Per ascoltare l’audio di oggi, 08 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/093 (2045)
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A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).
Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 141 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Si spengono i riflettori, ma a Gaza si muore ancora: nuovi raid e situazione umanitaria disastrosa. All’alba di oggi, 5 violazioni con bombardamenti e spari dei cecchini.
Il rapporto quotidiano del ministero della sanità informa di 10 uccisi e 44 feriti, nella giornata di ieri.
A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.
Situazione umanitaria a Gaza
La sofferenza della popolazione sfollata si è riacutizzata a causa della nuova perturbazione che ha colpito la Striscia, mettendo in luce la fragilità della situazione in cui vivono gli sfollati nei campi fatiscenti, aggravata dalle forti piogge.
La sofferenza a Gaza è aggravata dall’insistenza dell’occupazione israeliana nel impedire l’ingresso di beni di prima necessità per gli abitanti della Striscia, in violazione degli accordi sottoscritti. Nella parte egiziana del valico di Abu Salim giacciono da un anno 6 mila case prefabbricate, che l’esercito israeliano impedisce il loro ingresso. Oltre a migliaia di tende dell’UNRWA ammassate nei depositi Onu in Egitto.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Il buffone si è rimangiato le sue minacce criminali. E meno male! Adesso parla di aver realizzato tutti gli obiettivi della sua guerra contro l’Iran e sospende per due settimane “l’annientamento dell’intera civiltà persiana”.
Gli effetti dell’iniziativa pachistana non garbano a Netanyahu ed ai suoi criminali generali, che malgrado l’invito del tycoon continuano a bombardare.
Dal canto suo, a Teheran, il Consiglio di Sicurezza Nazionale ha annunciato “una grande vittoria. Abbiamo costretto gli Stati Uniti ad accettare la nostra proposta in 10 punti”. Il Consiglio ha aggiunto che l’accordo “prevede il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze iraniane e la necessità di porre fine alla guerra contro tutte le parti dell’asse della resistenza (Libano, Iraq e Yemen)”. Illusi.
Dalla stampa pachistana si evince che il premier, Sharif, ha chiesto a Trump di sospendere per due settimane le sue minacce e chiesto agli iraniani di permettere il passaggio di navi che trasportano petrolio e merci nello Stretto di Hormuz. Il passaggio avverrà dopo l’accertamento, da parte iraniana, che non vi siano armamenti.
Nel frattempo, migliaia di iraniani si erano radunati sui ponti, nelle scuole e nelle università, vicino alle centrali elettriche, per fare da scudi umani alle minacce di USA e Israele. Anche questo aspetto della civiltà iraniana non piace ai media sponsor dell’industria d’armi. Non coincide con la loro narrazione e, quindi, sono notizie che vanno scartate. Alcuni siti minori dileggiano questa resistenza passiva nonviolenta e la definiscono “chiamata al martirio”. Un delirio razzista.
Poco prima dell’accordo, i media iraniani avevano riferito che gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele hanno preso di mira l’isola di Kharg, nel sud dell’Iran, e 10 tratti ferroviari e ponti in Iran.
Non abbiamo letto nessun editoriale che contrasti la frase “cancellazione di un’intera civiltà”; non chiediamo condanne, ma soltanto contrasto ad una deriva lessicale e le conseguenti azioni distruttive; mettere in dubbio l’uso spasmodico delle parole tranchant. Invece no, ossequiosità compiaciuta totale.
Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 100 dollari al barile.
Le trattative bilaterali indirette riprenderano a Islamabad venerdì. Teheran ha messo il veto sul nome di Wittkof, considerato vicino a Netanyahu e chiedono un negoziatore dello stesso livello del ministro degli esteri Araqchi.
ONU/Stretto di Hormuz
Ieri, la risoluzione sull’apertura dello Stretto di Hormuz, presentata dal Bahrein e da altri paesi, è stata bocciata dal veto russo e cinese. 11 voti a favore, 2 astenuti (Pakistan e Colombia). Apparentemente la risoluzione citava la libertà di navigazione pacifica, ma tra le righe conteneva un tranello per coprire giuridicamente l’attacco militare USA-Israele contro l’Iran. Mosca e Pechino non hanno voluto ripetere l’errore di astenersi, come avvenne nel 2003 sull’Iraq.
Cisgiordania
Una donna palestinese di 70 anni è morta, ieri mattina, a causa di un attacco cardiaco provocato dallo shock dell’irruzione delle forze di occupazione israeliane nella sua casa nella città di Jayyous, nella Cisgiordania settentrionale. È uno degli episodi della vasta escalation israeliana che ha incluso raid, arresti e attacchi dei coloni in varie province della Palestina occupata.
Prosegue intanto la chiusura della moschea di Al-Aqsa per il 40° giorno consecutivo. Il muro del pianto invece è aperto e non ci sarebbero le stesse pretestuose ragioni di sicurezza che imporrebbero la sua chiusura. Due pesi e due misure, dell’Apartheid israeliano. La stessa spianata delle moschee era sta profanata, due giorni fa, da una visita provocatoria del ministro fascista Bin Gvir. Israele vuole imporre la propria sovranità sui luoghi sacri musulmani e cristiani, infrangendo gli accordi vigenti.
Libano
Sul fronte meridionale in Libano si sta assistendo a una rapida escalation degli scontri, con Hezbollah che ha annunciato aspri combattimenti con le forze israeliane d’invasione alla periferia orientale di Bint Jbeil. Un gruppo di soldati israeliani è stato accerchiato e colpito. Ci sarebbero – secondo i media di Tel Aviv – uccisi e feriti.
L’esercito israeliano ha riferito che le sirene d’allarme sono risuonate nella città di Yiftah, situata nel settore orientale del confine con il Libano, in seguito al rilevamento di razzi provenienti dal lato libanese.
Hezbollah ha annunciato di aver condotto un attacco con droni e missili, prendendo di mira un gruppo di forze israeliane all’interno di un’abitazione nella città di Taybeh, nel Libano meridionale.
Israele ha lanciato un attacco con droni contro la città di Mashghara, nella valle della Bekaa, nel Libano orientale.
Hezbollah ha inoltre lanciato missili contro concentrazioni di truppe israeliane negli avamposti di Misgav Am e Metula.
Palestinesi in carcere in Italia
Oggi, mercoledì 8 aprile, la Corte di Cassazione decide sul caso di Mohammed Hannoun e degli altri palestinesi arrestati a fine dicembre. Formalmente è un passaggio tecnico. Nella sostanza è un test politico: stabilire se aiutare Gaza può essere trattato come terrorismo.
I fatti sono noti. Hannoun, residente in Italia da quarant’anni, è accusato di aver raccolto fondi per Hamas. Lui nega e mostra i passaggi finanziari verso enti di beneficenza palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. Gli inquirenti si sono basati su documenti dell’esercito e del servizio di sicurezza israeliani. Ma uno dei pilastri dell’accusa è già crollato: le cosiddette “prove sul campo di battaglia”, trasmesse da Tel Avi non sono utilizzabili. La fonte è anonima, nessuna garanzia sulla raccolta, nessuna catena di custodia. Materiale prodotto in un contesto militare che non regge davanti a un tribunale civile. Oggi è il termometro della imparzialità della magistratura italiana. Il doppio standard deve finire, non si può trasformare la solidarietà in reato.
Global Sumoud Flotilla
La Global Sumoud Flotilla riparte da Bari con a bordo aiuti umanitari, tecnologici ma soprattutto sostegno morale a una popolazione in estrema difficoltà. Una ventina di barche che faranno tappa prima in Sicilia. La solidarietà del movimento italiano partecipa ad una missione internazionale, che vede la partecipazione di attivisti da oltre 50 paesi. Nei giorni scorsi era partita la missione francese dal porto di Marsiglia.
BDS
La “Settimana globale di azione” si svolgerà in tutto il mondo da oggi, 7 aprile all’11 aprile, in coincidenza con la “Giornata Mondiale della Salute”, che celebra il diritto alla salute, un bene primario di cui però i palestinesi sono volutamente privati dal regime israeliano di colonialismo e apartheid.
In questa settimana, il movimento BDSe le reti Sanitari per Gaza e Digiuno Gaza lanceranno azioni di sensibilizzazione e boicottaggio contro l’azienda farmaceutica TEVA (e le sue consociate Cephalon, Ratiopharm, Dorom).
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 10 mesi e 25 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 08 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.
Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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