Per ascoltare l’audio di oggi, 05 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/120 (2072)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 147 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Israele minaccia la ripresa dell’aggressione militare contro la popolazione di Gaza. Nel dibattito politico e nelle rivelazioni sulla situazione militare e di sicurezza, si insiste, a Tal Aviv sulla necessità di controllare la situazione “perché Hamas si sta riarmando”. Sempre lo stesso tasto, per coprire i piani di occupazione e insediamento ebraico nella Striscia. Nessuno dei punti dell’accordo firmato a Sharm Sheikh il 10 ottobre 2025 è stato messo in partica, oltre al rilascio degli ostaggi israeliani.

Non è stato ammesso, per esempio, l’ingresso a Gaza della Commissione amministrativa palestinese, approvata dal “Consiglio d’Affari” di Trump.

A Gaza non entrano gli aiuti umanitari e l’esercito israeliano continua a uccidere. Tutti i giorni. Inoltre, l’esercito di occupazione ha spostato a Gaza sei brigate che operavano in Libano. Un segnale che l’aggressione tornerà presto ad essere feroce.

Un palestinese è stato ucciso stamattina, martedì, quando un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili nella zona di al-Ayoun, a nord di Gaza città. Fonti mediche hanno riferito che l’attacco ha provocato anche dei feriti, alcuni dei quali gravi, che sono stati trasportati in ospedale per le cure.

Ieri sono stati due i palestinesi uccisi dall’esercito israeliano e 9 i feriti.

Il numero totale di palestinesi uccisi dall’11 ottobre a 833, e il numero totale dei feriti a 2.354.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Oltre alla guerra vera e propria, è in corso una guerra di comunicati. Lo stallo dei negoziati, con un alto tetto di obiettivi di Washington e minime disponibilità di Teheran ad ammettere la sconfitta, si ricorre alla guerra psicologica. Trump parla di navi commerciali accompagnate nell’uscita dal Golfo e di 7 imbarcazioni militari iraniane affondate. Da fonti commerciali si apprende che una sola nave è riuscita a passare.

La stampa iraniana riporta comunicati delle Guardie Rivoluzionarie che smentiscono la versione USA e sostengono che “il nemico ha colpito due imbarcazioni commerciali provocando l’uccisione di 5 civili.

C’è anche il mistero dell’attacco sugli Emirati. Un incendio di una nave nel porto di Fujaira, con trer feriti. Secondo Abu Dhabi è stato causato da un missile iraniano. “Abbiamo abbattuto 12 missili nei cieli dell’Emirato lanciati da Teheran”, comunica il governo emiratino. La stampa iraniana prima ha attaccato gli Emirati “alleati con il nemico sionista. Stanno giocando col fuoco”, ma poi, dopo il coro di solidarietà dei paesi arabi del Golfo, anche quelli fortemente avversari di abu Dhabi, è stato emesso a Teheran un comunicato che respinge ogni responsabilità nell’accaduto. Pura ipocrisia, perché gli emirati non si sono bombardati da soli.

Malgrado le scaramucce, un negoziato sotto il tavolo resiste, con la mediazione del Pakistan. Tra gli alleati della Nato si incendiano le polemiche. Con dichiarazioni strampalate di Trump sul “tradimento dei paesi europei e l’inutilità della Nato” e minaccia di ritirare le truppe Usa dal vecchio continente. Si registrano riposte imbarazzate e imbarazzanti di Germani e Italia, i due paesi maggiormente attaccati dal Tycoon.

Cisgiordania

Un massacro di ulivi secolari a Turmus Ayya, in Cisgiordania. Centinaia di ulivi sono stati sradicati, dall’esercito di occupazione e dai coloni, nella pianura cittadina, in un’operazione descritta come una sistematica “pulizia agricola” che ha colpito quasi 1.000 ulivi secolari in una sola volta, aggiungendosi ai circa 20.000 alberi che erano stati sradicati o fatti seccare di recente nella stessa area. Il progetto israeliano è quello di allargare gli insediamenti ebraici a nord di Ramallah, per rendere l’occupazione definitiva e tagliare la strada alla creazione di uno Stato palestinese.

Le aggressioni dell’esercito e le provocazioni militari dei coloni non cessano mai. Stamattina un colono armato è entrato in una scuola sparando in aria e terrorizzando studenti e insegnanti. È accaduto a Sila al-Dahr, a sud di Jenin. L’esercito allertato dalla direzione non ha arrestato il colono, ma ha fermato tre insegnanti, conducendoli in caserma per interrogatorio.  Terrorismo di coloni e dello Stato israeliano.

Libano

Altri 17 uccisi negli attacchi israeliani di ieri sulle città e villaggi libanesi. Nessuna tregua e Israele di fatto sta conducendo le trattative con le armi e i missili. Il premier libanese, Salam e il presidente Aoun fanno appelli alla cosiddetta “comunità internazionale” (cioè ai paesi occidentali ex colonialisti), che si è mostrata sorda ad una pace in Medio Oriente che rispetti i diritti di tutti i popoli, ma interessati soltanto al dominio sulla regione tramite il loro braccio armato: Israele.

Global Sumoud Flotilla

Le navi appartenenti alla coalizione Freedom Flotilla, in navigazione a sud della Grecia, hanno segnalato l’avvistamento di un elicottero, tre droni e un’imbarcazione senza luci nelle vicinanze, dopo il sorvolo da parte di un aereo statunitense Lockheed Martin.

La Global Sumud Flotilla e il senso profondo di sapere “da che parte stare”. Anche ieri sono avvenute mobilitazioni in tutta Italia per denunciare l’atto di pirateria internazionale fatto da Israele a largo delle coste greche.

La Procura di Roma indagherà sull’abbordaggio di 22 barche: “Sequestro di persona e danneggiamento”. All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivati tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek attualmente detenuti in carcere in Israele, che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane.

Le autorità di occupazione israeliane stanno minacciando di morte i  2 attivisti in sciopero della fame ad Ashkelon. Il Centro Adalah ha rivelato che Saif Abu Kishk e Thiago Avila sono stati oggetto di minacce di morte e di condanne a 100 anni di carcere mentre erano detenuti in isolamento nel centro di detenzione di Shikma. Sono inoltre sottoposti a interrogatori di otto ore e a torture psicologiche. I due attivisti erano tra i circa 175 rapiti nelle acque internazionali al largo di Creta durante un tentativo della flottiglia di rompere il blocco israeliano su Gaza. La loro detenzione è stata prolungata dal tribunale con pretesti di sicurezza.

Giornata Int. per la libertà di stampa

A Roma, giovedì 7 maggio, ore 12, a Piazza Montecitorio, si terrà un presidio per la libertà di stampa in tempo di guerra, commemorando la giornalista libanese, Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano Al-Akhbar, assassinata deliberatamente dall’esercito israeliano il 22 aprile in sud Libano. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Abbiamo deciso di svolger giovedì 7 maggio la giornata nazionale di digiuno in solidarietà con il dott. Hussam Safiya. Stanno arrivando molte adesioni: Le prime adesioni.

Sono passati 11 mesi e 20 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 05 maggio, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate due richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 147. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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