Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

31 luglio 2022.

Rassegna anno III/n. 211

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Sono trascorsi 157 giorni di guerra. Zelensky ordina evacuazione linea del fronte di Donetsk. Drone colpisce base flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli.

Alaa Abdel Fattah ha iniziato lo sciopero della fame il 2 aprile, nel carcere di Wadi Natroun. In Italia dal 28 maggio è in corso un digiuno solidale a staffetta per chiedere la sua liberazione. Dall’Egitto una buona notizia: lo studente dell’università di Vienna, Ahmed Samir Santawi è stato liberato, in seguito ad una cosiddetta grazia presidenziale. Era detenuto per le solite accuse fotocopia di diffusione di notizie false.  

Appello della redazione di Anbamed ai lettori ed ascoltatori di aderire alla staffetta solidale di sciopero della fame per un giorno.

Oggi digiunano Elisabetta Secchi e Jolanda Guardi, insegnante di letteratura araba presso l’Università degli Studi di Torino e Traduzione presso la Scuola Superiore di Mediazione Linguistica LIMEC di Milano, dirige la collana di traduzioni dall’arabo Barzakh, presso l’editore Jouvence, ed è presidente e direttrice scientifica del Centro Studi Ilà, oltre ad essere collaboratrice di Anbamed.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

Il 30 giugno, Anbamed ha spento la seconda candelina. Due anni fa è iniziata questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente. Puntuale, completa e senza interruzioni. Agli abbonati del 2022 andranno due quadri donati da Silvia Lotti e Giuseppe Di Giacinto.

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I titoli

Iraq: Occupato il Parlamento dai seguaci di Mouqtada Sadr.

Afghanistan: Una bomba nello stadio di Kricket.

Iran: Impennata di esecuzioni della pena capitale.

Libano: Si annuncia una nuova crisi istituzionale per l’elezione del capo dello Stato.

Tunisia: protesta diplomatica contro le interferenze politiche statunitesi.

Le notizie

Iraq

I seguaci del predicatore Mouqtada Sadr hanno di nuovo invaso la sede del parlamento e annunciato la sua occupazione permanente “fino al ritiro della candidatura a premier di Mohammed Soudani”, esponente della coalizione sciita rivale. La paralisi politica irachena è causata dalla spartizione etno-confessionale delle cariche istituzionali. Dallo scorso ottobre non è stato possibile eleggere il presidente della Repubblica e di conseguenza formare il governo. I gruppi parlamentari sciiti filo iraniani hanno bloccato con la loro assenza le sedute facendo mancare il numero legale (due terzi dei seggi). Il presidente del Parlamento ha sospeso le sedute fino alla fine delle proteste e il premier Al Kadhimi in un discorso in diretta ha invitato le forze di sicurezza a mantenere la calma e si è rivolto ai manifestanti chiedendo il rispetto e la salvaguardia delle proprietà pubbliche. Nei tafferugli che hanno preceduto l’occupazione del parlamento ci sono stati circa 100 feriti, ma nessuno grave.

Afghanistan

A Kabul, durante una partita di kricket è stata lanciata nello stadio una bomba. La polizia parla di tre morti e una ventina di feriti, ma fonti dell’ONU parlano di 17 morti e venti feriti. Emergency ha comunicato che nel suo ospedale nella capitale afghana sono stati curati 13 feriti. Non c’è stata nessuna rivendicazione. Il cricket è un gioco nazionale in Afghanistan, ma non è visto di buon occhio dai fondamentalisti.

Iran

Secondo Human Rights Watch, sono state eseguite in Iran dall’inizio dell’anno 306 condanne alla pena capitale. Nel rapporto di Amnesty International per il 2021, il numero totale delle esecuzioni, pubblicate dalla stampa, sono state 314. Le previsioni ne deducono che alla fine di questo anno, il numero totale delle esecuzioni in Iran supererà 500 persone uccise per mano del boia di Stato.

Libano

Si annuncia nel paese dei cedri una nuova crisi istituzionale. Il prossimo settembre si dovrebbe eleggere il nuovo presidente della Repubblica. La presidenza di Michel Aoun scade il 31 ottobre. Nabih Berri, presidente del parlamento ha annunciato che non convocherà la seduta per l’elezione del capo dello Stato, se prima non sarà stata approvata la riforma economica che prevede il consenso agli accordi con il FMI. Attualmente il governo libanese è un esecutivo degli affari correnti, non avendo ottenuto la fiducia del parlamento. La crisi economico-finanziaria ha portato il paese alla povertà per oltre l’80% della popolazione. Il sistema giudiziario non è mai stato messo in grado di processare i responsabili della corruzione e degli scandali. La situazione è abbastanza critica perché il FMI condiziona il prestito di 3 miliardi di dollari all’approvazione di una riforma impopolare, che nessun gruppo parlamentare vuole assumerne la responsabilità. Anche in passato, si sono avuti fasi di vacanza della carica di capo dello Stato, ma a reggerne le funzioni vi era, in quelle occasioni, un governo in carica.

Tunisia

Il ministero degli esteri ha convocato l’incaricata d’affari USA, per protesta contro le dichiarazioni di Blinken e dell’ambasciatore incaricato, davanti al Congresso, sulla situazione politica tunisina, considerate interferenza negli affari interni del paese nordafricano. Anche il sindacato dei lavoratori UGTT ha condannato le interferenze straniere, USA ed europee, chiedendo al governo di rinviare l’accettazione delle credenziali del nuovo ambasciatore fino alla presentazione delle scuse. UGTT ha invitato le forze politiche tunisine di “non agire sulla base di agende straniere che denotano un’interferenza di stampo colonialista”. Le dichiarazioni di Blinken riguardavano il referendum costituzionale che si è svolto in Tunisia la scorsa settimana.  

Approfondimento

In ricordo di “Abouna Paolo”, scomparso 9 anni fa in Siria

Il 29 luglio 2013 è l’ultima data nella quale è stato visto Padre Paolo Dall’Oglio, a Raqqa, mentre si recava nella sede del governatorato della città, diventato il quartier generale del fu falso califfato. 9 anni di angoscia per la scomparsa di “Abouna”, come lo chiamavano i giovani siriani in rivolta contro la dittatura di Bashar Assad. Dedichiamo in suo ricordo un approfondimento a più voci, con il link al video realizzato dal collega Amedeo Ricuci, recentemente scomparso.https://www.anbamed.it/2022/07/28/in-ricordo-di-abouna-paolo-scomparso-9-anni-fa-in-siria/

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1 commento

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