Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

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Rassegna anno IV/n. 346 (1233)

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Appello

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Le notizie:

Genocidio a Gaza

In Palestina non ci sarà posto per Netanyahustan. Biden comincia a scaricarlo, almeno a parole. In un discorso ad un gruppo di sostenitori di Israele, senza la presenza di videocamere, il presidente USA ha detto che “Israele sta perdendo il sostegno mondiale, a causa dei bombardamenti indiscriminati contro i civili e per il governo estremista che non appoggia la soluzione strategica dei due Stati. Questo governo va cambiato con uno più moderato”. Netanyahu ha detto che ci sono differenze di visione con gli Stati Uniti, ma ha aggiunto che la sua politica è nota, “non ci sarà mai uno Stato palestinese. Né Fatah, né Hamas governeranno Gaza”; ha aggiunto anche che è iniziato il secondo fronte in Cisgiordania. Il suo ministro Ben Gvir ha rincarato la dose sostenendo che è tempo di colpire le forze della polizia dell’ANP.

I bombardamenti israeliani a Gaza contro la popolazione civile si sono ampliate in intensità ed estensione territoriale. È stato preso di mira l’ospedale “Kamal Aduan”, a Beit Lahia, nel nord della Striscia; è stato occupato dalle truppe dopo diverse settimane di assedio e bombardamenti della struttura. Si teme per il personale sanitario e i malati che sono stati radunati nel cortile.

Una scuola dell’UNRWA a Beit Hanoun è stata fatta saltare con la dinamite da parte dell’esercito israeliano. I caccia e droni di Tel Aviv hanno colpito in tutti i luoghi, da Jebalia a Nuseirat a Dar El-Balah e Khan Younis. Bombardato a Jebalia l’ultimo panificio, mettendolo fuori servizio. La popolazione assediata rischia di morire di fame.

Il numero totale dei morti civili palestinesi sta lambendo i 20 mila, ai quali vanno aggiunti i dispersi. Le denunce note sono oltre 8 mila. Oltre 50 mila i feriti. Un esponente dell’ONU, Philippe Lazzarini, che è stato ieri in visita nella Striscia ha commentato: “Quello che sta vivendo la gente di Gaza è un orrore totale, l’inferno in terra”.

Sul terreno si sono svolti scontri diretti tra truppe speciali degli invasori e unità di resistenza di Birgate Qassam. Le versioni delle due parti non coincidono. L’esercito israeliano ha comunicato di aver perso 8 militari tra i quali un generale.

ONU

L’assemblea generale dell’ONU ha votato a grande maggioranza una risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato, protezione dei civili, liberazione dei prigionieri e soccorso alla popolazione martoriata. 153 paesi a favore, 10 contrari e 23 astenuti. È uno schiaffo morale e politico all’amministrazione Biden, che pochi giorni fa aveva usato il veto per bloccare la risoluzione dello stesso testo. Una sconfitta diplomatica di Israele senza precedenti.

Prigionieri

L’esercito israeliano ha annunciato di aver recuperato i corpi di due soldati morti il 7 ottobre, nascosti in una casa a Gaza. Nello scontro sono rimasti uccisi due attaccanti delle truppe speciali e altri feriti.

Il premier Netanyahu ha affermato che 19 militari catturati il 7 ottobre, tra i 135 ancora in mano di Hamas, sono rimasti uccisi. Non ha chiarito come sia avvenuta questa morte, se durante le operazioni di salvarli oppure in bombardamenti israeliani o in altre circostanze.

I prigionieri palestinesi nel nord di Gaza che sono stati rilasciati, dopo averli esposti nudi in fotografie che avevano girato il mondo, hanno denunciato di essere stati torturati durante gli interrogatori ed hanno fatto vedere gli effetti sul corpo dei malrattamenti.

Fake news

Un’inchiesta del quotidiano francese Liberation sbugiarda tutta la narrazione israeliana sul 7 ottobre. QUI. Le storie raccontate dall’esercito e dai politici israeliani, come quella dei 40 bambini sgozzati, il neonato bruciato nel forno e altre atrocità raccontate sono state, secondo questa inchiesta, inventate e fabbricate di sana pianta, per creare una copertura mediatica alle atrocità militari compiute contro i bambini di Gaza. L’inchiesta dei tre giornalisti francesi ha preso in studio: a) le contraddizioni tra le dichiarazioni di alcuni esponenti dei lavori di soccorso a seconda dei media contattati; b) le smentite ufficiali alle versioni precedenti; 3) gli elenchi ufficiali delle vittime pubblicati dagli enti israeliani preposti alla verifica.  

Cisgiordania e Gerusalemme est

Bombardata Jenin. 7 persone assassinate con un missile lanciato da un drone. Assediato l’ospedale pubblico di Jenin: incursione dei soldati israeliani nelle corsie e spari di lacrimogeni nel reparto pediatrico, in mezzo alla stanza dei bambini prematuri nelle incubatrici. L’odiosa occupazione israeliana usa l’esperienza maturata nelle stragi a Gaza contro gli ospedali. Le truppe vietano alle ambulanze di portare i feriti al pronto soccorso, causando la morte di un ferito, Foad Abahera, 36 anni d’età, in seguite alle ferite riportate. Sono stati arrestati almeno 100 persone, tra i quali minorenni e anziani di oltre 70 anni.  

Rastrellamenti diffusi ovunque in Cisgiordania: a Madama presso Nablus e a ovest Ramallah ed a sud di El-Khalil. Quasi 4000 gli arrestati palestinesi dal 7 ottobre.

Libano

Bombardata Kabrikha, nel Libano meridionale a ridosso della linea di demarcazione. Lo scontro a distanza tra unità di Hezbollah e l’esercito israeliano si sta intensificando giorno dopo giorno, malgrado i tentativi statunitensi e francesi di calmare le acque e garantire la sicurezza del nord israeliano senza combattimenti. Ieri, Hezbollah e unità palestinesi hanno lanciato dal sud Libano razzi e colpi di artiglieria contro le colonie israeliane e le caserme dell’esercito nell’alta Galilea.

Siria

Missili israeliani hanno colpito zone periferiche della città di Quneitra nel Golan. Caccia di Tel Aviv hanno sorvolato la città e droni di spionaggio hanno penetrato nei cieli siriani meridionali. Le difese anti aeree siriane sono entrate in azione, ma sono fallite nel respingere le violazioni israeliane dello spazio aereo.

Yemen

L’amministrazione Biden ha minacciato gli Houthi di far naufragare l’accordo per la pacificazione dello Yemen, se continuano a colpire le navi di passaggio in Bab Mandab. Israele ha annunciato di aver spedito in zona 4 motovedette militari. Il portavoce militare yemenita del governo di Sanaa ha ripetuto che nessuna nave diretta in Israele sarà ammessa al passaggio, fino a quando permarrà il divieto dei soccorsi alla popolazione di Gaza.

Notizie dal Mondo

Sono passati 21 mesi e 19 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Niente grandi festeggiamenti a Washington per Zelensky.  

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