Per ascoltare l’audio di oggi, 13 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/098 (2050)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 142 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

Stamattina all’alba, raid aerei israeliani hanno preso di mira la città di Nabatieh e la cittadina di Mefdoun, nel Libano meridionale.

La città di Bint Jbeil è completamente assediata e la popolazione è messa alla prova: deportazione o fame. Lo stesso metodo criminale israeliano usato a Gaza.

Hezbollah ha annunciato di aver attaccato, all’alba di oggi, un posto di comando israeliano con dei droni, tra la città di Ainata e quella di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.

In due occasioni, ieri, soldati delle forze di invasione israeliane hanno speronato veicoli italiani dell’Unifil con un carro armato Merkava. In un caso hanno causato danni considerevoli e significativi.

I soldati invasori avevano bloccato una strada a Bayada, utilizzata per accedere alle posizioni dell’Unifil.

Secondo il ministero della sanità libanese, il numero delle vittime dell’aggressione israeliana dal 2 marzo è di 2055 uccisi e 6588 feriti.

Genocidio a Gaza

Fonti mediche di Gaza hanno riferito che tre persone sono state uccise e altre ferite dai colpi sparati da un drone israeliano. Sono stati presi di mira palestinesi seduti nella zona di Al-Mazraa, a est della città di Deir al-Balah. L’attacco è avvenuto all’alba di oggi.

Ieri sera, quattro palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco dell’esercito israeliano, vicino alla rotonda di Halabi a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

L’artiglieria israeliana ha inoltre bombardato diverse zone: l’area di Shakoush a ovest di Rafah, le zone orientali del quartiere di Tuffah a nord-est di Gaza City e le zone orientali di Khan Younis.

Secondo il Ministero della Salute palestinese, il bilancio delle vittime dell’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza dall’ottobre 2023 sale così a 72.329 morti e 172.192 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

La crisi del pane nella Striscia di Gaza sta peggiorando a livelli senza precedenti, a causa delle continue restrizioni israeliane all’ingresso di carburante e materie prime. Ciò ha portato a un calo della produzione di panetteria e ha intensificato le sofferenze degli abitanti, costretti a fare lunghe code per ore per procurarsi una pagnotta.

Un’attivista di Al-Najdah ci ha chiamato da Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, e ci ha descritto le scene di sovraffollamento davanti ai panifici, dove gli sfollati sono in coda fin dalle prime ore del mattino nel tentativo di ottenere il minimo indispensabile per il sostentamento delle loro famiglie.

La fame imposta da Israele agli oltre 2 milioni di gazzawi è una continuazione del genocidio.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Il fallimento delle trattative di Islamabad sta inasprendo lo scontro tra USA e Iran. Per il momento a livello verbale, ma non tarderà il passaggio alle bombe.

“A partire da oggi, lunedì, alle 10:00 ora della costa orientale degli Stati Uniti, verrà imposto un blocco alle navi in ​​entrata e in uscita dai porti iraniani”. Lo ha dichiarato Trump sulla sua piattaforma social.

Nel suo discorso delirante, il tycoon ha attaccato i paesi europei della Nato (“Non sono venuti in nostro aiuto a Hormuz”) e il Vaticano (“vuole che l’Iran possegga l’arma atomica”).

La sua decisione del blocco navale all’Iran, che è di fatto una dichiarazione di guerra, viene letto dalla stampa di oltre atlantico come un tentativo di riprendere le trattative. Falso. L’Iran non aveva abbandonato le trattative, ma è stato il vice presidente USA, Vance, a partire, invece di prolungare il negoziato di altre 24 ore.

Turchia, Egitto e Arabia Saudita stano lavorando, insieme al Pakistan, di riprendere il filo del dialogo, ma le speranze di successo sono labili.

Dopo il fallimento del negoziato USA-Iran, il petrolio è risalito sopra la quotazione di 100 dollari al barile. La crisi degli approvvigionamenti di petrolio e gas è diventata preoccupante, per Europa, Cina e India.    

Cisgiordania

Ieri, domenica, il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, l’estremista Ben-Gvir, ha fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa, scortato da un nutrito contingente di polizia e forze speciali. Il Dipartimento islamico Waqf a Gerusalemme ha riferito che Ben-Gvir ha fatto irruzione nella moschea insieme a un gruppo di estremisti e che, durante l’incursione, hanno recitato preghiere talmudiche. Per accrescere la provocazione, suoi sostenitori hanno diffuso un video che lo mostrava dirigersi verso la sala di preghiera della Cupola della Roccia, battendo le mani, cantando e recitando preghiere talmudiche, salendo alcuni gradini che conducono al portico occidentale.

La cronaca della repressione israeliana continua a fornire nuovi dati di attacchi contro città e villaggi. Sette palestinesi sono rimasti feriti dai colpi di arma da fuoco dell’esercito israeliano e 17 sono stati arrestati in diverse province della Cisgiordania, inclusa la città di Gerusalemme.

Siria

Scambio prigionieri tra FDS e governo di Damasco. Sabato sera, centinaia di detenuti sono stati scambiati tra il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (FDS) nella provincia di Hasakah, nel nord-est della Siria, nell’ambito del passaggio di consegne dei centri di detenzione alle autorità governative. L’operazione è considerata come uno dei passi più significativi dell’accordo di integrazione delle FDS nelle strutture statali di sicurezza.

Freedom Sumoud flotilla

Ieri, domenica, a Barcellona, ​​in Spagna, gli organizzatori della Global Sumoud Flotilla hanno tenuto una conferenza stampa in vista della partenza della loro traversata in mare, un nuovo tentativo di rompere il blocco imposto da Israele alla Striscia di Gaza. I partecipanti hanno assicurato che la loro missione è “umanitaria e morale” di fronte al genocidio e l’assedio in corso. Sono 39 le barche spagnole in partenza.

Circa 70 imbarcazioni anche da Italia, Turchia e Francia.

Il precedente tentativo della flotilla era partito anch’esso da Barcellona nel settembre 2025, con la partecipazione di 42 imbarcazioni e 462 persone. La marina israeliana intercettò tutte le imbarcazioni partecipanti al viaggio e arrestò gli attivisti a bordo, deportandoli in altri paesi.

Vaticano

Undici giorni, quattro Paesi (Algeria, Camerun, Angola, Guinea Equatoriale) e una decina di città. Papa Leone XIV si appresta a compiere il suo terzo viaggio apostolico, il più lungo del suo pontificato. Il programma è serratissimo: 26 discorsi previsti e una fitta rete di voli interni per incontrare le comunità locali fino al 23 aprile.

Il viaggio inizierà dall’Algeria, terra di Sant’Agostino, figura centrale per l’ordine religioso di provenienza del Pontefice.

Il Papa renderà omaggio ai caduti al Monumento dei martiri della resistenza algerina anticoloniale e incontrerà il presidente Tebboune, prima di recarsi nella Grande moschea di Algeri, uno dei luoghi di culto islamici più grandi al mondo.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 29 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 13 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 143.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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