Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

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27 luglio 2023

Rassegna anno IV/n. 207 (1094)

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I Titoli:

Palestina occupata: Continua la macelleria israeliana nei territori palestinesi occupati. Mohammed Nada, 23 anni, ucciso dai soldati a Nablus.

Libia: La ministra della giustizia occupa la sede dell’Alta corte.

Migranti: Cinque migranti morti nel naufragio di una barca diretta alle isole Canarie.

Islamofobia: Al-Azhar chiama tutti i musulmani al boicottaggio dei prodotti di Svezia e Danimarca.

Libano: L’empasse delle dimissioni del governatore Salameh, inseguito da 5 processi internazionali per corruzione e appropriazione indebita.

Yemen: Sono iniziate le operazioni di salvataggio della petroliera Safer al laro di Hodeida.

Le notizie:

Palestina occupata

Un altro giovane palestinese è stato assassinato dai soldati israeliani durante le operazioni di rastrellamento nel campo profughi di Al-Ain a Nablus. Si chiamava Mohammed Nada, 23 anni, ed è stato colpito da una pallottola al torace. Il ministero degli esteri palestinese parla di un’esecuzione di piazza ed ha chiamato la comunità internazionale di garantire protezione al popolo palestinese sotto occupazione, “contro questi crimini di guerra compiuti impunemente da Israele”.

Libia

Ieri mattina è avvenuto a Tripoli un fatto inaudito. La ministra della giustizia del governo Dbeiba, Halima Buseify, insieme al presidente dimissionato della Corte Suprema, Abdalla Bourzeiza, appoggiati da miliziani armati governativi, hanno occupato la sede della Corte. Il motivo è semplice: impedire che il nuovo presidente della Corte nominato dal Parlamento, Miftah Al-Ghawi, si insediasse nel nuovo incarico. È un nuovo capitolo dello scontro che mira ad allontanare all’infinito un accordo per la tenuta delle elezioni.

Adesso la Libia ha due parlamenti, due governi, tanti eserciti e avrà anche due magistrature.

 Migranti

Almeno cinque migranti sono morti dopo un naufragio di una barca salpata dalle coste marocchine e diretta alla Isole Canarie. L’Associazione per i diritti umani della provincia interna di Khenifra, specifica che le vittime sono tutti marocchini provenienti della periferia di Tighassaline. Il numero delle vittime è provvisorio e si potrebbero trovare altri corpi, perché le testimonianze dei salvati parlano di almeno 60 persone a bordo della barca partita dalle costa.

Islamofobia

Al-Azhar ha invitato tutti i musulmani ad un boicottaggio economico dei prodotti svedesi e danesi, in seguito alle rinnovate manifestate islamofobe, dando fuoco a copie del corano. “Non bastano le condanne verbali e le azioni di proteste diplomatiche, – scrive il più qualificato ente religioso islamico – bisogna far sentire la pressione economica. Non comperare prodotti svedesi e danesi è un gesto piccolo, ma moltiplicato per milioni di persone diventa uno strumento formidabile, per convincere questi governi a tornare alla ragione e non permettere più i discorsi dell’odio”.  

Libano

Il governatore della banca centrale, Riad Salameh, ha annunciato in un’intervista che non rimarrà nell’incarico, dopo la scadenza il 31 luglio. Un’altra alta carica rimane vacante, in un paese che vive dal 2019 la più grande crisi finanziaria ed economica di tutti i tempi. Salameh è accusato in diverse indagini di aver sottratto denaro pubblico per fini privati di arricchimento. Lui nega ma non si è mai presentato agli interrogatori per chiarire davanti ai giudici la sua posizione.

Il governo Miqati si riunisce oggi per valutare il da farsi. Essendo un governo di gestione degli affari correnti (non ha mai ottenuto la fiducia del Parlamento) non potrebbe nominare il governatore della banca centrale. La proposta di far assumere l’incarico ad uno dei 4 vice-governatori cozza con la regola della spartizione etno-confessionale: il governatore dev’essere cristiano maronita e i suoi 4 vice sono tutti di altre confessioni.

Un rompicapo senza soluzione che rappresenta appieno i danni duratori dell’eredità del colonialismo.

Yemen

Sono iniziate ieri le operazioni di svuotamento della petroliera Safer, ancorata al largo del porto di Hodeida. La nave è ferma dal 2015 a causa della guerra e contiene oltre un milione di tonnellate di greggio, che rischiavano di finire in mare, a causa dei cedimenti strutturali nella nave.

Le operazioni di svuotamento sono condotte da equipe di tecnici delle Nazioni Unite. Un’operazione delicata per evitare un inquinamento colossale che avrebbe causato danni ambientali per generazioni.

Dopo lunghe trattative con il governo yemenita e con le milizie Houthi, che controllano militarmente il porto, è stato possibile raggiungere un accordo, ma poi sono sorte difficoltà nel reperimento delle somme necessarie per avviare i lavori di salvataggio.  

Notizie dal mondo: Sono passati 17 mesi e 2 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Si apre oggi il vertice russo-africano a San Pietroburgo, con la partecipazione di 27 capi di Stato e di governo, dei 49 partecipanti.

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1 commento

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