Per ascoltare l’audio di oggi, 04 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/119 (2071)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 147 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha annunciato l’uccisione di due palestinesi nelle ultime 24 ore. Il Ministero ha dichiarato che gli ospedali della Striscia hanno ricevuto due corpi e tre feriti. I nostri contatti hanno riferito che un ragazzo palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti ieri a seguito di un bombardamento israeliano a Khan Younis.

L’agenzia palestinese WAFA ha citato fonti mediche secondo le quali il ragazzo di 15 anni è deceduto prima di raggiungere l’ospedale, a causa delle ferite riportate.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Adesso Trump parla di “liberazione di Hormuz” e sostiene che sia un’operazione umanitaria, “per condurre le navi commerciali bloccate con l’aiuto logistico e militare delle forze USA nella zona”. Sono circa 31 le navi commerciali bloccate all’interno del Golfo in porti di paesi arabi non in guerra. Il pretesto “umanitario” potrebbe però sfociare in una guerra, se il passaggio venisse contrastato dalla marina iraniana. La maggior parte dei commentatori USA sostiene che la mossa di Trump è il segnale di un’empasse strategica nella quale si è cacciato. “La superiorità tecnologica e di fuoco non ha portato alla vittoria, a causa della determinazione del gruppo dirigente iraniano, malgrado le ingenti perdite subite”.

I media iraniani hanno dettagliato alcuni dei 14 punti inclusi nella proposta di Teheran in risposta all’offerta americana in nove punti. Tra i punti pubblicati dai media iraniani in merito alla nuova proposta figurano i seguenti:

  • Garanzie di non aggressione contro l’Iran in futuro;
  • Ritiro delle forze statunitensi dalle vicinanze dell’Iran;
  • Revoca del blocco navale imposto all’Iran;
  • Sblocco dei beni iraniani congelati;
  • Risarcimento, da parte di USA e Israele, dei danni derivanti dalla guerra;
  • Revoca completa delle sanzioni economiche.

La proposta iraniana include anche disposizioni regionali più ampie, tra cui: La fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano e l’istituzione di un nuovo meccanismo per la regolamentazione della navigazione nello Stretto di Hormuz. Soltanto dopo, le trattative per il nucleare civile iraniano.

La risposta di Trump: NO e poi ha annunciato l’ambigua operazione di liberare Hormuz.

Cisgiordania

Un giovane palestinesi ucciso ieri da Israele a Nablus. Domenica, un giovane palestinese è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti dalle forze di occupazione israeliane durante un raid nella città di Nablus.

Naif Firas Ziad Samaro, 26 anni, è morto a causa delle gravi ferite alla testa riportate in seguito ai colpi d’arma da fuoco israeliani. Altri quattro palestinesi sono rimasti feriti, due di loro sono minorenni. I soldati hanno sparato alla parte alta del corpo, con l’intento dichiarato di uccidere.

Le truppe di occupazione hanno devastato negozi e rastrellato nelle loro case molti attivisti.

Libano

Contraddizioni nelle versioni dell’esercito invasore sul monastero bombardato e distrutto poi con la dinamite. In una goffa operazione di disinformazia, l’esercito ha prima smentito di aver distrutto il monastero della città libanese di Aroun, mostrando vecchie foto dell’edificio. Poi ha dovuto ammettere il fattaccio, sostenendo che era avvenuto durante le operazioni di dare caccia a Hezbollah. Di falsità in falsità, si è svelata la vera natura dell’invasione israeliana nel sud Libano: deportare la popolazione per un’occupazione duratura e insediamento ebraico in futuro, come è avvenuto nel Golan siriano. L’organizzazione benefica cattolica francese ” L’Œuvre d’Orient” ha affermato che le forze israeliane hanno distrutto un convento di suore cristiane, definendo l’atto “una distruzione deliberata di un luogo di culto”, nonché “la demolizione sistematica di abitazioni nel Libano meridionale volta a impedire il ritorno dei residenti civili”. Leggi in francese

Intensi bombardamenti ieri affiancati a demolizioni con dinamite e bulldozer delle case, per impedire il ritorno dei civili.

Hezbollah ha preso di mira le truppe israeliane, colpendo con droni esplosivi i carri armati e veicoli trasporto truppa israeliani in sud Libano. La stampa israeliana parla di 30 droni lanciati dal sud Libano, ieri, verso le colonie ebraiche nel nord di Israele.

Global Sumoud Flotilla

Rinnovato l’arresto di altri due giorni per Avila e Abukeshek. Interessante dal punto di vista semantico la spiegazione israeliana delle torture subite dagli attivisti: “siamo stati costretti alla violenza dalla reazione degli attivisti”. Poverini i criminali assaltatori israeliani, hanno dovuto usare violenza perché gli attivisti hanno alzato le mani e dichiarato sciopero, come hanno mostrato le centinaia di video. La tortura si vede sulle facce dei due arrestati.

Poi c’è anche la figuraccia diplomatica italiota. La bandiera italiana su quella barca assaltata dalla Marina israeliana valeva come una legge, violata. E così gli imbarazzi del governo di Roma di fronte all’atto di pirateria fanno doppiamente rumore. “La Flotilla non aiuta Gaza e crea problemi a noi”, ha detto la prima ministra. Un silenzio fragoroso, nel momento in cui il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, protesta contro “l’arresto illegale dell’attivista ispano-palestinese Saif Abukeshek”, per poi convocare l’incaricato di affari israeliano a Madrid. Da Meloni e Tajani, il fastidioso silenzio.

Manifestazioni ieri e sabato in tutta Italia con marce e carovane stradali, sit-in davanti alle ambasciate e un presidio di fronte alla Farnesina. Molti appelli e raccolte firme, per chiedere al governo sovranista di reagire diplomaticamente e farsi sentire invece di glissare.

Giornata Int. per la libertà di stampa

A Roma, giovedì 7 maggio, ore 12, a Piazza Montecitorio, si terrà un presidio per la libertà di stampa in tempo di guerra, commemorando la giornalista libanese, Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano Al-Akhbar, assassinata deliberatamente dall’esercito israeliano il 22 aprile in sud Libano. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Abbiamo deciso di svolger giovedì 7 maggio la giornata nazionale di digiuno in solidarietà con il dott. Hussam Safiya: Le prime adesioni.

Sono passati 11 mesi e 19 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 04 maggio, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate due richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 147. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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