Per ascoltare l’audio di oggi, 07 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/092 (2044)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).
Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 141 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Un’ennesima strage di innocenti a Gaza. Dodici palestinesi sono stati uccisi ieri lunedì in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un assembramento di civili a est del campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale.
Fonti mediche hanno riferito dell’arrivo dei corpi di dodici civili palestinesi, insieme a numerosi feriti, all’ospedale dei Shuhadaa al-Aqsa, a seguito di bombardamenti e sparatorie da parte delle forze israeliane contro civili a est del campo di sfollati.
In un secondo attacco, fonti mediche dell’ospedale di al-Awda hanno inoltre segnalato un ferito grave a causa del fuoco israeliano fuori dalle aree controllate da Israele nel campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.
Nel frattempo, il Ministero della Salute di Gaza ha denunciato il bombardamento, da parte dell’esercito israeliano, di un veicolo noleggiato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mentre quest’ultima stava svolgendo una missione umanitaria nella “zona verde” nel governatorato di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. L’autista del veicolo è stato assassinato.
A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.
Situazione umanitaria a Gaza
(da un collega di Gaza) Il piccolo Jalal al-Qatash, un bambino palestinese di tre mesi, non ha avuto alcuna possibilità di sopravvivere ed è deceduto pochi giorni fa a causa di una rara malattia vescicolare. L’occupazione israeliana ha infatti ritardato e impedito il suo trasferimento per ricevere cure al di fuori della Striscia di Gaza, a causa della carenza di medicinali e strutture mediche.
Storie di dolore e sofferenza. I malati di cancro sono privati di cure adeguate, i neonati rischiano di contrarre malattie genetiche mortali e gli interventi chirurgici rimandati per settimane si accumulano, il tutto sotto il peso di una complessa crisi sanitaria causata dal blocco e dalla carenza di medicinali e attrezzature mediche, che trasforma Gaza in un ospedale a cielo aperto per malattie e morte.
È “l’architettura della morte lenta” escogitata dall’esercito israeliano per proseguire l’operazione genocidaria a Gaza. Secondo il ministero della sanità, oltre 20.000 pazienti palestinesi sono in attesa del permesso di recarsi all’estero per cure mediche. La continua chiusura del valico di Rafah minaccia direttamente le loro vite.
=================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Il fuoco incrociato continua durissimo. Bombardamenti statunitensi e israeliani sulle infrastrutture iraniane si sono intensificati nelle ultime 24 ore, toccando centri abitati, industrie ed assassinii mirati. Missili iraniani sono caduti su Tel Aviv e Haifa.
Il tycoon continua a tuonare con la sua neolingua orwelliana: “Se non accettano il mio piano di pace, vedranno l’inferno”. Ma continua a spostare in avanti la data di scadenza del suo ultimatum. Vediamo stasera, ora costa orientale degli stati Uniti, l’alba di domani ora italiana, cosa succederà.
Nel frattempo, Teheran ha risposto alla mediazione del Pakistan, presentando un piano in 10 punti. “Rifiutiamo l’inganno della tregua temporanea e chiediamo una tregua permanente su tutti i fronti (compreso quello libanese, quindi) e rassicurazioni sulla non ripetizione dell’aggressione, oltre al risarcimento per i danni”, ha detto il ministro degli esteri Araqchi in un’intervista.
L’opposizione alla guerra in USA
La deputata democratica Yasmin Ansari ha annunciato, ieri lunedì, la sua intenzione di presentare la prossima settimana una mozione formale di impeachment contro il ministro della guerra statunitense, Pete Hegseth, accusandolo di aver commesso crimini di guerra in Iran e di aver oltrepassato i poteri costituzionali conferiti al Congresso.
In un comunicato stampa, la deputata dell’Arizona ha criticato aspramente il Presidente Donald Trump, definendo le sue recenti dichiarazioni – comprese quelle della domenica di Pasqua – “folli” e avvertendo che stanno spingendo gli Stati Uniti e il mondo verso “un’altra guerra devastante e senza fine”.
Ansari ha affermato che Trump “minaccia di commettere crimini di guerra che violano la legge statunitense e le Convenzioni di Ginevra, oltre agli atti illegali e alle atrocità già commessi su suo ordine, tra cui la distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture civili vitali”.
La deputata ha esortato i suoi colleghi repubblicani a chiedere al presidente di porre fine alla “guerra suicida” prima che sia troppo tardi, avvertendo che “coloro che continueranno a seguirlo ciecamente avranno anche loro le mani sporche di sangue”.
Ansari ha basato la sua posizione sul suo vissuto personale e sul suo impegno costituzionale, affermando: “Come figlia di immigrati iraniani fuggiti da questo regime e come membro del Congresso americano che ha giurato di proteggere la Costituzione degli Stati Uniti, so che questa situazione non può continuare”.
Monitoreremo quando la stampa guerrafondaia pubblicherà questa notizia e che comenti avanzerà.
Cisgiordania
Le autorità di occupazione israeliane continuano a tenere chiuse la moschea di Al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro per il 39° giorno consecutivo, con il pretesto dello “stato di emergenza” e di esigenze di sicurezza.
Inasprimento delle incursioni di soldati e coloni nei villaggi e città palestinesi. Ne sono compiute ieri 37, con rastrellamenti, ferimenti e chiusure di strade. Il più grave attacco militare israeliano contro la popolazione nativa è avvenuto ieri a El-Bira.
Una delle pratiche compiute da soldati e coloni è sradicare gli ulivi, per distruggere l’economia agricola locale.
Al-Aqsa (ovvero il nuovo antisemitismo contro i palestinesi)
Nessuna notizia e nessun cenno sui media scorta mediatica del genocidio e dell’Apartheid israeliano contro i palestinesi. È la nuova forma di antisemitismo contro i palestinesi.
Dal 28 febbraio, la moschea di al-Aqsa, terzo luogo di culto per un miliardo e 600 milioni di fedeli musulmani nel mondo, è chiuso per ordine delle autorità governative e militari israeliane (che non hanno giurisdizione sul luogo di culto). Il pretesto è la sicurezza, a causa dei bombardamenti iraniani. Falso.
Anche le chiese cristiane sono chiuse ai fedeli ed aveva suscitato scalpore – giustamente – la cacciata del cardinale Pizzaballa dal Sacro Sepolcro, il giorno del Venerdì Santo, momento particolarmente caro ai fedeli cristiani di tutto il mondo e non soltanto ai palestinesi.
Ieri, il ministro fascista Bin Gvir ha fatto irruzione con una folta delegazione di coloni, suoi sostenitori, nella spianata delle moschee. Una profanazione dei luoghi sacri musulmani che sono in violazione di tutte le regole internazionali e degli accordi sottoscritti dalle parti, dopo l’occupazione di Gerusalemme est nel 1967. La destra fanatica e messianica israeliana vuole cambiare la legislazione dei luoghi e imporre un proprio potere ebraico sui luoghi sacri musulmani e cristiani.
L’ipocrisia del governo delle destre israeliano è palese nel fatto che il muro del pianto è aperto alle preghiere ebraiche, mentre chiese cristiane e moschee musulmane sono chiuse ermeticamente.
Libano
Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che il numero totale delle persone uccise dal 2 marzo al 6 aprile, a causa dell’aggressione israeliana in corso, è salito a 1.497. Il numero dei feriti è aumentato a 4.639.
L’esercito di occupazione ha continuato oggi la sua aggressione contro diverse aree del Libano, provocando la morte e il ferimento di numerosi civili e la distruzione di edifici e infrastrutture.
Un raid aereo israeliano contro un veicolo civile nel distretto di Nabatieh, ha causato la morte di quattro civili, mentre un altro raid aereo contro la città di Haris, nel Libano meridionale, ha provocato la morte di due civili.
Gli aerei da guerra dell’occupazione hanno anche lanciato un attacco aereo sui sobborghi meridionali di Beirut.
Siria
Le autorità siriane hanno annunciato lunedì sera che il campo profughi di al-Hol e l’area circostante nella provincia di al-Hasakah, nel nord-est della Siria, sono stati dichiarati zona militare chiusa.
Il canale televisivo ufficiale siriano Al-Ikhbariya ha citato la Direzione dei Media di al-Hasakah, secondo la quale le forze di sicurezza interne hanno imposto un blocco totale sull’area circostante il campo dopo averla dichiarata zona militare chiusa.
“Chiunque violi queste disposizioni sarà soggetto a gravi sanzioni, tra cui arresto immediato, deferimento alla magistratura e potenzialmente lunghe pene detentive”, secondo quanto riportato dalla Direzione dei Media di al-Hasakah.
Il campo era stato evacuato e smantellato lo scorso febbraio, dopo che il controllo era stato trasferito dalle Forze Democratiche Siriane curde (SDF) al governo siriano a gennaio.
Il campo di al-Hol si trova vicino al confine siro-iracheno ed era stato originariamente istituito per ospitare i rifugiati iracheni dopo l’invasione di Baghdad guidata dagli Stati Uniti nel 2003. È caduto sotto il controllo del gruppo dello Stato Islamico nel 2014.
Successivamente, il campo di al-Hol ha ospitato migliaia di donne e bambini dalle famiglie dei combattenti dell’ISIS.
BDS
La “Settimana globale di azione” si svolgerà in tutto il mondo da oggi, 7 aprile all’11 aprile, in coincidenza con la “Giornata Mondiale della Salute”, che celebra il diritto alla salute, un bene primario di cui però i palestinesi sono volutamente privati dal regime israeliano di colonialismo e apartheid.
In questa settimana, il movimento BDSe le reti Sanitari per Gaza e Digiuno Gaza lanceranno azioni di sensibilizzazione e boicottaggio contro l’azienda farmaceutica TEVA (e le sue consociate Cephalon, Ratiopharm, Dorom). approfondimento
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 10 mesi e 24 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 07 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.
Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Notizie dal mondo
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/
