Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

30 gennaio 2023.

Rassegna anno IV/n. 029

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I titoli:

Palestina Occupata: Il governo Netanyahu decide punizioni collettive per i palestinesi e porto d’armi per gli israeliani.

Medio Oriente: Il segretario di Stato USA Blinken è i visita al Cairo per tentare di abbassare la tensione in Cisgiordania e Gerusalemme.

Golan siriano occupato: L’esercito israeliano ha sventato un tentativo di infiltrazione di due armati.

Iran: Secondo la stampa di Washington e Tel Aviv, l’attacco di Isfahan è stato organizzato da Israele.

Libia: Una manifestazione armata delle milizie blocca il flusso di gas verso l’Italia.

Siria: La Turchia è accusata per la morte di un capo miliziano di Ahrar Sham, formazione jihadista una volta protetta e armata da Ankara.

Somalia: L’esercito continua la sua operazione contro Shabab con il sostegno aereo Usa.

Tunisia: Bassa affluenza alle urne per il secondo turno delle legislative. Soltanto l’11% si è recato ai seggi.

Le notizie

Palestina Occupata

Punizioni collettive contro le famiglie. È questo l’abisso della civiltà al quale è arrivata da tempo la politica dei governi israeliani. Il governo israeliano ha deciso la chiusura della casa della famiglia del ragazzo tredicenne, accusato del ferimento di due israeliani a Salwan, e la demolizione della casa della famiglia dell’attentatore della colonia di Neve Yakouv. Misure di punizione collettiva in violazione delle leggi internazionali. Tra le altre misure intraprese vi è quella delle licenze facili di porto d’armi per i coloni israeliani.

La cronaca della repressione delle forze di occupazione conferma le intenzioni del governo delle destre estreme a Tel Aviv di esasperare la politica di sostituzione etnica in Cisgiordania, con la cacciata della popolazione palestinese dalle zone definite come “C” (il 60% del territorio) che Netanyahu intende annettere ad Israele. Nelle vicinanze di Nablus, i coloni hanno continuato la loro opera di devastazione delle proprietà agricole dei contadini palestinesi, con la protezione palese dell’esercito. Sono state incendiate le serre e sradicati gli olivi.

Ad Al-Khalil (Hebron) Nassim Abu Fodeh è stato assassinato con una pallottola in testa, mentre era fermo nella sua auto al posto di blocco dell’esercito di occupazione.

Medio Oriente

Il segretario di Stato Usa Blinken è al Cairo dove è prevista oggi una conferenza stampa congiunta con l’omologo egiziano, Shokri. La visita definita di “partenariato strategico” è stata centrata sulla situazione in Palestina occupata. Questa è la quarta visita di Blinken nella regione da quando ha assunto l’incarico due anni fa. Nella stessa giornata di oggi si recherà a Tel Aviv e poi a Ramallah nel tentativo di far abbassare la tensione in Cisgiordania e Gerusalemme ed evitare un’ulteriore escalation del conflitto tra palestinesi e israeliani.

Golan siriano occupato

L’esercito israeliano ha ucciso un uomo e ferito gravemente un altro nel Golan siriano occupato. Secondo il comunicato militare, i due siriani avevano tagliato la rete di separazione, costruita dall’esercito israeliano in territorio siriano, e sono stati colpiti prima di accedere al Golan occupato militarmente nel 1967.

Iran

Secondo la stampa USA a compiere gli attacchi con droni ad Isfahan sono stati gli israeliani. Wall Street Journal e The New York Times scrivono, citando fonti dell’Intelligence di Washington, che dietro l’attacco all’industria militare iraniana ci sono i servizi di Tel Aviv e che l’attacco compiuto con i droni Quadcopter di piccole dimensioni, è partito dall’interno dell’Iran. Il sito israeliano Intel Times (Qui l’account social in ebraico) sostiene che gli obiettivi colpiti sono un laboratorio del materiale per l’energia del “Centro di ricerche aerospaziali”. Se venissero confermate queste illazioni, sarebbe il primo attacco israeliano contro l’Iran da quando si è insediato il governo Netanyahu. Altri analisti arabi sostengono invece che l’attacco è partito dal territorio iracheno ed è stato compiuto dai militari statunitensi. Il vice premier iracheno si è affrettato a dichiarare che il suo governo non permetterà a nessuno di aggredire i paesi confinanti. Una dichiarazione che suona come conferma, più che smentita. Israele e Stati Uniti hanno svolto nella scorsa settimana manovre militari nell’est del Mediterraneo, che simulavano un attacco contro obbiettivi iraniani.

Libia

La fornitura di gas all’Italia tramite il gasdotto Melitta-Gela è stata ridotta dopo l’intervento di un gruppo di miliziani che contestava l’accordo Meloni-Dbaiba. È il secondo fallimento della visita della presidente del consiglio italiano in Libia, dopo quello di rinunciare ai propositi di blocco navale dei porti libici, per fermare le partenze dei migranti. Adesso il governo Meloni, come quelli che lo avevano proceduto, consegnerà alla guardia costiera libica 5 sgangherate motovedette di seconda mano riverniciate in fretta e furia. La firma dell’accordo per il potenziamento dello sfruttamento di gas in due giacimenti off-shore al largo delle coste libiche è stata osteggiata dal secondo governo, guidato da Basha-Agha, che ha promesso di farlo annullare con il ricorso alla corte suprema, come avvenne per gli accordi con la Turchia. Sulla stampa libica l’accordo è stato definito una truffa a scapito degli interessi del paese, un cedimento del premier Dbaiba per ottenere il sostegno politico dell’Italia. La mobilitazione delle milizie nell’ovest della Libia ha messo in ginocchio tutto l’export petrolifero da Melitta, Zawia e Zwara. Sotto la minaccia delle armi i tecnici della centrale di controllo del gasdotto hanno chiuso le valvole.   

Siria

L’esercito turco viene accusato per l’uccisione di un capo miliziano di Ahrar Sham, un movimento islamista un tempo sostenuto e protetto dall’esercito turco. Nei giorni scorsi, Abu Oudai ‘Oulan è stato ucciso, nella città di El-Bab, con un missile lanciato da un drone di tipo Bayrakyar, di fabbricazione turca. Sui muri della città sono apparse scritte ostili alla Turchia: “Un messaggio a Erdogan, non uccidere i tuoi alleati!”. Ahrar Sham si è opposto con manifestazioni e comunicati al piano di riavvicinamento tra Erdogan e Assad, promosso da Mosca. L’assassinio di ‘Oulan ha rappresentato la rottura definitiva tra gli occupanti turchi ed i loro ex alleati estremisti. In un video distribuito da Ahrar Sham, la madre del leader ucciso accusa un ufficiale turco, di nome Abu Aref, di essere il mandante dell’assassinio.

Somalia

L’esercito ha affermato che 136 miliziani del movimento Shabab sono stati uccisi in una vasta operazione compiuta nella provincia centrale di Medio Scebeli. Il portavoce governativo ha aggiunto che l’operazione è stata condotta con il sostegno degli alleati internazionali, che presumibilmente sono i militari statunitensi dell’Africom, recentemente stanziati dall’amministrazione Biden in Somalia dopo un precedente ritiro effettuato da Trump.    

Tunisia

Alla chiusura dei seggi, l’affluenza alle urne, nel secondo turno delle legislative, è stata di solo 11%. È un secondo flop del processo di riforma dall’alto imposto dal presidente Saied, con il suo cosiddetto “piano di emergenza correttiva”, avviato nel luglio 2021, quando aveva defenestrato il governo islamista e sciolto il Parlamento. L’aggravarsi della crisi economica ha portato la gente al disinteresse verso la partecipazione politica, fattore che si aggiunge al boicottaggio dei partiti dell’opposizione, esclusi totalmente dalla gara elettorale. La riforma costituzionale e la legge elettorale di ispirazione populista, imposte da Saied, sono rimaste senza popolo.

Notizie dal mondo

Sono passati undici mesi e 6 giorni di guerra russa in Ucraina.

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