Per ascoltare l’audio di oggi, 27 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/172 (2124)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 160 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Ieri, venerdì, l’esercito israeliano ha ucciso 3 agenti di polizia e personale di sicurezza palestrinese in un raid aereo contro un veicolo civile nel campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, portando a cinque il numero totale delle vittime.
Testimoni oculari hanno riferito alla redazione di Anbamed che un drone israeliano ha lanciato almeno due missili contro il veicolo, provocandone l’incendio e causando diverse vittime.
Il Ministero degli Interni di Gaza ha confermato che le tre vittime erano agenti di polizia e personale di sicurezza.
Poco prima, un drone israeliano aveva ucciso un palestinese nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, mentre raccoglieva legna da ardere in una zona vicina a postazioni dell’esercito israeliano.
Il palestinese Walid Majdi Haniyeh è morto ieri a seguito di un bombardamento effettuato giovedì da un drone israeliano nel quartiere di Al-Nasr, a ovest di Gaza City.
Nella Striscia di Gaza meridionale, una fonte medica ci ha riferito che un giovane ha riportato ferite dopo essere stato colpito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane, a ovest di Khan Younis.
Veicoli militari israeliani hanno inoltre aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti contro abitazioni palestinesi in quartieri residenziali nelle zone meridionali e occidentali della città.
Secondo il Ministero della Salute di Gaza, le violazioni israeliane dell’accordo firmato l’11 ottobre, hanno causato, fino a ieri, la morte di 1.031 palestinesi e il ferimento di altri 3.309.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco
==========================================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
I governi libanese e israeliano hanno firmato un accordo sbilenco: riconoscimento politico reciproco, ma senza il ritiro dell’esercito invasore. Il criminale di guerra ricercato Netanyahu ha gonogolato affermando che è stato un giorno glorioso per Israele. “Abbiamo imposto il riconoscimento di un altro Stato arabo, senza cedere sulle questioni di sicurezza. Rimarremo con le nostre forze armate fino al disarmo di Hezbollah”.
In Libano invece si sono avute grandi manifestazioni di protesta contro la firma di un “accordo-vergogna”, che riconosce Israele in cambio di promesse di ritiro condizionato.
Un monitoraggio delle posizioni dell’esercito occupante e degli attacchi israeliani dimostrano che non vi è stato finora nessun ritiro, malgrado i proclami.
Il segretario generale di Hezbollah, Naim, ha dichiarato che “Israele vuole aprire un conflitto interno in Libano e chi ha firmato questo accordo è complice. Questo governo ha firmato un accordo con degli impegni che non potrà mai realizzare. La resistenza contro l’invasione straniera è legittima e chi vuole disarmarci che scenda in campo”. In Libano si apre una fase nuova che non promette pace e sicurezza, ma una guerra civile che non vedrà vincitori, ma soltanto vinti.
Crisi del Golfo
L’accordo tra USA e Iran non ha resistito 10 giorni. Ieri, caccia statunitensi hanno bombardato il porto iraniano di Sirik. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato di aver condotto attacchi contro obiettivi iraniani, affermando che si trattava di una risposta all’attacco sferrato dalle Guardie Rivoluzionarie contro una nave mercantile mercoledì scorso con un drone.
Teheran sminuisce la portata dell’attacco USA e dice di aver risposto al fuoco, ma non sembra che vi siano registrati, da fonti neutrali, altri sviluppi militari nella regione. Al centro della diatriba vi è il libero passaggio della navigazione commerciale dallo Stretto di Hormuz, che Teheran vuole controllare e in futuro imporre dazi per attraversarlo. L’altro paese che si affacci sullo Stretto, l’Oman, ha aperto un canale di passaggio al di fuori del controllo iraniano e la vicenda non è stata gradita dalle Guardie Rivoluzionarie, che hanno agito imprudentemente all’ombra, senza rivendicare l’attacco contra la nave petroliera battente bandiera taiwanese.
Dalle dichiarazioni delle due parti sembra che il caso sia chiuso, ma a furia di giocare col fuoco si rischia di incendiare tutta la regione.
Cisgiordania
Ultima invasione delle truppe israeliane è toccata a Tayaseer, vicino a Toubas. All’alba, ingenti truppe sono entrate nel villaggio e compiuto perquisizioni e rastrellamenti.
Le truppe israeliane hanno chiuso da ieri tutte le strade a nord di Ramallah. Un’azione motivata unicamente dalla volontà di distruggere la fragile economia palestinese.
Ieri, venerdì, all’alba, le forze di occupazione israeliane, accompagnate da coloni ebrei, hanno fatto irruzione nella moschea Al-Ras nel quartiere di Al-Ja’bari, nella Città Vecchia di El-Khalil (Hebron), chiudendola ai fedeli musulmani, dopo aver aggredito le persone all’interno e aver impedito la preghiera.
Nostri contatti in città hanno riferito che le forze di occupazione e i coloni hanno fatto irruzione nella moschea, issato bandiere israeliane sulle porte, diffuso canti ebraici dagli altoparlanti interni e costretto i fedeli presenti all’interno ad uscire. Hanno impedito lo svolgimento della preghiera dell’alba prima di chiudere la moschea ai fedeli, che rimane tuttora chiusa.
“Circa sei mesi fa i coloni si erano impossessati di un terreno appartenente alla moschea e di un’area adiacente, costruendovi un parco giochi per soli bambini ebrei”, hanno denunciato.
A ruoli capovolti, questa notizia sarebbe stata pubblicata in prima pagina da tutte le testate scorta mediatica del genocidio e dell’Apartheid. È il nuovo antisemitismo contro i palestinesi.
Tunisia
La sezione penale specializzata in casi di corruzione finanziaria del Tribunale di primo grado della capitale tunisina ha condannato Siham Ben Sedrine a 25 anni di carcere per reati legati a quelli che il tribunale ha definito “abusi e violazioni” commessi nell’ambito dell’attività della Commissione Verità e Dignità, oltre al caso della Banca Franco-Tunisina.
Ben Sedrine è stata una delle figure giuridiche importanti nell’affermazione di un passaggio democratico della “rivoluzione dei gelsomini”. Il processo e la condanna sono di fatto un ultimo atto dell’attuale potere dispotico del presidente Saied a liquidare tutte le figure istituzionali che ricordano un passato di liberazione al quale lui non aveva partecipato.
Rivoluzione 26/06 abortita
Gli organizzatori della cosiddetta Rivoluzione 26/06 a Gaza hanno rinviato la mobilitazione al 07/07. Quando a mezzogiorno di ieri non hanno visto nessuno arrivare nelle 4 località, che avevano indicato sui social, per protestare contro la resistenza e non contro gli occupanti israeliani, hanno scritto sui loro social di inviare la data, per meglio organizzare la “mobilitazione” e garantirne la “sicurezza”.
In tutte le loro comunicazioni e contatti media, con le testate più reazionarie del mondo arabo, non hanno mai condannato i bombardamenti israeliani. Rivendicavano un governo neutrale per la striscia di Gaza e la pace per la sua gente.
Contro questa mobilitazione fasulla e sospetta sono scese in campo tutte le organizzazioni politiche palestinesi e tutte le personalità e le associazioni della società civile organizzata di Gaza. L’hanno sostenuta invece i miliziani collaborazionisti e l’ex capo dello spionaggio interno israeliano, lo Shin Bet. Per approfondire il tema, leggi l’articolo del direttore editoriale, Farid Adly.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Mille giorni di genocidio
Il prossimo 3 luglio è il millesimo giorno di genocidio a Gaza. La rete Palestina Anima Mundi sta organizzando a livello nazionale, in tutte le città dove ci sono presidi, una giornata nazionale per dire basta!
La redazione di Anbamed indice per venerdì 3 luglio una giornata di digiuno nazionale contro il genocidio a Gaza. Chiediamo a tutti e tutte, singoli o movimenti, comitati, organizzazioni che intendono partecipare di scrivere a anbamedaps@gmail.com, indicando nome e cognome (oppure denominazione) città e motivazione.
Stop al genocidio!
Digiuno per un giorno, per svegliare le coscienze!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 12 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 27 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi
Solidarietà/Al-Najdah
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] NL 2124 – 27 giugno 2026 [Anbamed] NL 2123 – 26 giugno 2026 [Anbamed] NL 2122 – 25 giugno 2026 [Anbamed] NL 2121 – 24 giugno 2026 [Anbamed] NL 2119 – 22 giugno 2026 [Anbamed] NL 2118 – 21 giugno 2026 [Anbamed] NL 2117 – 20 giugno 2026 [Anbamed] NL 2116 – 19 giugno 2026 [Anbamed] NL 2115 – 18 giugno 2026 [Anbamed] NL 2114 – 17 giugno 2026 [Anbamed] NL 2113 – 16 giugno 2026 [Anbamed] NL 2112 – 15 giugno 2026 [Anbamed] NL 2111 – 14 giugno 2026 [Anbamed] NL 2110 – 13 giugno 2026 [Anbamed] NL 2109 – 12 giugno 2026 [Anbamed] NL 2108 – 11 giugno 2026 [Anbamed] NL 2107 – 10 giugno 2026 [Anbamed] NL 2106 – 09 giugnoi 2026 [Anbamed] NL 2105 – 08 giugno 2026 [Anbamed] NL 2104 – 07 giugno 2026 [Anbamed] NL 2103 – 06 giugno 2026 [Anbamed] NL 2102 – 05 giugno 2026 [Anbamed] NL 2101 – 04 maggio 2026 [Anbamed] NL 2100 – 03 giugno 2026 [Anbamed] NL 2099 – 02 giugno 2026 [Anbamed] NL 2098 – 1° giugno 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]