel Aviv sono stati avvistati due razzi lanciati dalla striscia verso il territorio israeliano. Uno è stato abbattuto e l’altro è caduto in una zona non abitata nei pressi di Ashkelon. Il bombardamento israeliano ha distrutto due edifici, causando danni materiali ma nessuna vittima. L’attacco avviene in coincidenza con la visita di Biden nella regione ed è il primo dalla formazione del governo Lapid, che ha annunciato trattative con Hamas per lo scambio di prigionieri di guerra.

L’incontro tra Biden e Abbas si è concluso senza comunicato congiunto ma con una conferenza stampa. La parte USA ha rinunciato alla pretesa di dettare il testo del discorso palestinese, inserendo un sostegno alla ripresa dei rapporti diplomatici tra i paesi arabi con Israele, i cosiddetti accordi di Abramo. Biden ha espresso la sua convinzione che la migliore soluzione del conflitto è quella dei due Stati, ma non ha fatto nessun passo in avanti per far in modo che sia attuabile nel breve periodo. Ha parlato di tempi lunghi, non ha accennato alla riapertura del consolato a Gerusalemme est e non ha condannato la confisca delle terre palestinesi e la cacciata della popolazione per far spazio alle colonie ebraiche, misure che cancellano la possibilità della nascita dello Stato di Palestina. L’unico impatto della visita di Biden a Betlemme è stato di carattere umanitario: la fornitura di finanziamenti statunitensi alle strutture mediche palestinesi a Gerusalemme e nella Cisgiordania. Durante l’incontro di Abbas e Biden si è svolto un presidio a Ramallah, dove sono state condannate le posizioni di Washington in sostegno all’occupazione militare israeliana dei territori palestinesi.

Arabia Saudita

Biden ha stretto la mano al monarca saudita e salutato Mohammed Bin Salman con il gesto del pugno, toccando quella mano sporca del sangue del giornalista Kashoggi. È il prezzo che ha pagato, con un’escamotage ipocrita, per affermare l’iniziativa di Washington tendente ad isolare la Russia e contrastare economicamente l’influenza della Cina. Ma non l’unico atto di sostegno alla monarchia dei Ben Saud. I negoziati si sono conclusi con affari per l’esportazione di armi offensive, che Riad userà sicuramente nella guerra in Yemen, in caso di fallimento della tregua. Sono stati firmati 18 accordi bilaterali nei settori dell’industria militare, investimenti e energia. Come un primo passo verso la normalizzazione con Israele, Riad ha approvato l’apertura dello spazio aereo saudita ai voli israeliani. Oggi, Biden incontrerà i capi di Stato dei paesi del Golfo + Giordania e Egitto. L’intento di costruire una NATO mediorientale con la partecipazione di Israele è sfumato. Oltre al rifiuto di Baghdad a far parte di una simile alleanza, anche Abu Dhabi ha annunciato la prossima ripresa delle relazioni diplomatiche con Teheran. Il ministro degli esteri ha sostenuto che nella regione serve una riduzione della tensione.

Migranti

La Mezzaluna rossa libica ha comunicato il salvataggio di un gruppo di migranti di fronte alle coste dii Derna, città nella parte orientale del paese. Erano su una barca di legno con il motore in avaria. Hanno passato la notte tra giovedì e venerdì in balia delle onde fino all’arrivo della nave soccorso dal porto di Derna, con a bordo l’equipe sanitaria. Secondo le testimonianze, i migranti sarebbero partiti da un porto egiziano e cercavano di raggiungere le coste italiane. Sette di loro sono stati ricoverati in ospedale per le gravi condizioni di salute, dopo diversi giorni in mare senza acqua e senza cibo. La polizia ha avviato le procedure per il rimpatrio verso i paesi di origine, Egitto e Sudan.

Anche in Tunisia, la Marina militare ha comunicato di aver intercettato 8 imbarcazioni appena salpate dalle coste tunisine. A bordo vi erano 175 migranti, sia tunisini che di altre nazionalità africane. Sono stati riportati a terra e accusati di ingresso irregolare nel territorio tunisino o di emigrazione clandestina.

Algeria

Il presidente Tabboune sta preparando una legge per l’amnistia nei confronti degli islamisti condannati nella crisi degli anni ’90. Ne usufruiranno circa 300 detenuti. Il testo sarà posto all’attenzione del governo la prossima settimana e poi all’approvazione del Parlamento. Sono esponenti del FIS e del GIA, implicati nella rivolta seguita alla cancellazione da parte dei militari dei risultati delle elezioni vinte dagli islamisti. Uno scontro militare tra esercito e formazioni jihadiste che ha provocato 200 mila vittime. Dopo la vittoria dell’esercito, sono state promulgate diverse leggi di perdono e di concordia, per isolare i gruppi terroristici, ma la scia di sangue è continuata, alimentata dalla crisi economica e dall’impermeabilità dei militari all’accettazione di un governo civile autonomo. Il movimento di lotta popolare Hirak, che nel 2019 ha bloccato la quinta ricandidatura dell’ex presidente Boutefliqa, ha scosso il palazzo del potere, ma i militari sono riusciti a guidare il processo elettorale da dietro le quinte, sacrificando gli esponenti più corrotti.

Tunisia

è stato inaugurato ieri il Festival di Cartagine nel teatro romano della storica città tunisina. La sessione 65esima avviene in presenza, dopo una sospensione di due anni a causa dell’emergenza Covid. Migliaia di partecipanti hanno assistito allo spettacolo di inaugurazione di musica, balli e teatro diretto dal regista Bushnaq. Durante l’inaugurazione è stata festeggiata la campionessa tunisina di tennis, Anas Jaber, prima donna araba ad arrivare alla finale di Wimbledon. Il festival continua fino al 20 di agosto, con un programma ricco di spettacoli provenienti da paesi arabi ed africani.

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