
in allegato in fondo all’aricolo il PDF: IL MANIFESTO di oggi 31 gennaio. “Siria, c’è l’accordo tra Forze Democratiche Siriane e Damasco: accordo più equo ma fragile”, di Tiziano Saccucci. Una normalizzazione vigilata: il governo recupera sovranità e risorse, il nord-est preserva alcuni spazi politici e istituzionali. L’intesa è garantita da Stati uniti e Francia, ma il segnale più significativo arriva da Ankara che dà la sua benedizione. Ora il Rojava spera nel ritiro delle forze di occupazione turche anche ad Afrin
Accordo tra il Governo della Siria e le Forze Democratiche Siriane (SDF/SDG) – 29 gennaio 2026
L’accordo dovrebbe entrare in vigore il 2 febbraio. Il comandante in capo delle Forze Democratiche Siriane, Mazlum Abdi ha dichiarato che “l’esercito siriano non entrerà nelle cità curde, compresi i villaggi. Le nostre conquiste saranno protette”. L’unità di protezione delle donne sono considerate “ una forza all’interno Forze Democratiche Siriane” e verranno incluse nelle brigate. Resta il nodo da sciogliere: L’esercito siriano non prevede presenza femminile e difficilmente potrà assorbire un’esperienza che è militare e ideologica.
Prima Fase: Disposizioni di Sicurezza e Militari
- In relazione agli eventi recenti, dichiarazione di un cessate il fuoco permanente e globale su tutti i fronti; cessazione di tutti gli arresti e delle operazioni di raid; mantenimento della sicurezza delle carceri dell’ISIS da parte delle SDF e fornitura di pieno supporto logistico al processo di trasferimento dei detenuti in corso.
- Ritiro delle forze SDF dalle città di Hasaka e Qamishli verso le caserme militari concordate; in cambio, ritiro immediato dell’esercito siriano verso la città di Shaddadi, a sud di Hasaka.
- Costituzione di una divisione militare per la provincia di Hasaka da parte del Ministero della Difesa siriano e integrazione delle forze SDF in tale struttura sotto forma di tre brigate.
- Integrazione della forza militare di Kobane come brigata dipendente da una divisione militare nella provincia di Aleppo.
Seconda Fase: Disposizioni di Sicurezza e Amministrative
(Lunedì – 02.02.2026)
- Al fine di rafforzare la sicurezza e la stabilità, ingresso simbolico di veicoli delle forze di sicurezza in ciascuna delle città di Hasaka e Qamishli.
- Nomina delle autorità locali:
- Il Governatore di Hasaka viene nominato su proposta delle SDF.
- Il Direttore della Sicurezza Provinciale viene nominato su proposta del Governo siriano.
- Il Vice Ministro della Difesa viene nominato su proposta delle SDF.
- Avvio del processo di integrazione delle forze di sicurezza affiliate alle SDF all’interno del Ministero dell’Interno.
Terza Fase: Trasferimento delle Infrastrutture Vitali e Operazioni Logistiche
(Entro un massimo di 10 giorni)
- Trasferimento delle infrastrutture vitali:
- Trasferimento dei giacimenti petroliferi di Rumeilan e Suwaydiyya al Ministero dell’Energia e integrazione del personale civile.
- Trasferimento dell’aeroporto di Qamishli all’Autorità dell’Aviazione Civile.
Quarta Fase: Trasferimento delle Istituzioni Civili
(Entro un massimo di un mese)
- Invio di una squadra della Direzione Generale dei Valichi di Frontiera terrestri ai valichi di Semalka e Nusaybin; nomina ufficiale del personale civile come responsabile, impedimento dell’uso dei valichi per il traffico di armi e l’ingresso di stranieri dall’estero e riattivazione immediata dei valichi.
- Assunzione da parte del Governo siriano di tutte le istituzioni civili nella provincia di Hasaka; unificazione delle istituzioni dell’amministrazione autonoma con le istituzioni statali e inserimento del personale civile in organico, garantendo la sicurezza delle loro mansioni.
Disposizioni Vincolanti per Tutte le Parti
(Valide per l’intero processo)
- Divieto per tutte le parti, in particolare nelle regioni curde, dell’ingresso delle forze militari in città e paesi.
- Riconoscimento dell’equipollenza e approvazione ufficiale di tutti i diplomi di scuola primaria, secondaria, superiore e universitaria, nonché dei certificati degli istituti professionali rilasciati dall’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est.
- Concessione delle licenze a tutte le organizzazioni locali, culturali e della società civile, nonché agli organi di informazione, in conformità alla normativa dei ministeri competenti.
- Gestione del processo educativo della comunità curda in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, garantendo il rispetto delle libertà educative.
- Garanzia del ritorno di tutte le persone sfollate (Afrin, Sheikh Maqsoud, Ras al-Ayn / Serekaniye) nelle loro città e villaggi e nomina di amministratori locali all’interno delle amministrazioni civili di tali aree.
Kobane continua ad sotto assedio. Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio la città simbolo della resistenza curda, oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate da milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga. Cambiano gli attori, ma non la logica: cancellare l’esperimento politico curdo e ridurlo a una parentesi da archiviare con la forza.Il ritiro forzato delle Forze della Siria Democratica (SDF) da Raqqa, Tabqa e Deir ez-Zor ha ridotto drasticamente il territorio amministrato dall’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES). Kobane è oggi senza elettricità, acqua, riscaldamento, carburante e collegamenti internet, mentre migliaia di civili provenienti dai villaggi circostanti hanno trovato rifugio in città, aggravando una situazione già al collasso
Per questo, invitiamo tutte e tutti a supportare la popolazione in questo momento effettuando donazioni, per permettere a FONTI DI PACE di poter fornire l’aiuto necessario in questo momento difficile:
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