Per ascoltare l’audio di oggi, 15 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/130 (2082)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano   

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, tre palestinesi sono rimasti feriti e sono stati trasportati all’ospedale Nasser a seguito di un attacco israeliano con droni che ha preso di mira un gruppo di sfollati a est di Khan Yunis.

Ieri, secondo il rapporto del ministero della sanità, sono stati uccisi due civili e feriti altri 24.

Spari dei cecchini, missili dei droni e cannoneggiamenti di artiglieria hanno riguardato tutte le aree della Striscia di Gaza.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

====================================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Non cessano le operazioni militari israeliani in Libano. Bombardamenti aerei, cannoneggiamenti con l’artiglieria e demolizioni di case e strutture commerciali e agricole vanno di pari passo con i sorvoli dei droni sulle città a nord e soprattutto a Beirut. Un esercizio di mostrare dominio e disprezzo per il governo e lo Stato libanesi, proprio nel giorno d’inizio delle trattative dirette a Washington tra due delegazioni, a livello di ambasciatori.

Il negoziatore israeliano ha dichiarato che “il tempo del gioco è finito. Il governo libanese deve assumersi le sue responsabilità nel disarmo di Hezbollah. Se non lo fanno loro, lo faremo noi. Per questo non ci ritireremo e non cesseranno le ostilità”.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Anche da Pechino, Trump ha minacciato di “distruggere l’Iran”, se tentasse di toccare i siti nucleari bombardati in precedenza. Malgrado il cambio di linguaggio di fronte al presidente cinese Xi, dove il tycoon è sembrato confuso e malleabile, rivolgendosi all’opinione pubblica statunitense è tornato alla tracotanza e arroganza: “Vi ridurremo in polvere”, ha detto rivolgendosi agli iraniani.

Secondo la stampa di Tel Aviv, Trump deciderà il da farsi subito dopo il suo ritorno a Washington. Il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, spera, per salvarsi dai tribunali e dalle elezioni anticipate, nella ripresa della guerra contro l’Iran.

Cisgiordania

Tre villaggi a sud di Nablus sono stati ieri oggetto di incursioni militari israeliane. Aqrabah, Awarta e Al-Lubban Al-Sharqiyah sono state invase dalle truppe con sparatorie e devastazioni delle infrastrutture urbanistiche. Un attacco militare senza motivo, se non quello di imporre il dominio e garantirsi la sottomissione della popolazione alla volontà dell’occupazione militare. Non ci sono stati arresti e nessuna perquisizione. Soltanto una dimostrazione di onnipotenza.

Un gruppo di coloni ha attaccato il villaggio di Beit Iksa, a nord-ovest di Gerusalemme, aggredendo gli abitanti palestinesi, ferendo una persona. Negli ultimi mesi, il villaggio di Beit Iksa è stato oggetto di una continua escalation di attacchi da parte dei coloni, tra cui aggressioni agli agricoltori e impedimenti all’accesso alle loro terre, oltre alla costruzione di avamposti coloniali nelle vicinanze del villaggio. L’obiettivo è la cacciata dei nativi per il possesso delle loro terre.

Gerusalemme

Ieri, la moschea di Al-Aqsa è stata teatro di una serie di incursioni da parte di coloni ebrei israeliani, durante le quali hanno recitato preghiere talmudiche, ballato in modo provocatorio e intonato slogan razzisti. Ministri e membri della Knesset israeliani, insieme a rabbini, hanno partecipato alle profanazioni del luogo di culto islamico. L’operazione provocatoria precede la “Marcia delle Bandiere”, in commemorazione dell’occupazione di Gerusalemme Est avvenuta nel 1967. Le truppe dell’occupazione hanno impedito ai fedeli musulmani di raggiungere il luogo di culto, per permettere l’ingresso dei fanatici. La città vecchia di Gerusalemme è stata completamente chiusa ai palestinesi. Apartheid temporale a ore.

Congresso Al-Fatah

Si è aperto ieri l’ottavo congresso di Fatah, l’organizzazione del presidente Abbas. Un cammino irto di trappole e difficoltà, che richiede un coraggio politico che manca all’attuale guida dell’ANP. Nel suo discorso di apertura, il presidente Abbas si è limitato ad una narrazione descrittiva dell’attuale situazione palestinese, senza una prospettiva di una misura strategica, per la riunificazione del movimento politico palestinese. L’interesse maggiore è stato rivolto a rassicurare i partner internazionali che sorreggono la macchina amministrativa di Ramallah: riforma dell’ANP e elezioni. Abbas ha in particolare espresso il suo attaccamento agli accordi di Oslo, che hanno permesso ad Israele di gestire l’occupazione secondo i suoi piani di annessione, Apartheid e deportazione. Accordi che Israele, per bocca dei suoi ministri, ha dichiarato morti e sepolti.

Yemen

È stato firmato nella capitale giordana, Amman, un accordo per lo scambio prigionieri tra il governo di Aden e il movimento Houthi, che dal 2014 controlla la capitale Sanaa. Torneranno alle loro famiglie 1728 soldati e miliziani. Tra di loro ci sono 7 soldati sauditi e 20 sudanesi, delle forze interarabe che avevano invaso lo Yemen nel 2015.

Il passo viene considerato un momento di apertura verso futuri accordi politici, per una tregua permanente e l’apertura di un processo politico per la stabilizzazione del paese, dilaniato da 12 anni di guerre, interferenze straniere di altri paesi arabi e islamici, come Arabia Saudita e Emirati, Iran e scontri militari con potenze internazionali, come Israele e Stati uniti

Global Sumud flotilla

La flottiglia è ripartita dal porto turco di Marmaris. Alla vigilia della giornata della Nakba palestinese (15 maggio, la cacciata del popolo palestinese dalla sua terra, per impiantare lo Stato di Israele nel cuore del mondo arabo). L’operazione segue il precedente assalto delle truppe speciali israeliane contro le barche della GSF in acque europee, nel silenzio totale e complice delle diplomazie, che rafforza il senso di impunità nel governo di Tel Aviv.

Cinquecento attivisti da 40 Paesi diversi e 54 imbarcazioni. La missione è partita dalla Turchia sud occidentale in direzione Gaza.

A bordo c’è anche il deputato di M5S, Dario Carotenuto. “Con la mia presenza voglio non solo testimoniare il pieno sostegno a una missione umanitaria e politica che ridà dignità a un Occidente vergognosamente schierato con un governo criminale e genocida, ma anche offrire alla missione unagaranzia istituzionale di protezionedi fronte agli attacchi criminali e agli abusi delle forze armate israeliane”.

A Roma, l’opposizione chiede un’informativa al ministro degli Esteri Antonio Tajani sul tema della sicurezza dei partecipanti alla missione.

Gemellaggio

Moni Ovadia, attore e regista teatrale, di origine ebraica e dichiaratamente antisionista, ha fatto appello al sindaco di Milano Sala per chiedere di cancellare il gemellaggio con la città di Tel Aviv. Ovadia ha sollecitando il primo cittadino milanese a dare seguito alle scelte fatte dal consiglio comunale nello scorso mese di ottobre. Un atto che, al momento, è rimasto lettera morta. “Il gemellaggio di Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, con una città israeliana adesso mi sembra un’idea oscena – ha spiegato Ovadia -, perché in questo momento Israele è uno Stato terrorista, genocida, e non dico solo il governo ma lo Stato”.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi Venerdì 15 maggio 2026 aderiscono: clicca per leggere i nominativi.

Solidarietà/Al-Najdah

Il libro “Strega!” di Mia Lecomte, dedicato ai bambini di Gaza, sarà presentato a Bologna, domani sabato 16 maggio, al Pilastro al festival della zuppa, dalle ore 16 alle ore 17, al parco Pier Paolo Pasolini per il quindicesimo anno del festival.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Sono attivate, infatti, due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2082 – 15 maggio 2026 [Anbamed] NL 2080 – 13 maggio 2026 [Anbamed] NL 2079 – 12 maggio 2026 [Anbamed] NL 2077 – 10 maggio 2026 [Anbamed] NL 2076 – 09 naggio 2026 [Anbamed] NL 2075 – 08 maggio 2026 [Anbamed] NL 2074 – 07 maggio 2026 [Anbamed] NL 2073 – 06 maggio 2026 [Anbamed] NL 2072 – 05 maggio 2026 [Anbamed] NL 2071 – 04 maggio 2026 [Anbamed] NL 2070 – 03 maggio 2026 [Anbamed] NL 2068 – 02 maggio 2026 [Anbamed] NL 2067 – 1° maggio 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *