L’aggressione militare dello Stato di Israele contro Gaza ha ucciso oltre 22.800 palestinesi. Più di 58.000 sono i feriti e altre migliaia
sono i dispersi sotto le macerie delle loro stesse case. Circa 8.000 bambini e bambine sono morti in questi tre mesi di guerra.
“Gaza è un cimitero di bambini” ha affermato Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite. Circa 1,9 milioni sono le
persone sfollate. Sono 109 i giornalisti uccisi, 144 gli operatori umanitari (142 UNRWA) e 40 gli operatori della protezione civile.
Questa orribile conta viene da dati ufficiali di OCHA oPt/United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs nei
Territori Palestinesi occupati, aggiornati al 07/01/2024.
I bombardamenti e le aggressioni di soldati e coloni israeliani hanno colpito anche il resto della Palestina occupata causando altra
distruzione, migliaia di arresti, centinaia di morti, compresi 80 bambini e bambine.
La situazione sanitaria è terribile. Come denuncia “Sanitari per Gaza”, al 28/12/2023: di 36 ospedali solo 11 sono oggi parzialmente
funzionanti – uno nel nord di Gaza e 10 nel sud, con un’occupazione media dei letti superiore al 200%; a causa del blocco degli
aiuti umanitari, ospedali e cliniche devono far fronte a un’acuta carenza di forniture di base, tra cui medicinali, carburante, acqua e
cibo; 326 operatori sanitari sono stati uccisi e oltre 70 membri del personale medico sono stati “arrestati e portati in un’area
sconosciuta” da membri dell’esercito Israeliano; a causa della privazione di acqua, le malattie infettive si stanno diffondendo nei
rifugi sovraffollati, con 360.000 casi segnalati tra cui infezioni respiratorie, diarrea, epatite, malattie della pelle e meningiti.
In tutto il mondo il movimento di solidarietà ha agito per mobilitare milioni di persone nelle strade chiedendo un cessate il fuoco
permanente. Dobbiamo intensificare questa pressione coordinando le azioni. Rispondiamo, pertanto, all’appello internazionale per
un GLOBAL DAY OF ACTION FOR GAZA – Giornata di mobilitazione unitaria il 13 gennaio.
Chiediamo la fine definitiva del massacro a Gaza e delle aggressioni in Cisgiordania, la liberazione di tutti gli ostaggi e il rilascio
degli oltre mille palestinesi trattenuti in detenzione amministrativa in Israele, tra cui centinaia di minori.
Chiediamo l’apertura dei valichi e che possano entrare nella Striscia di Gaza, non solo da Rafah, aiuti essenziali e salvavita,
compresi carburante, cibo, acqua, équipes e cure mediche, con la garanzia dell’accesso in sicurezza del personale umanitario a
Gaza.
Ma soprattutto rivendichiamo l’autodeterminazione del popolo palestinese e chiediamo che Israele ponga fine all’assedio totale
della Striscia di Gaza, alla punizione collettiva inflitta alla popolazione e all’occupazione militare dei territori palestinesi, nel rispetto
delle risoluzioni delle Nazioni Unite e della legalità internazionale.
È necessaria una soluzione politica a partire dalla fine del regime di apartheid e delle politiche di colonizzazione e di occupazione
militare israeliane.
Non potrà mai esserci sicurezza – per i palestinesi, per gli israeliani, per nessuno di noi – senza uguaglianza, diritti e libertà.
Promosso da
ADIF/Associazione Diritti e Frontiere, Agisci Palermo, Alarm Phone Palermo, Amnesty Sicilia, ANPI – Palermo, APS Ballarò Buskers, Arci Palermo,
Arcigay Palermo, Associazione al Quds – Palermo, Associazione Cantieri Culturali alla Zisa ETS, Associazione Pellegrino della Terra, Associazione
Kiklos, Assopace Palestina – Palermo, Booq – Ciclofficina, Caffè filosofico Beppe Bonetti, Casa Àncora, Casa del Popolo Peppino Impastato,
Centro Diaconale La Noce, Centro Santa Chiara, Centro sociale Anomalia, CGIL – Palermo, CISS, CLAC/CRE.ZI. PLUS, CLEDU – Clinica Legale
per i Diritti Umani, COBAS scuola – Palermo, Consulta della pace, Cooperativa sociale Rigerazioni ONLUS, Coordinamento Palestina nel cuore in
Sicilia, Coro #tuttilimatri, Corrente, CRESM, DIARIA. Didattica Arte Ricerca Azione, Dudi Libreria per bambinə e ragazzə, Ecomuseo del Mare
Memoria Viva, Forum Antirazzista Palermo, Istituto Gramsci Siciliano, Istituto Di Formazione Politica “Pedro Arrupe”, Jun Kebab, LabDAC –
Laboratorio per la Difesa e l’Attuazione della Costituzione, Laboratorio Andrea Ballarò, Laboratorio Zen Insieme, Laici comboniani – La Zattera, Le
Giuggiole, Libera Palermo, Maldusa, Mediterranea Saving Humans, Mem.Med Memoria Mediterranea, MIR, Moltivolti, Osservatorio c ontro la
militarizzazione delle scuole e delle università, Palermo Pride, Pax Christi, Per Esempio Onlus, Piccolo Teatro Patafisico, Potere al Popolo –
Palermo, Presidio delle donne per la pace, Radici. Piccolo Museo della Natura, Redazione nazionale Pressenza, Redazione di Palermo di
Pressenza, Rifondazione Comunista – Palermo, Quarto Tempo APS ASD, Siciliambiente Film Festival, Sicilia Queer Filmfest, StraVox, Valdemone
Festival, Voci nel Silenzio. Con l’adesione di: Alessandra Sciurba, Claudio Riolo, Leoluca Orlando, Mariangela Di Ganci, Valentina Chinnici.
Per adesioni: cessateilfuoco.palermo@mail.com

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