Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

10 agosto 2022.

Rassegna anno III/n. 217

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Sono trascorsi 167 giorni di guerra in Europa. Missili nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi. Mosca chiede la convocazione del Consiglio di Sicurezza.

Alaa Abdel Fattah ha iniziato lo sciopero della fame il 2 aprile, nel carcere egiziano di Wadi Natroun. In Italia dal 28 maggio è in corso un digiuno solidale a staffetta per chiedere la sua liberazione.

Appello della redazione di Anbamed ai lettori ed ascoltatori di aderire alla staffetta solidale di sciopero della fame per un giorno.

Oggi digiuna per 24 ore, in solidarietà con Alaa, Daniele Lugli, che sul suo blog si definisce “amico e collaboratore di Aldo Capitini, dal 1962 lo affianca nella costituzione del Movimento Nonviolento”.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

Il 30 giugno, Anbamed ha spento la seconda candelina. Due anni fa è iniziata questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente. Puntuale, completa e senza interruzioni. Agli abbonati del 2022 andranno due quadri donati da Silvia Lotti e Giuseppe Di Giacinto.

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I titoli

Palestina Occupata: Ucciso dai soldati israeliani a Nablus un capo della resistenza contro l’occupazione.

Siria: L’esercito turco uccide quattro civili presso un ospedale di Qamishli, nella zona autonoma curda.

Turchia: Una quarta nave di ricerca petrolifera nella zona contesa con Cipro e Grecia.

Iran: Rilasciata per 5 giorni la ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah.

Yemen: Triplicato il numero dei migranti dal Corno d’Africa.

Iran: Teheran lancia un satellite con l’aiuto russo.

Le notizie

Palestina Occupata

Un’operazione di rastrellamento dell’esercito israeliano a Nablus è finita con l’uccisone di tre palestinesi, tra i quali un capo di “Brigate Martiri di Al-Aqsa”, ala militare di Fatah. Ibrahim Nabulsi era ricercato dall’esercito di occupazione per il suo ruolo nella resistenza armata. Secondo la Mezzaluna rossa palestinese, un ingente numero di soldati è entrato nei quartieri orientali della città ed hanno accerchiato la casa dove si nascondeva Nabulsi. Negli scontri con i giovani del quartiere sono caduti 40 feriti con arma da fuoco. Nabulsi si è rifiutato di arrendersi e i soldati hanno sfondato le mura con un missile anticarro, uccidendo lui ed altri due militanti. Ai suoi funerali hanno partecipato migliaia di cittadini che hanno intonato slogan contro l’occupazione militare della Palestina e promettevano resistenza contro la colonizzazione selvaggia delle loro terre. La madre ha detto che lei “non piange la morte del figlio, perché è certa che altri cento resistenti prenderanno il suo posto, per liberare il popolo e la terra palestinesi dall’oppressione”.

Siria

Un drone turco ha lanciato un missile uccidendo 4 civili nel capoluogo di Hasaka , Qamishli. Il drone è partito da una base in Turchia. L’obiettivo colpito è un gruppo di operai che stavano svolgendo degli scavi nel perimetro di un ospedale per malati di Covid, gestito da un organismo ONU. Il lancio del missile è stato seguito da un raid aereo contro la stessa zona, causando decine di feriti. Un altro crimine di guerra di Ankara che si aggiunge ad altri compiuti quotidianamente dall’esercito turco nella regione nord est della Siria autonoma amministrata dai curdi.

Turchia

Il presidente Erdogan ha inaugurato la costruzione di una quarta nave per la ricerca petrolifera che entrerà in funzione a 55 km dalle coste turche, nella zona contesa con Cipro. Nel suo discorso, Erdogan ha ribadito che “la Turchia non chiede permesso a nessuno, per la ricerca petrolifera nel nostro mare”. Ankara ha nell’est del Mediterraneo 4 navi di ricerca petrolifera e due di indagini geologiche. Le iniziative unilaterali della Turchia sono in conflitto con le rivendicazioni della Grecia, che proclama le zone interessate come appartenenti alla propria sfera di interesse economico esclusivo. Nei mesi passati si era arrivati all’invio di navi militari turche e greche, per presidiare le zone di mare contese.

Iran

L’antropologa franco-iraniana, Fariba Adelkhah, è stata rilasciata dal carcere di Teheran, per un periodo di 5 giorni. Lo ha comunicato il comitato di supporto alla sua causa, con sede a Parigi. È una sorta di arresto ai domiciliari temporaneo. I sostenitori di Adelkhah affermano che il suo arresto rientra nella politica del governo iraniano di usare i cittadini stranieri come ostaggi per ricattare i loro governi sulle sanzioni. Il suo rilascio coincide con una fase delicata del negoziato a Vienna sul nucleare. Teheran ha ricevuto una bozza di accordo proposta dall’UE ed accettata dagli Stati Uniti, per il rientro di Washington e la fine delle sanzioni.

Yemen

Malgrado la guerra, la povertà e la fame, lo Yemen ha registrato un aumento dei migranti provenienti dal Corno d’Africa. Secondo i dati dell’OIM, nel 2022 sono arrivati in Yemen 34.437 migranti in prevalenza dall’Etiopia. Il numero degli arrivi su piccole barche è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2021: 11.555 persone. Chi fugge dalle guerre in Etiopia e Somalia utilizza il territorio yemenita come passaggio verso l’Arabia Saudita o altri paesi petroliferi del Golfo.  

Iran

Dalla base aerospaziale russa in Kazakhistan è stato lanciato nello spazio un satellite iraniano. L’agenzia spaziale Roscosmos ha pubblicato un video   del lancio in diretta Tv, affermando che il satellite è denominato Khayyam (dal nome del matematico e poeta persiano) ed è stato trasportato dal razzo Soyuz 1.2 B. Secondo la stampa di Teheran, “il satellite interamente costruito dai tecnici iraniani servirà al controllo dei confini dell’Iran ed al monitoraggio climatico ed ambientale per il miglior uso delle risorse idriche”.

Approfondimento

Speciale Gaza:

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1 commento

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