Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Per ascoltare l’audio di oggi, 15 ottobre 2023:

Rassegna anno IV/n. 287 (1174)

Per informazioni e contatti, manda un messaggio:

anbamedaps@gmail.com

Le vignette sono QUI

Sostieni Anbamed

Basta un click

Le donazioni nel mese di settembre sono state sei, per un valore di 260 € (- 440 € rispetto al mese di agosto). Un calo inatteso che ci mette in difficoltà operative per la copertura delle spese. Suoniamo la sveglia ai lettori in letargo.

Tutte le indicazioni per versare un contributo si trovano in fondo a questa newsletter e nel sito (ecco il link). Puoi contribuire usando PayPal

Le notizie:

Fake News 4

(il testo corredato di foto lo trovate in questa pagina del sito Anbamed).

La quarta puntata delle notizie farlocche di una stampa in trincea la dedichiamo ad una prima pagina del fu glorioso quotidiano londinese “The Times”. Sotto un titolo “Israele mostra i bambini mutilati” aggiunge nel sottotitolo: “immagini ritenute prova delle atrocità”.

Ebbene la foto pubblicata in prima pagina è di bambini palestinesi vittime di un bombardamento israeliano su Gaza, mentre sono in attesa di cure in una struttura ospedaliera. La foto è dell’agenzia Associated Press e la potete trovare a questo link. Nella descrizione è scritto chiaramente in inglese: Palestinian children wounded in Israel strikes are brought to Shifa Hospital in Gaza City on Wednesday, Oct. 11, 2023. (AP Photo/Ali Mahmoud) Traduzione: bambini palestinesi feriti nell’attacco israeliano portati all’ospedale Shifa a Gaza City 11 ottobre 2023 (foto AP/Alì Mahmoud).

Una subdola fake news sbattuta in prima pagina che insinua, senza assumerne le responsabilità penali in caso di denuncia giudiziaria, la veridicità della madre delle notizie farlocche sui 40 bambini mutilati per la quale l’esercito israeliano non ha mai mostrato uno straccio di prova e poi ha dichiarato di non confermarla, che la Casa Bianca ha sbugiardato il suo capo Biden sul tema e la stampa israeliana ha ampiamento dimostrato la sua infondatezza. (vedi QUI il servizio di Anbamed sul caso di Kfar Aza).

Il giornalismo anglosassone è finito nella merda.

Genocidio a Gaza

È un massacro per vendetta e deportazione di massa. Non è guerra contro Hamas, ma contro la popolazione civile palestinese. Anche i palestinesi che hanno obbedito obtorto collo all’ordine di sfollare verso sud, sono stati bombardati. 70 sfollati sono stati uccisi e 150 feriti, ieri, da un missile lanciato dai caccia di Tel Aviv sui convogli di auto e camion che si dirigevano lontano da Gaza. La città di Rafah, al confine egiziano è stata bombardata. È stata distrutta una casa e uccisi 8 persone; un’intera famiglia è stata decimata. Rafah è l’unico sbocco per evacuare i civili e far arrivare i soccorsi. Il bombardamento su Rafah è una sfida agli stessi sforzi di Blinken per far evacuare i cittadini statunitensi intrappolati a Gaza. Il numero degli uccisi nell’ottava giornata di guerra contro la popolazione di Gaza è stato di 300 persone portando il numero totale a 2228 persone morte e oltre 8744 i feriti.

L’esercito israeliano ha dato l’ordine agli ospedali di evacuare Gaza, ma le organizzazioni sanitarie umanitarie operanti in questi ospedali e l’OMS hanno respinto l’ultimatum disumano di Tel Aviv. “è una condanna a morte per i malati e i feriti ricoverati”, ha detto un responsabile dell’ospedale Shifa. Un missile su Deir el Balah ha ucciso 86 persone. Nel centro di Gaza, una famiglia intera di 8 persone è stata sterminata. Il ministero della sanità di Gaza ha affermato che 8 medici sono stati uccisi e 13 ambulanze distrutte dai bombardamenti in questi giorni. Molti ospedali sono stati colpiti dalle micidiali bombe israeliane.

Da nove giorni Gaza non riceve una goccia d’acqua, mettendo in pericolo la vita di 2 milioni e mezzo di persone. “Beviamo l’acqua del mare”, ha detto uno sfollato che vive con la sua famiglia, insieme a migliaia di altri civili, sulla spiaggia.

Molti palestinesi di Gaza che lavorano con permessi in Israele sono stati licenziati e reclusi in campi di concentramento vicino a Ramallah. Lo denuncia il quotidiano israeliano Haaretz.

L’offensiva di terra è pronta, secondo la stampa israeliana. E sarà con una copertura USA in caso di partecipazione di Iran e Hezbollah libanese. Netanyahu ha visitato le colonie a ridosso di Gaza e ha passato in rassegna le truppe al confine. L’ordine di attacco è imminente.

Cisgiordania e Gerusalemme est

Continua la repressione dura di ogni manifestazione di protesta nei territori palestinesi occupati contro la guerra di sterminio a Gaza. Due giovani sono stati assassinati dalle truppe di occupazione nei pressi di Al-Khalil. 51 giovani sono stati arrestati in diverse località per aver resistito agli attacchi dei coloni che continuano a invadere i terreni dei villaggi palestinesi per impossessarsene.  

Siria

Israele bombarda l’aeroporto di Aleppo. È la seconda volta in tre giorni. Secondo il comunicato di Damasco, caccia israeliani provenienti dal Mediterraneo hanno sganciato i loro missili contro lo scalo civile mettendolo fuori uso. Tel Aviv afferma che questo raid è la risposta al lancio di un razzo dal territorio siriano contro il Golan occupato.

Libano

Razzi di Hezbollah in risposta al bombardamento israeliano di ieri che aveva ucciso un giornalista e ferito altri 6. Sono stati colpiti i campi dell’esercito israeliano nella zona di confine. Lo scambio di missili sulla linea di demarcazione si è accentuato dopo l’uccisione del giornalista Issam Abdalla, di Reuters, mentre stava coprendo la situazione militare ad Alma Shaab, un villaggio di confine bersagliato dall’artiglieria israeliana.

Manifestazioni di solidarietà

La diffusione delle immagini di morte e distruzioni a Gaza per mano di Israele inizia a risvegliare le coscienze in molte capitali dei paesi Nato, i governi dei quali hanno assecondato la vendetta sproporzionata di Tel Aviv. A Washington, Londra, Parigi e Roma e Milano si sono svolte le marce per la pace e la fine della spietata aggressione. Ad Istanbul, Algeri e Baghdad si sono rinnovate le manifestazioni oceaniche di solidarietà con i palestinesi. In Italia, sono stati lanciati appelli per il cessate il fuoco. Medicina Democratica ha raccolto più di 500 firme di sanitari da tutta Italia in poche ore dopo il lancio di un appello che chiede il cessate il fuoco e di bloccare gli attacchi contro le strutture mediche palestinesi. QUI  

Stati Uniti in M.O.

Blinken continua il suo pellegrinaggio nelle capitali arabe. L’intento della diplomazia USA è quello di neutralizzare le capitali arabe dal sostegno alla causa palestinese, dissuadere Iran e Hezbollah dall’apertura di un fronte al confine libanese e siriano e, infine, di avviare le procedure per chiedere pressioni su Hamas chiedendo la liberazione delle persone catturate durante l’operazione “Diluvio di Al-Aqsa”. Ieri ha visitato Qatar e Arabia Saudita. In tutti i paesi arabi visitati finora è stato ricevuto dai capi di Stato e di governo tranne che a Riad, dove il livello dell’incontro si è limitato a ministri degli esteri. Il ministro Faisal Bin Farhan ha espresso la necessità di fermare l’aggressione israeliana sulla popolazione di Gaza e di avviare seri passi per la risoluzione delle origini del conflitto, cioè l’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Il segretario di Stato USA non ha ancora visitato il Cairo, segno di tensioni diplomatiche per le mancate pressioni USA su Tel Aviv per far entrare gli aiuti ed i soccorsi a Gaza. L’Egitto è fortemente contraria alla deportazione dei palestinesi in Sinai, come ha architettato l’esercito israeliano e su questo punto Al-Sissi non aveva trovato l’appoggio di Washington. Lasciare la visita del Cairo in coda del viaggio di Blinken nella regione è uno schiaffo alla diplomazia del Cairo.

Diplomazia

Si intensificano gli incontri tra i paesi mediorientali per fermare la carneficina israeliana a Gaza. Si registra un riavvicinamento tra Turchia e Egitto, due paesi che riconoscono Israele, ma sono fortemente critici sulla condotta vendicativa di Tel Aviv. Anche l’Iran si sta attivando diplomaticamente per coordinare i propri passi con gli altri paesi arabi e islamici. Il presidente Raissi ha telefonato al principe saudita Mohammed Bin Salman per rassicurarlo che Teheran non intende incendiare il Medio Oriente. Il ministro degli esteri iraniano ha visitato Beirut e Doha. Il gesto più determinato è stato quello dell’Arabia Saudita che ha dichiarato di aver congelato a sine die le trattative indirette per la normalizzazione con Israele.

Cultura

La Fiera del Libro di Francoforte ha sospeso la cerimonia di premiazione della scrittrice palestinese Adania Shibli per il suo libro “Tafsil Thanawi” (Un dettaglio minore). Una stupida reazione che non rispetta la cultura, ma fa prevalere la propaganda guerrafondaia. Molte case editrici arabe hanno ritirato la loro partecipazione, “per la deriva politica di basso livello alla quale è approdato il Salone”.

Shibli è stata ospite in Italia di diversi festival letterari nel 2018, grazie a una rassegna organizzata da Femminile Palestinese. I suoi libri restituiscono le conseguenze fisiche ed emotive del vivere da palestinesi sotto l’occupazione israeliana dei territori palestinesi e lo fanno con una scrittura che va dritto al cuore delle cose, che intreccia i “dettagli minori” delle storie con la Storia che si ripete, sempre uguale a sé stessa.

Vi invitiamo a leggere i suoi libri ed a scoprire il forte messaggio umano della scrittrice. In italiano sono stati tradotti: la raccolta di racconti “Pallidi segni di quiete”, il romanzo “Sensi” (entrambi usciti per Argo) e “Un dettaglio minore”, per La nave di Teseo, perché leggere serve anche a questo: proteggersi dall’idiozia di chi prende simili decisioni dei due pesi e due misure.

La motivazione addotta dagli organizzatori è che il libro racconta la vicenda vera, avvenuta nel 1949, di una ragazza palestinese uccisa da due soldati israeliani. Ecco la notizia ripresa dal New York Times: qui (in inglese).

Notizie dal Mondo

Sono passati 19 mesi e 20 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

Sostenete Anbamed!

Novità: potete pagare le vostre donazioni anche tramite PayPal

Le donazioni sono deducibili dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, l’associazione “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed nel 2023 saranno deducibili dalle tasse dei donatori (nella dichiarazione dei redditi 2024) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione 2024).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: IT33U0891382490000000500793              

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Torna/te presto a leggerci ed ascoltarci!

1 commento

  1. […] [Anbamed]1174-15 ottobre ’23 [Anbamed]1173-14 ottobre ’23 [Anbamed]1172-13 ottobre ’23 PAROLE (senza voce) [Anbamed]1171-12 ottobre ’23 [Anbamed]1170-11 ottobre ’23 [Anbamed]1169 -10 ottobre ’23 Editoriale: ipocrisia e cecità di Europa e USA Percorsi di nonviolenza [Anbamed]1168-09 ottobre ’23 [Anbamed]1167-08 ottobre ’23 […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *